Perché il Consiglio federale tollera il mancato rispetto del Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA) nell'Euro-Airport di Basilea?
25.4297 · Interpellanza · 2025-09-26
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il PSIA è lo strumento di pianificazione e coordinamento della Confederazione nel settore dell’aviazione civile. Esso stabilisce in modo vincolante per le autorità gli obiettivi e le esigenze relativi all’infrastruttura dell’aviazione civile. Come dimostrano gli esempi dei campi d’aviazione di Raron e di Kägiswil, tali esigenze vengono rispettate sempre meno dalle autorità competenti.
Recentemente l’aeroporto di Basilea ha deciso, a dispetto delle esigenze del PSIA e adducendo motivazioni inconsistenti, di revocare per il 2026 il diritto di ubicazione di cui l’aviazione generale gode da decenni nello scalo. In tal modo l’utilizzo dello scalo basilese senza autorizzazione concesso dalla convenzione relativa all’aeroporto di Basilea all’aviazione leggera risulta notevolmente limitato. Prima dell’abbandono così brusco di una prassi in atto da anni sarebbe stato opportuno almeno consultare le parti interessate e proporre loro soluzioni alternative.
Con l’esclusione dell’aviazione generale e la perdita di posti di lavoro lo scalo basilese non potrebbe più adempiere il proprio compito di formazione e perfezionamento dei piloti. Eppure secondo il rapporto sulla politica aeronautica della Svizzera quest’ultimo è considerato d’interesse pubblico. Nella sua risposta alla domanda 25.7742 il Consiglio federale ha riferito che i rappresentati dell’UFAC hanno ricordato nel consiglio di amministrazione dello scalo basilese che la piccola aviazione costituisce parte del sistema aeronautico svizzero e pertanto una rinuncia ai velivoli stazionati in aeroporto deve essere motivata con argomenti plausibili e deve essere compatibile con le esigenze del PSIA.
Le restrizioni decise dall’aeroporto di Basilea sono in contrasto con tali esigenze. Il piano dello scalo è ancora più incomprensibile se si considera che la Confederazione ha due seggi nel consiglio di amministrazione proprio per tutelare gli interessi del Paese.
In che modo il Consiglio federale garantisce il rispetto e l’attuazione in tutta la Svizzera delle esigenze del PSIA?
Qual è la posizione del Consiglio federale in merito al fatto che senza un diritto di permanenza per l’aviazione leggera il diritto di utilizzo riconosciuto nella convenzione alle operazioni di volo non commerciali risulterà indebolito?
Il Consiglio federale non ritiene di dover intervenire presso l’aeroporto di Basilea per contrastare questo sviluppo negativo?
Il Consiglio federale è disposto a intervenire attraverso i suoi rappresentanti che siedono nel consiglio di amministrazione dello scalo per far sì che le parti interessate vengano consultate e per offrire loro una soluzione alternativa per l’aviazione leggera nell’aeroporto di Basilea?
Quali misure intende adottare in futuro il Consiglio federale per contrastare il progressivo indebolimento dell’aviazione generale?
Stellungnahme des Bundesrates
1 e 2. Il Consiglio federale si è ha già espresso come segue nella sua risposta all’interpellanza 24.4186 «Garantire il futuro dell’aviazione leggera e dell’aviazione sportiva a Basilea-Mulhouse» e alla domanda 25.7742 «Verdrängung der Leicht- und Freizeitaviatik am Flughafen EuroAirport Basel-Mulhouse» concernente la soppressione dell’aviazione leggera e da diporto presso l’EuroAirport di Basilea-Mulhouse (domanda non disponibile in italiano): secondo il Piano settoriale dei trasporti, Parte Infrastruttura aeronautica (PSIA), il traffico aereo di linea e il traffico charter con piano di volo godono di priorità, ma l’aeroporto resta accessibile anche ad altri tipi di traffico nei limiti della capacità disponibile. Le indicazioni contenute nello PSIA continuano ad essere valide: anche in futuro gli aerei leggeri potranno continuare a decollare e ad atterrare da e all’EuroAirport di Basilea-Mulhouse (EAP). Non sarà più ammesso invece lo stazionamento permanente degli aeromobili dell’aviazione generale. Non si configura pertanto alcuna violazione delle esigenze dello PSIA né della Convenzione Franco-Svizzera del 1949 relativa alla costruzione e all’esercizio dell’aeroporto di Basilea-Mulhouse a Botzheim (RS 0.748.131.934.92). Quest’ultima non riconosce diritti di permanenza agli aeromobili civili del traffico non commerciale. 3. L’EAP è un aeroporto binazionale. Questa forma organizzativa si basa sulla suddetta Convenzione firmata dai due Stati. Il Consiglio federale non può pertanto interferire nell’esercizio dello scalo. Al di là dei citati rappresentanti che siedono nel consiglio d’amministrazione, la Confederazione non ha alcuna influenza diretta su questo aeroporto. Il Consiglio federale non ritiene del resto nemmeno necessario un suo intervento. 4. Come già affermato nella risposta all’interpellanza 24.4186, la Confederazione non è tenuta a predisporre sedi sostitutive per l’aviazione generale, ma valuta le domande per la creazione di alternative nel caso vengano presentate. 5. Benché l’utilizzo degli aeroporti nazionali del Paese per l’aviazione generale sia limitato in alcune località a causa del crescente traffico di linea e charter, la rete svizzera degli aerodromi, tra le più fitte a livello internazionale, offre numerose altre possibilità. Nell’ambito del programma AVISTRAT, diretto dall’UFAC, l’Associazione svizzera degli aerodromi (ASA) sta valutando il potenziale di sviluppo del panorama aeroportuale svizzero, soprattutto in relazione all’aviazione generale.