Lexipedia

25.4117 · Mozione · 2025-09-24

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Conformemente agli articoli 1 e 4 dell’Intesa sulla risoluzione delle controversie (DSU), all’articolo XXII dell’Accordo generale del 1994 sulle tariffe doganali e il commercio (GATT) e all’articolo 19 dell’Accordo relativo all’applicazione dell’articolo VII del GATT 1994, il Consiglio federale è incaricato di chiedere consultazioni con gli Stati Uniti in merito ai dazi doganali imposti dal governo statunitense alla Svizzera. Il motivo è la presunta violazione di diverse disposizioni del GATT ed eventualmente di altre disposizioni del diritto dell’OMC. Le misure corrispondenti devono essere adottate in stretta collaborazione con l’Unione europea (UE) e con altri Stati democratici.

Begründung

In violazione del diritto dell’OMC, gli Stati Uniti hanno imposto dazi illegali a diversi Paesi, tra cui la Svizzera. Questo aumento unilaterale dei dazi doganali costituisce una palese violazione del diritto dell’OMC. Gli USA non possono neppure invocare eventuali eccezioni, come quella relativa alla sicurezza (art. XXI del GATT), perché non sussiste alcuna minaccia di questo genere. Diversi Stati, tra cui l’Australia, il Canada e l’India, intendono presentare ricorso all’OMC e altri – come il Brasile e la Cina – lo hanno già fatto. Si tratta di una mossa dettata anche da motivi tattici. Se a Washington la Svizzera seguiterà a negoziare solo a livello bilaterale, continuerà a subire la pressione delle richieste statunitensi, ad esempio per quanto riguarda i nostri dazi sui prodotti agricoli. Nell’ambito di un procedimento dell’OMC questo non avverrebbe, soprattutto se più Stati o unioni doganali si unissero in un ricorso collettivo. In un tale procedimento la Svizzera potrebbe eventualmente adottare contromisure di diritto internazionale, anche in mancanza di una decisione dell’organo di composizione delle controversie e in settori diversi da quello industriale (art. 22 DSU).

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

L’obiettivo prioritario del Consiglio federale è ottenere l’abolizione dei dazi aggiuntivi che gravano pesantemente sulle esportazioni svizzere verso gli Stati Uniti e penalizzano quindi le nostre aziende e la nostra economia. L’opzione dei negoziati è al momento la più promettente per giungere rapidamente a una soluzione. Fondamentalmente, tuttavia, l’Esecutivo non esclude la possibilità di un ricorso dinanzi all’OMC. In un’ottica pragmatica occorre ricordare che una procedura di risoluzione delle controversie nell’ambito dell’OMC dura almeno un anno, spesso anche di più, e la decisione potrebbe essere bloccata dagli Stati Uniti attraverso un cosiddetto «ricorso nel vuoto», perché l’organo d’appello dell’OMC è in condizione di stallo. Una tale procedura non garantirebbe quindi l’abolizione dei dazi aggiuntivi statunitensi, analogamente a quanto avvenuto nel 2018 quando la Svizzera ha interposto ricorso contro i dazi USA sull’acciaio e l’alluminio. A causa della paralisi dell’organo d’appello, uno Stato membro a cui il collegio arbitrale ha dato ragione non ha praticamente nessuna possibilità di ottenere l’autorizzazione dall’organo di risoluzione delle controversie dell’OMC a prendere determinate contromisure. Al momento, quindi, l’avvio di una procedura di risoluzione delle controversie presso l’OMC non garantisce che possano poi essere varate contromisure giuridicamente ammissibili. Attualmente solo la Cina, il Canada e il Brasile hanno impugnato i dazi aggiuntivi degli Stati Uniti davanti all’OMC. A maggio 2025 l’UE aveva segnalato di voler fare altrettanto, ma finora non ha dato seguito a questo annuncio. Gli altri membri dell’OMC non hanno avviato alcuna procedura. A questo proposito il Consiglio federale ricorda che non esiste un termine per l’avvio di una procedura di risoluzione delle controversie dinanzi all’OMC: è possibile farlo fintantoché le misure in questione sono in vigore. L’OMC e le relazioni commerciali regolamentate continuano a essere di fondamentale importanza per un’economia aperta e orientata agli scambi internazionali come quella svizzera. Il Consiglio federale ritiene tuttora che sia nell’interesse del nostro Paese adoperarsi attivamente e in modo costruttivo in seno all’OMC a difesa di un sistema commerciale multilaterale fondato su un insieme di regole comuni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.