25.4215 · Interpellanza · 2025-09-25
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
La tratta Zurigo – Zugo – Lucerna accoglie quotidianamente oltre 40 000 pendolari, persone in viaggio d'affari e turisti. Inoltre, è aumentato in modo massiccio il traffico del tempo libero. Considerata l'elevata crescita demografica ed economica della Svizzera centrale, c’è da attendersi un notevole incremento del numero di utenti anche nei prossimi anni, con le infrastrutture che sono sovraccariche già oggi. Sebbene la tratta a lunga distanza sia tra le più redditizie, le FFS l’hanno trascurata, investendo invece considerevolmente nell’ampliamento in altre zone della Svizzera. La tratta è talvolta interessata da ritardi drammatici (secondo i media svizzeri, un treno su tre nelle ore di punta). I treni o tornano indietro a Rotkreuz senza proseguire per Lucerna oppure vengono soppressi del tutto. Nonostante piccoli miglioramenti conseguiti grazie all'impiego di due locomotive, i problemi e la carenza di capacità restano e in alcuni casi continuano a causare forti ritardi. In riferimento all’intera tratta Zurigo – Zugo – Lucerna, si pongono pertanto le domande qui di seguito.
Quali fattori incidono esattamente sui numerosi ritardi e soppressioni e in che percentuale?
Le difficoltà su questa tratta sono note da almeno un decennio. Cosa hanno fatto finora le FFS per risolverle, per eliminare i problemi di capacità e quindi ridurre ritardi e soppressioni (oltre all'impiego di due locomotive)?
Con i due grandi progetti della galleria di base dello Zimmerberg II (GBZ II) e della stazione di transito di Lucerna (DBL), è possibile aumentare considerevolmente le capacità. I lavori di progettazione procedono a ritmi serrati, ma porteranno sgravi solo a partire dal 2040. Nei prossimi 10-20 anni, ovvero fino all'entrata in esercizio dei due grandi progetti, quali misure concrete sono previste, e con che tempistiche, per rispondere ai problemi e alla carenza di capacità sulla tratta?
Che cosa stanno facendo di preciso le FFS per soddisfare la crescente domanda già prima della messa in esercizio dei grandi progetti? Quali potenziamenti dell’offerta sono previsti?
Quali riduzioni di capacità occorre aspettarsi durante la costruzione della GBZ II, con le relative misure di accompagnamento (stazioni di Baar e Zugo nonché Baar – Litti – Rotkreuz)? Che misure sono previste per limitare il più possibile queste riduzioni di capacità, vista la situazione già insoddisfacente? Quest’obiettivo di ridurle al minimo rientra anche nel progetto in corso per la prima tappa della DBL?
Stellungnahme des Bundesrates
1. La Zurigo – Zugo – Lucerna è una tratta del traffico regionale e a lunga distanza molto sollecitata. I ritardi e le soppressioni che soffre sono generalmente riconducibili a due motivi principali: da un lato le carenze infrastrutturali, con molte sezioni a un solo binario e un transito di treni molto intenso, soprattutto nelle ore di punta, che causano ritardi anche ad altri treni e non lasciano praticamente margine per stabilizzare l’orario; dall’altro una domanda elevata che fa sì che i treni siano pieni, generando tempi più lunghi per la salita e la discesa dei passeggeri e aumentando quindi la probabilità di ritardi. I fattori possono accumularsi e spesso si influenzano a vicenda; di conseguenza è impossibile suddividerli in percentuali. 2. Le FFS osservano attentamente la qualità dell’esercizio sulla tratta Zurigo – Zugo – Lucerna. Qui le soppressioni di treni dovute a problemi tecnici rientrano nella media svizzera. Sono state e continuano a essere attuate misure di garanzia della qualità. Le FFS cercano e analizzano continuamente nuove possibilità di garantire ancora maggiore puntualità, ma nel caso di grandi ritardi il sistema può recuperare solo in maniera limitata. 3. Le misure previste per l’aumento della capacità nella zona Zurigo – Zugo – Lucerna erano oggetto della valutazione esterna di numerose misure di ampliamento ferroviario e stradale condotta dal Politecnico federale di Zurigo, dal titolo Trasporti ’45. Il Consiglio federale analizzerà i risultati di tale perizia esterna e, a tempo debito, indicherà di quali misure per questa zona sarà proposta l’attuazione con il prossimo messaggio sull’ampliamento ferroviario. Nel breve termine le FFS esaminano continuamente misure volte a miglioramenti puntuali. Nell’ambito del loro mandato di attuazione dei programmi di ampliamento devono concentrarsi sui requisiti di puntualità, capacità e attività di costruzione. Gli adeguamenti dell’orario sono sviluppati tempestivamente, assieme a Cantoni e imprese di trasporto, nel rispetto delle condizioni quadro esistenti. Al momento dell’interpellanza, lo stato della pianificazione dei progetti sulla tratta Zurigo – Zugo – Lucerna non consente di formulare dichiarazioni su misure concrete. 4. Va fatta una distinzione tra collegamenti del traffico a lunga distanza e quelli regionali. - Nel traffico regionale, a partire dall’orario ufficiale 2025 sulla S1 tra Ebikon e Zugo sono entrati in esercizio sei treni di alleggerimento aggiuntivi nei giorni lavorativi. - Per i treni a lunga percorrenza, l’infrastruttura esistente (sezioni a un binario, lunghezza dei marciapiedi, capacità ai nodi) non consente invece capacità supplementari durante le ore di punta, mentre nelle ore di morbida e nel fine settimana, laddove possibile e opportuno, vengono impiegati più frequentemente treni più lunghi con più posti a sedere. 5. Nell’ambito del loro mandato di attuazione dei programmi di ampliamento, le FFS considerano le singole tratte della rete ferroviaria in funzione delle capacità di costruzione disponibili. Per entrambi gli assi Zurigo – Zugo – Lucerna e Olten – Lucerna questi lavori procedono anche in riferimento al previsto ampliamento dell’accesso alla DBL, con l’obiettivo di mantenere una visione globale sulle necessarie misure di mantenimento della qualità e su quelle di ampliamento pianificate. Sulla scorta di tali visioni globali si potrà indicare, a seconda della decisione in merito ai progetti di ampliamento futuri, quali interventi costruttivi possono essere intrapresi in parallelo e quali in sequenza. Tale valutazione si svolge tenendo conto, di volta in volta, sia del mantenimento di un esercizio sicuro e orientato alla clientela sia dello sviluppo efficiente delle attività di costruzione.