25.4168 · Interpellanza · 2025-09-25
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Swisscom intende trasferire “alcune attività” di sviluppo informatico dalla Svizzera verso l'Olanda e la Lettonia. Secondo quanto riportato dalla stampa, in futuro a Rotterdam e a Riga lavoreranno tra i 1’000 e i 1’400 dipendenti di Swisscom, rispetto agli attuali 600-800. Questo potenziamento avverrà a scapito degli impieghi in Svizzera.
Il copione sembra ricalcare quello della Posta, che sviluppa i propri servizi IT a Lisbona cancellando centinaia di posti di lavoro in patria, smentendo le promesse in senso contrario.
Chiedo al Consiglio federale:
In qualità di azionista di maggioranza di Swisscom, il CF era informato delle delocalizzazioni dell’azienda dalla Svizzera verso l’Olanda e la Lettonia?
Le condivide?
Ne sono previste altre in futuro?
È intenzionato a intervenire per opporsi a queste delocalizzazioni e a quelle future?
Sia la Posta sia Swisscom delocalizzano impieghi IT all’estero. Il Consiglio federale ritiene esista un reale problema di reclutamento di personale in Svizzera in questo settore?
Se sì, questa situazione, nell’attuale regime di immigrazione incontrollata, non costituirebbe un’ulteriore testimonianza del fallimento della libera circolazione delle persone (ad arrivare non sono i profili che servono al mercato del lavoro)?
Stellungnahme des Bundesrates
Il mercato dei servizi di telecomunicazione e IT in Svizzera è caratterizzato da una grande dinamica e da una forte concorrenza per l’innovazione. Inoltre è esposto a una pressione sui prezzi e a una persistente carenza di personale qualificato. La pressione concorrenziale dei fornitori esteri di servizi IT e dei gruppi tecnologici internazionali sui fornitori svizzeri di servizi di telecomunicazione e IT è sempre più forte. Molte imprese svizzere compensano la carenza di specialisti e i costi con la delocalizzazione dei servizi IT in Paesi limitrofi e lontani. Anche Swisscom, che è gestita secondo i principi dell’economia aziendale, persegue una strategia simile a quella di altre aziende dello stesso settore. Attualmente l’azienda impiega circa 16 000 persone in Svizzera e circa 600 persone a Riga e a Rotterdam. Con la creazione dei centri DevOps a Rotterdam e a Riga, Swisscom può evitare la tradizionale esternalizzazione a fornitori terzi e sostenere le proprie attività in Svizzera, rafforzando nel contempo la sua competitività e capacità di innovazione. In virtù dell’articolo 6 della legge sull’azienda delle telecomunicazioni (RS 784.11), il Consiglio federale definisce per un periodo di quattro anni gli obiettivi che la Confederazione intende raggiungere in qualità di azionista principale dell’azienda. I cosiddetti obiettivi strategici vertono anche sulla politica del personale. La creazione di posti di lavoro all’estero è compatibile con gli obiettivi strategici di Swisscom, soprattutto se finalizzata al reclutamento sul mercato internazionale di personale IT altamente specializzato e al supporto delle attività in Svizzera. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario adeguare gli obiettivi strategici. Swisscom ha informato i Dipartimenti che hanno un ruolo di proprietario circa la creazione dei centri DevOps di Rotterdam e Riga. L’argomento sarà anche all’ordine del giorno della prossima assemblea ordinaria dei proprietari, che si terrà nel novembre 2025. Il fatto che ci sia una carenza di personale qualificato in almeno un settore economico non significa necessariamente che l’immigrazione non contribuisca ad alleviare tale carenza.