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25.4426 · Interpellanza · 2025-12-02

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Le bustine di nicotina sono relativamente nuove sul mercato svizzero e si stanno diffondendo sempre più come alternativa alle sigarette. A differenza dello snus, le bustine di nicotina non contengono tabacco. I prodotti del tabacco che non prevedono la combustione di tabacco sono un’alternativa migliore per i consumatori, poiché i rischi legati alla combustione del tabacco sono notevolmente ridotti.

La Svezia lo conferma: negli anni ‘60 quasi il 50 per cento degli uomini svedesi fumava. Grazie alla promozione di alternative più sicure come lo snus, le sigarette elettroniche e le bustine di nicotina, dal 2012 il consumo di tabacco in questo Paese è sceso del 54 per cento e i decessi per cancro ai polmoni negli uomini sono diminuiti del 61 per cento. Oggi la Svezia sta per raggiungere una quota di fumatori inferiore al 5 per cento[1].

Dal punto di vista di una politica sanitaria orientata alla riduzione del rischio, le bustine di nicotina rappresentano un’opportunità. L’istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (Bundesinstitut für Risikobewertung, BfR) ha pubblicato una valutazione dei rischi per la salute sulla base dei dati disponibili sulle bustine di nicotina[2], giungendo alla conclusione che un tenore di nicotina massimo di 16,6 mg per bustina consente un’assunzione di questa sostanza simile a quella di una sigaretta.

Attualmente circolano richieste di limitare o vietare la vendita delle bustine di nicotina. Tuttavia, i divieti di vendita rischiano sempre di essere aggirati o di favorire il mercato nero.

Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

  1. Come considera il potenziale delle bustine di nicotina nell’ambito di una politica per la riduzione dei rischi legati al consumo di sigarette, in particolare per i fumatori adulti che non riescono a smettere completamente di consumare nicotina?

  2. Ha intenzione di basarsi su raccomandazioni scientifiche internazionali (p. es. quelle del BfR) per disciplinare i prodotti contenenti nicotina per uso orale in modo pragmatico e proporzionato? Sarebbe, per esempio, pensabile introdurre valori massimi per il tenore di nicotina come è già stato fatto per le sigarette elettroniche?

  3. Intende adottare un disciplinamento nazionale per evitare una frammentazione di disciplinamenti cantonali, che condurrebbe a un’incertezza del diritto e ostacolerebbe la coerenza della politica sanitaria nazionale?

[1] The Swedish Smoke Free Story

[2] https://www.bfr.bund.de/cm/343/gesundheitliche-bewertung-von-nikotinbeuteln-nikotinpouches.pdf, pag. 16

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il disciplinamento delle bustine di nicotina deve tener conto del loro potenziale di iniziazione alla dipendenza, in particolare tra i giovani. Inoltre, diversamente dalle terapie di sostituzione della nicotina, questi prodotti non sono soggetti a omologazione per fini terapeutici. Esistono altri rimedi efficaci e riconosciuti per aiutare i fumatori a smettere.

Tuttavia, come già sottolineato nella risposta all’interpellanza Bregy 24.4552 «Prodotti del tabacco e a base di nicotina. Attuazione di una regolamentazione basata sui rischi e differenziata secondo la loro nocività», i prodotti del tabacco destinati a essere fumati sono i più dannosi per la salute. Alcuni fumatori che non possono o non vogliono rinunciare alla nicotina utilizzano questi prodotti per smettere di fumare e ridurre i rischi per la salute associati al tabacco.

Per quanto riguarda la Svezia: secondo le autorità sanitarie svedesi, non è stato accertato che il consumo di snus abbia permesso di ridurre il numero di fumatori. Il calo della prevalenza di fumatori è dovuto soprattutto all’introduzione di misure di prevenzione strutturali, quali l’aumento delle tasse, il divieto di pubblicità e l’obbligo di una licenza per la vendita di tabacco. In Svizzera, le misure adottate sono meno restrittive e la prevalenza è maggiore.

2. Le bustine di nicotina sono disciplinate nella legge federale sui prodotti del tabacco e sulle sigarette elettroniche (LPTab; RS 818.32), entrata in vigore il 1° ottobre 2024. La normativa tiene già conto dei rischi specifici dei diversi prodotti, ad esempio mediante avvertenze adeguate. Il Consiglio federale è disposto ad analizzare le evidenze scientifiche e le esperienze fatte in altri Paesi per proporre eventuali miglioramenti legislativi. In quest’ottica, si è espresso a favore dell’accoglimento del postulato Rechsteiner Thomas 25.4022 «Per un disciplinamento basato sui rischi dei prodotti del tabacco e dei prodotti a base di nicotina», nell’ambito del quale potrebbe essere esaminata l’introduzione di un limite del tenore di nicotina per questi prodotti.

3. Le prescrizioni relative ai prodotti a base di nicotina sono già disciplinate a livello nazionale nella LPTab. Parallelamente alla legge federale, i Cantoni possono prevedere disposizioni più restrittive in materia di pubblicità, promozione e sponsorizzazione. In virtù di questo potere legislativo, sono stati spesso precursori di sviluppi in seguito realizzati a livello nazionale.