25.4494 · Interpellanza · 2025-12-10
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Con l’introduzione del modello di Bologna nelle università e nelle scuole universitarie professionali svizzere, l’inizio dell’anno accademico è anticipato di qualche settimana rispetto ad anni fa, quando incominciava verso fine settembre e le accademie permettevano sia di iniziare gli studi qualche settimana dopo l’inizio del semestre invernale, sia di iniziarli nel semestre estivo.
Dall’altra parte, l'inizio della scuola reclute estiva è stato gradualmente posticipato (attualmente è fissato per la fine di giugno, ma dal 2027 sarà ulteriormente posticipato a fine luglio) per meglio rispondere alle esigenze dei datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze giovani apprendisti.
Questa situazione obbliga le reclute che intendono assolvere gli studi universitari ad attendere il successivo anno accademico rispetto ai loro coetanei che non svolgono il servizio militare.
Pur comprendendo le esigenze dei datori di lavoro e di chi svolge un apprendistato, che si immagina siano la maggioranza degli astretti al servizio, si chiede al Consiglio federale:
1. È informato della problematica sopra descritta?
2. Qual è la sua valutazione generale relativamente a quella problematica?
3. Quanti sono stati, per anno negli ultimi 10 anni:
gli astretti al servizio che dopo la scuola reclute hanno iniziato gli studi accademici e quanti quelli che hanno invece iniziato una professione?
i giovani dichiarati inabili al servizio che hanno poi iniziato gli studi accademici e quanti quelli che hanno poi invece iniziato una professione?
gli astretti al servizio che hanno abbandonato l’assolvimento della scuola reclute e hanno poi iniziato gli studi accademici e quanti quelli che hanno poi invece iniziato una professione?
gli astretti al servizio che hanno optato per il servizio civile e hanno poi iniziato gli studi accademici e quanti quelli che hanno poi invece iniziato una professione?
4. Ritiene che vi sia un nesso tra i numeri di cui alle lettere b), c) e d) della domanda 3 e la problematica sopra descritta?
5. Intravvede una possibile soluzione per permettere a chi svolge la scuola reclute di non dover attendere l’anno accademico successivo per iniziare gli studi universitari:
nell’attuale sistema di assolvimento della scuola reclute?
in proiezione futura, modificando l’attuale sistema di assolvimento della scuola reclute?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2./5. Il Consiglio federale è consapevole che la conciliabilità tra servizio militare e studi universitari richiede un certo grado di coordinamento. Tale conciliabilità è migliorata da una serie di misure e possibilità. Tuttavia, è prassi comune che le persone soggette all’obbligo di leva prendano in considerazione una pausa tra il conseguimento della maturità e l’inizio di uno studio universitario in modo da fornire il proprio contributo alla sicurezza della Svizzera.Dall’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs) nel 2018, la scuola reclute può essere assolta fino all’anno in cui si compiono 25 anni di età (art. 49 LM; RS 510.10). Questo permette di completare studi universitari nella loro tempistica normale tra il conseguimento della maturità e l’inizio della scuola reclute. Inoltre questo fatto tiene conto, nella misura del possibile, delle esigenze delle persone soggette all’obbligo di leva riguardo alla data di inizio della scuola reclute. In alternativa, per alcune funzioni esiste la possibilità di prestare l’intero servizio militare in una sola volta (modello della ferma continuata). Nel modello della ferma continuata il servizio dura circa dieci mesi, il che permette di colmare quasi completamente il periodo che intercorre tra l’ottenimento della maturità e l’inizio degli studi nell’autunno dell’anno successivo. Inoltre in molte università è possibile iniziare gli studi nel semestre di primavera. Di conseguenza la scuola reclute può essere assolta direttamente dopo aver conseguito la maturità, senza dover rinviare l’inizio degli studi all’anno accademico successivo. L’esercito è in costante contatto con il panorama formativo civile al fine di migliorare continuamente la conciliabilità tra gli studi universitari e il servizio militare. 3./4. Il Consiglio federale non è in grado di rispondere a queste domande, poiché non dispone dei dati necessari per farlo. Le informazioni relative all’attività professionale o alla formazione vengono inizialmente registrate, ma solo in casi molto rari vengono aggiornate. Pertanto i dati registrati relativi alla professione della maggior parte dei militari risalgono ancora alla prima registrazione effettuata durante la scuola reclute. Non è quindi possibile dimostrare una correlazione significativa tra il servizio militare o il servizio civile e l’attività professionale o gli studi universitari.