Lexipedia

25.4580 · Mozione · 2025-12-17

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) affinché la sostituzione di un medicamento originale o di riferimento con un medicamento generico o biosimilare clinicamente equivalente diventi obbligatoria per i farmacisti, salvo diversa prescrizione medica giustificata da motivi clinici.

Begründung

L’obiettivo finale è il contenimento della crescita dei costi sanitari e dei premi di cassa malati, attraverso un riequilibrio tra interesse pubblico e logiche di mercato, garantendo nel contempo l’approvvigionamento del Paese, la qualità e la sicurezza per i pazienti. I costi della salute in Svizzera sono in costante aumento e le prospettive confermano una tendenza al rialzo. Dall’introduzione della LAMal nel 1996 il premio medio per assicurato è triplicato e negli ultimi anni la crescita si è accentuata. In Ticino, in particolare, il premio medio è aumentato del 38% tra il 2022 e il 2026, a fronte di un incremento nazionale del 25%, risultando oggi circa il 27% più elevato della media svizzera. Uno dei principali fattori di spesa è rappresentato dai medicamenti, che incidono per circa il 22% del totale rimborsato dall’AOMS, pari a oltre 9 miliardi di franchi l’anno.
La crescita dei premi impone interventi mirati nei settori in cui la riduzione dei costi è possibile senza compromettere la qualità delle cure. L’impiego di medicamenti generici e biosimilari rappresenta una leva efficace per ottenere risparmi strutturali: offrono la stessa efficacia e sicurezza dei farmaci originali ma a costi inferiori. In Svizzera, nonostante i progressi, la quota dei generici si attesta al 75% e quella dei biosimilari al 21%, valori inferiori a quelli di altri Paesi europei dove la sostituzione è obbligatoria.
Tutti i farmaci omologati – originali, generici o biosimilari – rispondono agli stessi standard federali di qualità ed efficacia. Introdurre l’obbligo di sostituzione, mantenendo eccezioni per motivi medici, è una misura equilibrata e coerente con l’obiettivo di contenimento dei costi. Essa promuove responsabilità collettiva e rafforza la fiducia dei pazienti nel sistema sanitario.
La mozione propone di introdurre un obbligo vincolante di sostituzione per i farmacisti nei casi in cui siano disponibili medicamenti generici o biosimilari approvati e clinicamente equivalenti, mantenendo le eccezioni previste per motivi medici. Questa misura rafforza l’efficienza e l’equità del sistema senza minacciarne la qualità, la ricerca o l’innovazione. In un sistema che deve conciliare sostenibilità economica e qualità sanitaria, rendere obbligatoria la sostituzione dei farmaci intercambiabili è un passo logico e necessario, con un potenziale di risparmio stimato in circa mezzo miliardo di franchi, nel giro di pochi anni. Su proposta del Consiglio di Stato, un’iniziativa cantonale analoga è recentemente stata approvata dal Gran Consiglio del Canton Ticino.