25.4570 · Interpellanza · 2025-12-17
Dipartimento delle Finanze
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Alla luce di quanto esposto, si chiede al Consiglio federale:
Quanti controlli sui padroncini e sui veicoli commerciali esteri vengono effettuati annualmente in Ticino dall’UDSC, anche in collaborazione con le polizie cantonali?
Quante irregolarità sono state riscontrate negli ultimi anni, in termini assoluti e in percentuale rispetto ai controlli effettuati?
Quali sono i principali limiti operativi o giuridici che ostacolano un controllo più efficace di queste attività?
A che punto è l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi di controllo doganale, in particolare per i controlli commerciali e sui padroncini?
Quali misure concrete intende adottare il Consiglio federale per rafforzare la lotta alla concorrenza sleale transfrontaliera, a tutela delle imprese ticinesi?
Begründung
In Ticino il tema dei controlli doganali e della sicurezza transfrontaliera è spesso al centro di un forte malcontento. È tuttavia corretto riconoscere l’importante lavoro svolto quotidianamente dall’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), nonostante risorse limitate. I risultati conseguiti negli ultimi tempi, in particolare nella regione di Mendrisio, dimostrano l’efficacia dell’azione dell’UDSC: sequestri significativi di stupefacenti, numerosi interventi su veicoli irregolari, ricerche di persone segnalate e il contrasto ad attività abusive.
Accanto a questo impegno, il Ticino continua però a vivere una situazione particolarmente delicata, soprattutto sul piano economico. Un problema strutturale riguarda i padroncini e operatori economici provenienti dall’Italia, che entrano quotidianamente sul nostro territorio per fornire prestazioni in condizioni difficilmente controllabili. Questa situazione penalizza le PMI e gli artigiani ticinesi, tenuti a rispettare regole e oneri stringenti, ma esposti a una concorrenza spesso sleale che, con gli strumenti attuali, risulta complesso contrastare in modo sistematico.
Considerato che i valichi di confine sono dotati di sistemi di videosorveglianza, appare legittimo interrogarsi sulle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie. Nell’era dell’intelligenza artificiale, una lettura automatizzata delle targhe dei veicoli commerciali e il loro incrocio con le autorizzazioni e gli annunci obbligatori dei padroncini potrebbero permettere controlli più mirati ed efficaci, anche senza un aumento del personale.
Stellungnahme des Bundesrates
In linea di principio spetta alle autorità cantonali effettuare ispezioni e controlli sul mercato del lavoro sul proprio territorio. L’UDSC, presente ai confini e nelle aree di confine, controlla il traffico transfrontaliero delle merci e delle persone in funzione della situazione e dei rischi, conformemente al suo mandato. Nel terreno interstiziale i controlli sono effettuati da pattuglie mobili della stessa UDSC. Nell’ambito dei controlli doganali o in presenza di un sospetto di polizia, l’UDSC esegue anche controlli sulle persone, durante i quali vengono verificate, tra l’altro, le condizioni d’entrata e di soggiorno. In virtù dell’articolo 97 della legge del 18 marzo 2005 sulle dogane (RS 631.0), il Cantone Ticino ha delegato all’UDSC diverse competenze di polizia, tra cui la facoltà di trattare i casi di inosservanza degli obblighi di notifica e di autorizzazione. In Ticino l’UDSC collabora anche con la polizia cantonale e l’Associazione Interprofessionale di controllo (AIC). 1./2. Tra il 2022 e il 2025 l’UDSC ha effettuato un totale di 195 operazioni mirate di controllo nel Cantone Ticino, in collaborazione con le autorità partner. Nell’ambito delle sue attività ordinarie l’UDSC effettua inoltre, a seconda della situazione, controlli di polizia stradale (CPS). Nel Cantone Ticino l’UDSC ha fatto le seguenti constatazioni: Anno2022202320242025Numero di CPS23 61323 55821 79215 734Numero di CPS con irregolarità3 8493 5973 5932 222Quota di irregolarità (in %)16,315,316,514,1 Nel caso dei controlli sulle persone, l’UDSC registra unicamente quelli in cui sono state riscontrate delle irregolarità. Di conseguenza, non è possibile indicare né il numero totale dei controlli effettuati né la percentuale delle irregolarità accertate. Nei controlli congiunti con l’AIC, tuttavia, le irregolarità sono frequenti. Se durante tali verifiche l’UDSC rileva un sospetto di attività lucrativa illegale, lo notifica all’ufficio cantonale del lavoro. Nel complesso, al confine e all’interno del territorio ticinese sono state riportate le seguenti constatazioni: Anno2022202320242025Segnalazioni all’ufficio cantonale del lavoro (cittadini UE: obbligo di notifica/autorizzazione)518545477449Persone sospettate di attività lucrativa illegale (cittadini di Stati terzi)15342464 3. Come indicato in precedenza, in linea di principio spetta alle autorità cantonali effettuare ispezioni e controlli sul mercato del lavoro sul proprio territorio. L’UDSC svolge tali attività a complemento dei propri controlli doganali e ritiene che non vi sia alcun ostacolo operativo o giuridico. 4. L’UDSC non utilizza sistemi produttivi basati sull’intelligenza artificiale, pur ritenendone ragionevole l’impiego. Attualmente si stanno valutando e testando i primi progetti concreti. L’obiettivo è analizzarne in modo trasparente benefici e rischi, così da pianificare i passi successivi. Un eventuale impiego futuro di sistemi di intelligenza artificiale avverrà in modo graduale e ordinato, nel rispetto delle prescrizioni legali, organizzative e in materia di protezione dei dati. 5. Secondo l’articolo 10 capoverso 3 lettera b della legge del 19 dicembre 1986 contro la concorrenza sleale (RS 241), la Confederazione, rappresentata dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO), può intervenire nei confronti di imprese che adottano pratiche commerciali sleali quando risultano minacciati o lesi gli interessi collettivi. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, ciò presuppone che la SECO riceva un numero consistente di segnalazioni. La SECO non dispone invece della competenza per monitorare il mercato o intervenire d’ufficio. Il Consiglio federale non ha previsto misure in tal senso.