25.4508 · Postulato · 2025-12-11
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e illustrare in un rapporto come migliorare i redditi nell'agricoltura e come impostare contributi vincolati alle prestazioni per i prodotti agricoli. Occorre altresì vagliare l'introduzione di un'imposta sul valore aggiunto negativa sulla produzione primaria, un contributo per chilogrammo prodotto e contributi per qualità particolari. Vanno considerate anche altre varianti e le condizioni topografiche, cosicché non vi sia un trasferimento di fondi dalle zone più alte a quelle più basse. È necessario concentrarsi sulle colture da trebbiare e sui prodotti animali, escludendo la verdura fresca e quella destinata alla trasformazione industriale nonché la frutta. L'obiettivo è creare incentivi più vicini al mercato, aumentare l'efficacia del sostegno statale e ridurre il dispendio amministrativo. Occorre infine illustrare quali adeguamenti a livello legislativo sono necessari a tal fine.
Begründung
Con il varo della PA 14-17 la politica agricola svizzera è stata fortemente impostata sull’ecologia e anche la legislazione ambientale è stata notevolmente inasprita. Attualmente il 20 per cento circa della superficie agricola utile è gestito sotto forma di superfici di compensazione ecologica e lo schema di riduzione dei prodotti fitosanitari è attuato in maniera efficace. Parallelamente, la produzione agricola è diminuita. Nuovi oneri, superfici protette supplementari ed elevate esigenze sul piano amministrativo determinano un calo delle rese, soprattutto nella produzione vegetale. Il grado di autoapprovvigionamento diminuisce e la dipendenza dalle importazioni aumenta, mettendo a dura prova la sicurezza dell'approvvigionamento, la creazione di valore e le conoscenze agronomiche all’interno del Paese.Finora la politica agricola ha praticamente ignorato questi sviluppi. Sistemi di produzione inefficienti dal punto di vista delle risorse e che non sono orientati verso il mercato beneficiano tuttora dello stesso sostegno previsto per quelli con prestazioni elevate. I pagamenti diretti sono fortemente orientati alla superficie e alla struttura anziché alle prestazioni effettive. Parallelamente, il dispendio amministrativo a livello di esecuzione e nelle aziende agricole è in costante aumento, sottraendo al settore risorse che sarebbero necessarie per la produzione. I redditi da lavoro conseguiti mediamente nell’agricoltura sono troppo bassi e non tengono il passo con i salari comparabili, mentre l’indebitamento delle aziende agricole continua a crescere in modo significativo.Per ristabilire l'equilibrio tra gli obiettivi ambientali e la produzione nonché adempiere di nuovo pienamente i mandati costituzionali, è necessario sviluppare ulteriormente gli strumenti di promozione. Contributi vincolati alle prestazioni possono rafforzare in modo mirato le aziende con una produzione efficiente e di alta qualità. Con l’introduzione di un'imposta sul valore aggiunto negativa sulla produzione primaria vi è la possibilità di vincolare la promozione in modo più diretto alla creazione di valore e di ridurre il dispendio amministrativo. Un esame in tal senso è fondamentale per l'elaborazione della Politica agricola 2030+ e deve quindi essere parte integrante del rispettivo processo.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Con la Politica agricola 2030+ (PA30+) il Consiglio federale vuole aumentare la sicurezza alimentare della Svizzera. A tal fine intende ampliare il margine di manovra degli agricoltori sul piano imprenditoriale, rafforzare la creazione di valore e attribuire più responsabilità all'intera filiera agroalimentare nonché ai consumatori. Per innescare questo cambio di paradigma propone misure che concernono quattro settori: (1) aumentare il margine di manovra e ridurre il dispendio amministrativo, (2) supportare il buon funzionamento dei mercati, (3) migliorare le basi di produzione e l’efficienza delle risorse, (4) promuovere la sostenibilità della catena del valore.
Nell’ambito della procedura di consultazione relativa alla PA30+, nell’autunno 2026 il Consiglio federale presenterà proposte volte a rafforzare la creazione di valore che concernono in particolare i seguenti settori: ottimizzazione mirata e sviluppo dell’osservazione del mercato, estensione delle misure di solidarietà nell’agricoltura, accrescimento dell’effetto di sostegno dei prezzi dei supplementi per il latte, rafforzamento delle colture vegetali per l’alimentazione umana diretta nonché convenzioni sugli obiettivi tra la Confederazione e il commercio al dettaglio. Nella consultazione saranno inoltre proposte ulteriori misure sussidiarie, come il sostegno alla digitalizzazione, che favoriscono la creazione di valore e contribuiscono alla riduzione dei costi.
L'imposta sul valore aggiunto ha lo scopo di tassare il consumo finale non imprenditoriale, ovvero il consumo. Se venisse introdotta un’imposta sul valore aggiunto negativa come contropartita si dovrebbe probabilmente versare una sovvenzione per determinate prestazioni agricole. Inoltre, per introdurre un’aliquota inferiore al 2,0 per cento sarebbe necessario modificare la Costituzione federale (Cost.), poiché l'articolo 130 capoverso 1 Cost. stabilisce che l'aliquota ridotta non deve essere inferiore al 2,0 per cento. L'imposta sul valore aggiunto è un meccanismo inadatto sotto il profilo amministrativo per una promozione di questo tipo. Attualmente, solo una piccola minoranza delle aziende agricole è iscritta nel registro dell'imposta sul valore aggiunto. Di conseguenza, o solo queste potrebbero beneficiarne, oppure la maggior parte delle aziende agricole dovrebbe iscriversi al registro, con tutti gli obblighi che ne derivano. Ciò comporterebbe quindi un aumento del dispendio amministrativo per la maggior parte delle aziende agricole.
Il Consiglio federale ritiene che la produzione sostenibile di derrate alimentari sia il compito principale dell’agricoltura svizzera. Attualmente, una parte considerevole del sostegno a favore dell’agricoltura è riferita al prodotto. La protezione doganale, per un importo di 2,8 miliardi di franchi, e i supplementi per il latte, di circa 380 milioni di franchi all’anno, sono forme di sostegno concesse per chilogrammo prodotto. Con l’introduzione di un contributo supplementare per chilogrammo prodotto e di contributi per qualità particolari lo Stato creerebbe falsi incentivi, come quelli che esistevano prima dell’attuazione delle riforme agricole all’inizio degli anni Novanta. Il sostegno puramente riferito al prezzo di allora aveva infatti comportato sovrapproduzione, problemi ambientali, pressione sui prezzi e costose misure di sgravio del mercato. Nell’ambito della procedura di consultazione relativa alla PA30+ il Consiglio federale illustrerà l’andamento della produttività in questi ultimi anni e se, a suo avviso, sono opportune misure per rafforzarla.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.