25.4617 · Interpellanza · 2025-12-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il rapporto Trasporti ’45 mira a stabilire una gerarchia dei progetti infrastrutturali previsti per il periodo 2025–2045 e a fornire una base per la politica federale in materia di mobilità. La perizia presenta tuttavia una grave lacuna: l’integrazione degli agglomerati, compresi quelli caratterizzati da dinamiche transfrontaliere. Il rapporto stesso riconosce di non averli esaminati in modo approfondito (cfr. punto 4.6): sono stati presi in considerazione unicamente i progetti con investimenti superiori a 50 milioni di franchi (circa un terzo delle richieste), senza un’analisi della loro utilità, dei loro effetti territoriali o della loro coerenza con le politiche esistenti.
Negli agglomerati svizzeri, che si tratti delle aree metropolitane del Lemano, di Zurigo e di Berna o di spazi economici transfrontalieri come Basilea, San Gallo o il Ticino, si concentra la parte più significativa della creazione di valore aggiunto: posti di lavoro, sedi di società, flussi di mobilità e scambi internazionali. La regione del lago Lemano genera quasi un quarto del PIL nazionale, mentre l’agglomerato di Berna, centro politico e amministrativo, necessita una buona accessibilità. Anche le regioni transfrontaliere svolgono un ruolo decisivo per la competitività svizzera in ragione della loro rilevanza economica e dei collegamenti ferroviari internazionali.
Una pianificazione federale che non tenga conto delle esigenze specifiche di queste regioni, comprese le interfacce transfrontaliere, rischia di compromettere il loro sviluppo e la crescita nazionale. Ciò è in contrasto con la Prospettiva FERROVIA 2050, incentrata sugli agglomerati e sul traffico transfrontaliero. Una politica infrastrutturale sostenibile ed equa deve pertanto integrare pienamente gli agglomerati in un approccio sistemico e intermodale.
Come motiva il Consiglio federale il fatto che il rapporto di perizia Weidmann non abbia esaminato in modo approfondito gli agglomerati, sebbene essi concentrino popolazione, posti di lavoro, spostamenti, creazione di valore aggiunto e, spesso, dinamiche transfrontaliere essenziali per tutto il Paese?
Come intende colmare questa lacuna nel prossimo messaggio PROSTRA e PROSSIF e integrare le esigenze urbane e transfrontaliere?
Riconosce che questa omissione rischia di accentuare gli squilibri regionali, in particolare a scapito delle zone transfrontaliere fondamentali per la prosperità nazionale?
Come prevede di contabilizzare meglio i benefici economici dei progetti di agglomerato per migliorarne la valutazione nell’ambito del rapporto Trasporti ’45?
Stellungnahme des Bundesrates
La Confederazione riconosce che gli agglomerati esercitano importanti funzioni economiche e demografiche, le quali emergono anche nei programmi d’agglomerato. Nel rapporto di perizia del Politecnico federale di Zurigo (PFZ), oltre ai progetti relativi alle strade nazionali e alle ferrovie, sono stati esaminati e priorizzati esclusivamente i grandi progetti d’agglomerato, con volumi di investimento superiori ai 50 milioni di franchi. Tra questi rientrano anche misure destinate ad agglomerati transfrontalieri quali Ginevra e Basilea. Inoltre, è attualmente in corso il consueto processo di valutazione dei programmi d'agglomerato di 5a generazione, nell’ambito del quale la Confederazione sta valutando ai fini del cofinanziamento 42 programmi d'agglomerato in totale, nonché le oltre mille misure di piccola e media portata in essi comprese. In questo contesto vengono esaminati ulteriori progetti relativi ad agglomerati transfrontalieri in Ticino e nella Svizzera orientale. La Confederazione dimostra in tal modo di essere consapevole delle particolari sfide che devono affrontare gli agglomerati, e in particolare quelli trasfrontalieri (cfr. anche art. 4 capoverso 4 dell’ordinanza del DATEC concernente il programma Traffico d’agglomerato OPTA). Il PF di Zurigo ha concluso i lavori di definizione delle priorità. Come stabilito dal Consiglio federale nell’ottobre del 2025, la perizia fungerà da base per i successivi lavori nell’ambito della prossima fase di ampliamento del Programma di sviluppo strategico per la ferrovia (PROSSIF) e per le strade (PROSTRA), nonché del programma Traffico d’agglomerato. Il Consiglio federale ha definito alla fine di gennaio 2026 i punti chiave di un unico progetto da porre in consultazione per Trasporti ’45. La procedura di consultazione per i programmi PROSTRA e PROSSIF e per il programma Traffico d’agglomerato dovrebbe iniziare nel giugno del 2026 e i Cantoni potranno pronunciarsi su tutti e tre i progetti. Con questo raggruppamento si intende promuovere uno sviluppo globalmente coordinato delle infrastrutture di trasporto entro il 2045. Nel rapporto Trasporti ’45 l’attenzione è incentrata sulla promozione di uno sviluppo globalmente coordinato delle infrastrutture di trasporto in tutto il Paese, compresi gli agglomerati e le aree transfrontaliere. La Confederazione esamina i programmi d'agglomerato di 5a generazione in conformità ai criteri da essa generalmente applicati (di cui agli artt. 4, 13 e 14 OPTA, nonché i contenuti delle Direttive sul programma Traffico d’agglomerato DIPTA) e per i progetti di valore superiore ai 50 milioni di franchi tiene conto anche della perizia del PFZ. Con il programma Traffico d’agglomerato, la Confederazione ha già creato un importante strumento per far fronte alle sfide specifiche e valorizzare l’importante ruolo delle aree urbane. In tal modo sostiene gli agglomerati nel finanziamento di importanti progetti di infrastruttura di trasporto. Il programma Traffico d’agglomerato è coordinato con i programmi PROSTRA e PROSSIF. Questo coordinamento sarà ulteriormente approfondito e migliorato anche in futuro. Trasporti ’45 è un ulteriore passo verso una pianificazione globale e intermodale. In questo contesto sarà elaborato, tra gli altri, anche il Piano settoriale dei trasporti, Parte programmatica.