25.4303 · Mozione · 2025-09-26
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure volte a fornire soluzioni concrete ai genitori, ai familiari e ai professionisti che si occupano di persone con disabilità mentali iscritte sui social media. Nonostante l’età avanzata degli adulti interessati, è necessario poter installare un controllo «parentale» al fine di proteggerli, senza tuttavia limitarne l’autonomizzazione.
Begründung
I media digitali sono onnipresenti, anche per i minori e gli adulti affetti da disturbi cognitivi, particolarmente vulnerabili ai pericoli dei social media poiché sono alla ricerca di riconoscimento e valorizzazione. Il loro livello di percezione e di capacità di astrazione rende difficile individuare le insidie.L’utilizzo dei social media può inoltre accrescere l’ansia (paure, sentimento di persecuzione), favorire l’isolamento o il ritiro e causare comportamenti di dipendenza e compulsivi (acquisti, difficoltà a staccarsi dai social media e dai videogiochi), aggravando così alcuni disturbi.I pericoli per i bambini e gli adolescenti, come il ciberbullismo, i ricatti con foto compromettenti e gli incontri inappropriati, interessano anche le persone con disabilità, che sono particolarmente vulnerabili poiché cercano il contatto sociale senza essere consapevoli dei rischi. Sono inoltre bersagli privilegiati per truffatori e pirati informatici, spesso individuati troppo tardi dal personale di assistenza, dai genitori e dai familiari.Se il compito dei professionisti è quello di guidare le persone che vivono in istituto e i lavoratori con disabilità mentali verso una maggiore autonomizzazione e un utilizzo sicuro dei social, sensibilizzandoli su tutte queste problematiche, per i genitori e i familiari la situazione può essere delicata. In Svizzera, associazioni, opuscoli e siti Internet cercano di sostenere i genitori, i familiari e il personale di assistenza in questo processo. Tuttavia, ciò non basta a protegge adeguatamente le persone vulnerabili.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Se da un lato l’obiettivo di proteggere le persone con disabilità mentali sui social media è legittimo e risponde alle preoccupazioni più generali riguardo ai rischi legati al mondo digitale, dall’altro le modalità proposte dalla mozione presentano diverse criticità. L’introduzione di un controllo «parentale» per persone adulte, anche se a fini protettivi, costituirebbe un’intrusione significativa nella loro sfera privata. A seconda delle modalità di attuazione, la misura potrebbe compromettere l’autonomia individuale di queste persone e ledere i principi di autodeterminazione e proporzionalità, sanciti in particolare dal diritto in materia di protezione degli adulti. Inoltre, la sua attuazione presenta limiti sia sul piano tecnico sia su quello giuridico. Generalmente, le piattaforme digitali non consentono di stabilire se un utente presenti disabilità mentali. Per di più, affidare il controllo a terzi (genitori, familiari, curatori) potrebbe sollevare questioni relative alla legge federale sulla protezione dei dati (RS 235.1) e alla protezione della sfera privata (art. 13 Cost.). Infine, gli strumenti tecnici già disponibili (come il controllo parentale proposto dalle piattaforme o dai produttori di dispositivi) consentono già un certo grado di controllo. Nella pratica, alcuni curatori mettono in atto misure individualizzate di monitoraggio o di limitazione, adattate alle esigenze della persona interessata. Tuttavia, non tutte le persone con disabilità mentale o cognitiva sono poste sotto curatela e un approccio uniforme potrebbe rivelarsi controproducente o persino stigmatizzante. In conclusione, pur condividendo gli obiettivi della mozione, il Consiglio federale ritiene che l’introduzione di un controllo parentale in questo contesto non rappresenti lo strumento più adeguato a raggiungerli. Un approccio fondato sul rafforzamento delle competenze digitali e su un accompagnamento personalizzato appare più appropriato per garantire una protezione efficace e rispettosa dei diritti delle persone interessate. Il rapporto in adempimento dei postulati Vara 24.4480 «Salute mentale dei giovani ed esposizione ai social media. Che cosa viene fatto?» e Graf Maya 24.4592 «Proteggere i bambini e i giovani dal consumo nocivo di social media», attualmente in elaborazione, proporrà inoltre un’analisi della situazione ed esaminerà le possibili misure volte a proteggere la salute fisica e mentale di bambini, adolescenti e giovani adulti in relazione all’utilizzo e all’esposizione ai social media. Il rapporto tratterà anche la situazione particolare dei giovani adulti con disabilità.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.