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25.4645 · Interpellanza · 2025-12-18

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

I Fratelli Musulmani mirano a islamizzare lo Stato e la società. Rivendicano il monopolio della verità assoluta, che non accetta la preminenza costituzionale del diritto statale sulle regole religiose. Utilizzano le strutture democratiche per portare avanti la loro agenda. Vari Paesi musulmani, tra cui la Giordania, l’Egitto, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein, hanno pertanto vietato i Fratelli Musulmani. Il Ministero dell’interno francese mette in guardia dalla minaccia che questo movimento e la progressiva islamizzazione costituiscono per la sicurezza nazionale. A fronte delle minacce, riconosciute dalla Francia, per i nostri valori democratici liberali, quali misure sono previste in Svizzera? I Fratelli Musulmani ottengono asilo in Svizzera se nel loro Paese d’origine devono subire svantaggi a causa della loro appartenenza al movimento? I Fratelli Musulmani possono raccogliere fondi per i loro scopi e fare propaganda in Svizzera? La Confederazione è a conoscenza del numero di Fratelli Musulmani che soggiorna in Svizzera (secondo lo statuto di soggiorno)? I Fratelli Musulmani possono ottenere la cittadinanza svizzera, nonostante la loro ideologia sia diametralmente opposta ai nostri valori democratici liberali, alla separazione tra Stato e religione e alla nostra concezione dello Stato?

Stellungnahme des Bundesrates

I Fratelli Musulmani sono uno dei numerosi movimenti islamici attivi in Svizzera. Sono noti da tempo nel nostro Paese, non da ultimo per l’apertura nel 1961 a Ginevra di uno dei primi centri islamici d’Europa. Da allora, i Fratelli Musulmani in Svizzera si concentrano principalmente su attività religiose in un contesto democratico, ad esempio attraverso il sostegno ad associazioni, il finanziamento di luoghi di culto o l’organizzazione di conferenze e seminari.Il Consiglio federale può, se necessario, adottare misure restrittive nei confronti di gruppi o persone qualora la sicurezza interna della Svizzera sia minacciata. L’Ufficio federale di polizia (fedpol) può, previa consultazione del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), pronunciare un divieto d’entrata o un’espulsione in caso di minaccia per la sicurezza interna o esterna della Svizzera. fedpol può inoltre confiscare materiale di propaganda violenta. Tuttavia, le autorità, e in particolare il SIC e fedpol, non hanno finora riscontrato nei Fratelli Musulmani in Svizzera alcun indizio di violenza o attività che giustificherebbe l’acquisizione e il trattamento di informazioni su queste persone e l’adozione di misure restrittive. Una persona che può rendere verosimile di essere esposta a seri pregiudizi a causa della sua religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo etnico o sociale o per le sue opinioni politiche, ovvero ha fondato timore di essere esposta a tali pregiudizi, adempie in linea di principio ai requisiti della qualità di rifugiato (art. 3 della legge sull’asilo [LAsi; RS 142.31]). Il riconoscimento della qualità di rifugiato comporta di norma la concessione dell’asilo. Può tuttavia accadere che un rifugiato sia escluso dall’asilo nonostante la sua qualità di rifugiato riconosciuto. L’esclusione per indegnità viene disposta in particolare se una persona ha attentato alla sicurezza interna o esterna della Svizzera o la compromette (art. 53 lett. b LAsi) e l’esclusione dell’asilo risulta proporzionata. La Segreteria di Stato della migrazione attua le disposizioni legali in stretta collaborazione con le autorità penali competenti, tra cui fedpol e il SIC. Secondo le autorità di sicurezza competenti, i membri dei Fratelli musulmani si attengono in Svizzera alle regole democratiche e dello Stato di diritto. Svolgono attività simili a quelle di altri gruppi religiosi (p. es. testimoni di Geova, mormoni), che in Svizzera sono legali. I membri dei Fratelli Musulmani dispongono pertanto delle stesse possibilità di raccogliere fondi o di fare propaganda di altri gruppi religiosi. Tuttavia, qualora tali azioni dovessero mettere a rischio la sicurezza interna o esterna della Svizzera, la Confederazione può ricorrere alle misure menzionate nella risposta alla domanda 1. Non è possibile quantificare il numero preciso dei membri effettivi dei Fratelli Musulmani. Sulla base delle ricerche attuali, si presume che il loro numero oscilli intorno alle 150-200 persone. Ogni domanda di naturalizzazione viene esaminata individualmente secondo le prescrizioni della legge sulla cittadinanza (RS 141.0) e dell’ordinanza sulla cittadinanza (RS 141.01). Solo chi si è integrato con successo, si è familiarizzato con le condizioni di vita svizzere e non compromette la sicurezza interna o esterna della Svizzera, può acquisire la cittadinanza svizzera. Un’integrazione riuscita si desume segnatamente dal rispetto della sicurezza e dell’ordine pubblici nonché dei valori della Costituzione federale. La naturalizzazione presuppone che siano soddisfatti tutti i criteri di integrazione. Chi non rispetta i principi dello Stato di diritto e l’ordinamento fondato sulla libertà e sulla democrazia della Svizzera non può quindi ottenere la cittadinanza.