25.4336 · Interpellanza · 2025-09-26
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Recentemente è stato pubblicato uno studio sull’impronta ambientale del digitale in Svizzera (Environmental impacts of the ICT sector in Switzerland), nel quale si evidenzia che il digitale incide in misura massiccia in termini di consumo di energia e di risorse. In particolare ha un impatto sull’impiego delle risorse (minerali, metalli e fossili), sull’ecotossicità dell’acqua dolce, sui cambiamenti climatici, sulle polveri fini e sull’eutrofizzazione delle acque dolci. Attualmente consuma già il 12 per cento dell’energia elettrica in Svizzera (6,9 TWh), percentuale destinata a crescere. In futuro, i centri di calcolo e i cloud vedranno aumentare considerevolmente i loro consumi, passando dal 28 per cento dell’impatto di carbonio del digitale nel 2025 al 56 per cento nel 2035, in particolare per il fulmineo sviluppo dell’intelligenza artificiale (IA).
Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Come valuta le raccomandazioni, in particolare quelle riguardanti le autorità pubbliche, formulate dagli autori dello studio Environmental impacts of the ICT sector in Switzerland?
2. Come intende regolamentare sul piano legislativo lo sviluppo dei servizi digitali sempre più energivori, in particolare l’IA, al fine di limitarne il crescente impatto ambientale? Come intende promuovere un digitale più sobrio in termini energetici? La Svizzera ha (bisogno di) una strategia specifica in materia?
3. ll Consiglio federale intende regolamentare sul piano legislativo la proliferazione degli strumenti di IA, compresi quelli ampiamente disponibili sui telefoni cellulari e sulle reti sociali, in particolare tra i giovani? Ritiene che sia necessario regolamentare meglio l’uso del digitale e delle reti da parte dei giovani?
4. Come intende garantire la trasparenza in materia di consumo energetico e l’impronta ambientale dei dispositivi e delle infrastrutture digitali?
5. Quali misure prevede per ridurre la dipendenza della Svizzera da soggetti stranieri nell’archiviazione e nel trattamento dei dati, nonché nell’approvvigionamento di materiali critici necessari alla trasformazione digitale?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Lo studio menzionato contiene tre raccomandazioni: eco-design delle apparecchiature, riduzione del bisogno di nuovi apparecchi e sobrietà digitale. Diverse misure politiche vincolanti o volontarie decise dalla Confederazione ne tengono conto: ad esempio l’ordinanza sull’efficienza energetica (OEEne; RS 730.02), che fissa alcuni requisiti per l’efficienza, per l’etichettatura degli apparecchi o per l’impiego razionale dei materiali usati nella produzione degli apparecchi elettronici, la direttiva P025, che definisce criteri ecologici e sociali per l’acquisto di apparecchi informatici da parte della Confederazione (disponibile solo in tedesco e in francese) oppure la «Toolbox Appalti sostenibili Svizzera», che propone agli attori pubblici un aiuto concreto per gli acquisti circolari. La Confederazione sensibilizza inoltre la popolazione sull’impatto ambientale delle nostre abitudini digitali, ad esempio nell’ambito del programma SvizzeraEnergia attraverso pubblicazioni come «Ecobilans de nos gestes du quotidien», che illustra l’ecobilancio dei nostri gesti quotidiani, oppure con raccomandazioni concrete per l’acquisto e l’uso efficiente dei dispositivi elettronici.2. Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (IA) così come la forte digitalizzazione dell’economia e della società sono accompagnati da un netto aumento del numero e della potenza dei centri di calcolo in Svizzera. Il Consiglio federale segue gli sviluppi del settore dell’informazione, della comunicazione e dei media di intrattenimento attraverso l’analisi annuale ex-post del consumo energetico pubblicata dall’Ufficio federale dell’energia (UFE) e studi specifici sui centri di calcolo. Allo stesso modo risponderà, in un rapporto, al postulato 24.4679 Fivaz, che chiede di analizzare e monitorare gli effetti dell’utilizzo dell’IA sulla Strategia energetica 2050. Le infrastrutture e le apparecchiature dei centri di calcolo sono attualmente soggette a diversi obblighi di legge in materia di energia, ambiente, pianificazione del territorio ed edilizia imposti dalla Confederazione, dai Cantoni e dai Comuni. Le misure volontarie del settore per migliorare l’efficienza energetica sono sostenute attraverso il programma ProKilowatt, per l’implementazione di misure tecniche, o il programma SvizzeraEnergia, per l’informazione, la consulenza o la formazione. Il Consiglio federale continua a monitorare gli sviluppi del settore e adotterà le misure eventualmente necessarie.3. L’approccio normativo scelto dal Consiglio federale per regolamentare l’IA prevede tre obiettivi: rafforzare il polo d’’innovazione Svizzera, garantire la protezione dei diritti fondamentali, compresa la libertà economica, e rafforzare la fiducia della popolazione nell’IA. Per raggiungere questi obiettivi sarà recepita nel diritto svizzero la Convenzione sull’IA del Consiglio d’Europa. In merito al disciplinamento dell’utilizzo degli strumenti digitali e dei social network da parte dei giovani, il Consiglio federale redigerà un rapporto in risposta ai postulati 24.4480 Vara e 24.4592 Graf. Il rapporto analizzerà gli effetti dell’uso dei social network sulla salute fisica e mentale dei giovani ed esaminerà eventuali misure da attuare.4. Per informare la popolazione è essenziale disporre dei dati del settore IT necessari per calcolare l’impronta ambientale di prodotti e servizi. Nell’ambito della sua strategia per uno sviluppo sostenibile 2024-2027 l’Amministrazione federale fornirà dati di base sull’ecobilancio trasparenti, metodologicamente coerenti, conformi agli standard, di alta qualità, verificati da soggetti pari e sotto forma di set di dati digitali aperti, in particolare per il settore IT.5. La sovranità digitale della Svizzera è oggetto di numerosi lavori del Consiglio federale. La risposta alla mozione 25.3506 Badran elenca i principali lavori che riguardano l’intera catena del valore digitale.