Il radicamento della tematica «materie prime di importanza critica» in ambito politico, scientifico e formativo
25.4420 · Interpellanza · 2025-12-01
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
All’interno degli uffici federali competenti, il Consiglio federale prevede l’acquisizione di ulteriori competenze specialistiche in fatto di materie prime di importanza critica, ad esempio in relazione ai mercati delle materie prime, all’analisi delle catene di approvvigionamento e al riciclaggio?Il Consiglio federale intende rafforzare l’insegnamento in termini di cattedre e programmi di studio pertinenti presso i PF/le università/le SUP e ampliare la formazione professionale (AFC/AFC+/livelli superiori) e la formazione continua (CAS/MAS sulla sicurezza delle materie prime/analisi delle catene di approvvigionamento), al fine di fornire agli specialisti richiesti in ambito industriale e amministrativo il know-how sui dati e le innovazioni necessari nonché di accelerare il trasferimento delle conoscenze a livello pratico?Sono previsti programmi di promozione mirati (FNS/Innosuisse) per la ricerca, l’insegnamento e il trasferimento delle conoscenze nei campi della geologia delle materie prime, della sostituzione, dell’efficienza dei materiali e del riciclaggio/urban mining al fine di colmare le lacune nella ricerca e accelerare l’innovazione e le applicazioni pilota?
Begründung
Finora in Svizzera la questione dei rischi di approvvigionamento di materie prime e prodotti semilavorati di importanza critica è stata affrontata in modo insufficiente. Al contempo le incertezze legate a tali questioni stanno aumentando. Le tensioni geopolitiche, le restrizioni alle esportazioni, l’impennata dei prezzi e i rischi logistici interessano settori chiave come l’energia, l’industria MEM, le TIC, la mobilità, la farmaceutica e l’ambito MedTech nonché la difesa. Sprovvisti di competenze nei settori dell’amministrazione, della ricerca e dell’industria, è impossibile far fronte a questi rischi.In Svizzera le priorità della ricerca nel campo delle scienze della terra e dei materiali e nelle discipline correlate presentano un forte orientamento internazionale. La situazione nazionale della sicurezza dell’approvvigionamento rimane marginale. Il Servizio geologico nazionale dispone di poche risorse per i lavori di prospezione e valutazione dei potenziali; i dati sulle risorse di materie prime indigene sono quindi lacunosi. Anche il potenziale di recupero delle materie prime secondarie non è stato censito in modo sistematico. Gli istituti di ricerca svizzeri partecipano regolarmente a progetti europei dedicati alla valutazione, al riciclaggio e alla sostituzione delle materie prime di importanza critica, ma questi progetti non sono necessariamente adatti alle esigenze specifiche della Svizzera. Gli uffici federali dispongono di scarse conoscenze sui rischi legati alle materie prime, sia nei diversi settori interessati che nei punti di contatto con l’economia, la geopolitica, il commercio e l’innovazione.
Stellungnahme des Bundesrates
Domanda 1 La piattaforma interdipartimentale sulle materie prime è composta da una rete di esperti di diversi dipartimenti (DFAE, DFF, DEFR, DATEC, DDPS) che dispongono di competenze nel campo delle materie prime minerali di importanza critica. Poiché negli ultimi anni la domanda globale è aumentata e le tensioni geopolitiche in alcuni Paesi hanno comportato rischi per l’approvvigionamento, gli esperti in questione puntano ad acquisire sempre più conoscenze nei settori oggetto di indagine (mercati, catene di approvvigionamento e riciclaggio). Dal momento che, nel quadro dell’economia svizzera, la situazione dell’approvvigionamento in materie prime minerali è complessivamente stabile e sicura, non è previsto un aumento delle risorse.Domanda 2La Confederazione, i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro nel settore della formazione professionale e continua garantiscono congiuntamente un’offerta interessante. Il forte coinvolgimento dell’economia nel sistema di formazione e formazione continua assicura che le aziende e le persone possano stare al passo con le mutevoli condizioni del mercato del lavoro. Per quanto concerne lo sviluppo professionale, le organizzazioni del mondo del lavoro si assumono la responsabilità delle loro formazioni professionali di base nonché delle offerte della formazione professionale e continua superiore. Le scuole universitarie assegnano le cattedre e determinano l’offerta di corsi di studio e di formazione continua nell’ambito dell’autonomia garantita dalla Costituzione e della libertà in termini di insegnamento e di ricerca: nel quadro dei percorsi di studio di scienze ambientali, geologia, chimica, ingegneria e scienze dei materiali impartiscono ad esempio nozioni specialistiche, metodi scientifici e competenze interdisciplinari. Inoltre, offrono corsi di formazione continua orientati alla pratica e coltivano gli scambi con l’industria per poter reagire alle mutevoli esigenze di settori specifici. Tutto questo accade anche nell’ambito delle materie prime di importanza critica.Attraverso la loro attività di ricerca, le scuole universitarie promuovono anche il trasferimento di sapere e tecnologie (TST). Per quanto riguarda i Politecnici federali (PF), gli obiettivi strategici del Consiglio federale per il settore dei PF per gli anni 2025–2028 stabiliscono che devono offrire corsi di formazione e formazione continua adeguati alle esigenze sociali, economiche e scientifiche e promuovere il TST attraverso un’assidua collaborazione con partner dell’economia, dell’Amministrazione pubblica e di altri settori della società.Domanda 3Nell’ambito degli strumenti di promozione del Fondo nazionale svizzero (FNS) non sono attualmente previsti bandi specifici nei settori della geologia delle materie prime, della sostituzione, dell’efficienza dei materiali e del riciclaggio/urban mining. Tuttavia, nei poli di ricerca nazionali «SPIN», «Catalysis» e MARVEL sono in corso ricerche sul tema delle terre rare e delle materie prime di importanza critica. I ricercatori possono inoltre presentare in qualsiasi momento domande di finanziamento per studi simili: attualmente il FNS patrocina circa 40 progetti in questo ambito. Ad oggi Innosuisse promuove diversi progetti nel quadro di un programma Flagship che si occupano dell’economia circolare, del recupero e del riutilizzo dei materiali. Come il FNS, anche Innosuisse prende le proprie decisioni in materia di finanziamenti secondo il principio bottom-up. Le organizzazioni e le aziende interessate hanno sempre la possibilità di presentare progetti nel campo delle materie prime di importanza critica.Inoltre, nell’ambito del riciclaggio, dell’economia circolare e della sostituibilità esistono progetti finanziati, ad esempio, dall’Ufficio federale dell’ambiente, dall’Ufficio federale dell’energia o dal programma di ricerca dell'UE Orizzonte Europa, in cui sono molto attive, tra le altre, le istituzioni del settore dei PF.