25.4509 · Mozione · 2025-12-11
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare, nell’ambito della Politica agricola 2030+, un progetto in cui le misure di politica agricola siano concepite in modo che le aziende agricole possano nuovamente adempiere i loro compiti costituzionali senza essere ostacolate da vincoli amministrativi sproporzionati e inutili, come avviene attualmente.Il progetto deve prevedere, in particolare, una drastica riduzione della burocrazia e dei controlli agricoli.Ciò deve comprendere perlomeno:• una riduzione del numero di controlli e dei punti di controllo, con un coordinamento effettivo ed efficace di tutti i controlli a cui devono sottoporsi le aziende agricole;• una drastica semplificazione dell'attuazione della politica agricola federale per i Cantoni;• la semplificazione delle esigenze e degli obblighi relativi alla PER;• la semplificazione del sistema dei pagamenti diretti in modo che contempli un numero ridotto di contributi di base chiaramente misurabili, svincolati dai label.
Begründung
Gli articoli 104 e 104a della Costituzione federale chiedono all'agricoltura di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento, di utilizzare le risorse in modo sostenibile, di preservare le basi di produzione e di garantire la resilienza delle catene di approvvigionamento. La legge sull'agricoltura prescrive condizioni quadro che consentono un'agricoltura multifunzionale, una produzione alimentare sufficiente e redditi sostenibili.Tra le condizioni quadro più importanti si annoverano processi amministrativi ben strutturati, semplici ed efficaci. Tuttavia, attualmente non è affatto così. Gli ostacoli burocratici sono eccessivi per gli agricoltori, i quali, anziché dedicarsi alla produzione, trascorrono il loro tempo a sottoporsi a controlli, a compilare moduli e a gestire il tedioso sistema dei pagamenti diretti, con il notevole dispendio amministrativo che ne deriva.La Politica agricola 2030+ è l’occasione per ridurre realmente la burocrazia nell'agricoltura. Meno burocrazia significa più tempo per la produzione agricola.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Con la Politica agricola 2030+ (PA30+) il Consiglio federale vuole aumentare la sicurezza alimentare della Svizzera. A tal fine intende ampliare il margine di manovra degli agricoltori sul piano imprenditoriale, rafforzare la creazione di valore e attribuire più responsabilità all'intera filiera agroalimentare nonché ai consumatori. Per innescare questo cambio di paradigma propone misure che concernono quattro settori: (1) aumentare il margine di manovra e ridurre il dispendio amministrativo, (2) supportare il buon funzionamento dei mercati, (3) migliorare le basi di produzione e l’efficienza delle risorse, (4) promuovere la sostenibilità della catena del valore.
Mediante i pagamenti diretti la Confederazione eroga risorse finanziarie alle aziende agricole. In questo contesto il Consiglio federale ritiene quindi indispensabile effettuare controlli efficaci per verificare se vengono fornite le rispettive prestazioni. Tuttavia, riconosce che negli ultimi anni le esigenze poste alle aziende e ai gestori sono aumentate soprattutto per migliorare il raggiungimento degli obiettivi ecologici (p.es. nel settore delle sostanze nutritive e dei prodotti fitosanitari). Molte prescrizioni limitano la libertà d'azione degli agricoltori e generano un dispendio amministrativo per le aziende. Pertanto, nell’attesa che venga attuata la PA30+ il Consiglio federale ha già introdotto misure di sgravio. In primo luogo, con effetto a partire dal 2026 ha varato un piano d'azione per ridurre il dispendio delle aziende legato ai controlli, che include anche i controlli di diritto privato. In secondo luogo, nel quadro del pacchetto di ordinanze agricole 2026 propone misure tese a semplificare e ad ampliare il margine di manovra delle aziende, senza ridurre oltremodo le prestazioni a favore della società. Infine, nell'ambito della consultazione relativa alla PA30+, nell'autunno 2026 presenterà ulteriori misure di semplificazione. A questo proposito gli obiettivi della Proiezione 2050 di cui al Rapporto del Consiglio federale del 22 giugno 2022 sul futuro orientamento della politica agricola costituiscono il quadro di riferimento per l'ulteriore sviluppo della politica agricola.
Il Consiglio federale ritiene che nell’ottica della semplificazione e dello sgravio amministrativo l’attenzione debba concentrarsi in primo luogo sulle aziende agricole. Tuttavia, se il sistema dei pagamenti diretti verrà orientato maggiormente ai risultati basandosi sui dati esistenti, a medio termine vi saranno semplificazioni dell'attuazione della politica agricola federale anche per i Cantoni. La drastica semplificazione richiesta dalla mozione comporterebbe invece il rischio che le prestazioni d’interesse generale dell'agricoltura non possano più essere fornite o dimostrate nella misura auspicata dalla società. Ciò metterebbe in discussione la legittimità dei pagamenti diretti.
La prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER) è un requisito fondamentale per ottenere pagamenti diretti. Essendo sancita dalla Costituzione federale contribuisce in modo significativo all'utilizzo sostenibile delle risorse naturali e alla garanzia a lungo termine della capacità di produzione. Nell'ambito della PA30+ il Consiglio federale sta valutando un’impostazione più sistematica delle esigenze generali per l'ottenimento di pagamenti diretti e delle disposizioni della PER, senza compromettere l’effetto sugli obiettivi ecologici.
L’impostazione del sistema dei pagamenti diretti maggiormente orientata ai risultati legittima ancora di più le prestazioni richieste dalla società. Se i programmi label di diritto privato perseguiranno gli stessi obiettivi, in primo luogo lo faranno su base volontaria e in secondo luogo contribuiranno a supportare ulteriormente l’impegno di diritto pubblico profuso nell’ottica di un’azione sotto la propria responsabilità. Il Consiglio federale ritiene pertanto che lo svincolo richiesto dalla mozione non sia possibile né opportuno.
Alla luce di quanto suesposto, il Consiglio federale respinge la mozione nella sua forma attuale. Ritiene che il primo e il terzo punto siano già attuati nell'ambito della politica agricola e che la formulazione del secondo e del quarto punto vada troppo oltre. Qualora la mozione venisse accolta dalla Camera prioritaria, il Consiglio federale si riserva quindi il diritto di presentare alla seconda Camera una proposta di modifica del secondo e del quarto punto, considerando una semplificazione a medio termine dell'attuazione della politica agricola federale per i Cantoni, (2° punto) e omettendo il riferimento ai label (4° punto).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.