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25.4689 · Interpellanza · 2025-12-18

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nel 2021 la Confederazione e i Cantoni hanno adottato la roadmap «Violenza domestica» con l’obiettivo di ridurre il più possibile la violenza domestica e di migliorare la sicurezza delle vittime e della popolazione in generale. Si prevede inoltre di sfruttare il dialogo tra la Confederazione e i Cantoni per portare avanti l’attuazione della Convenzione di Istanbul. Dai colloqui tra la Confederazione e i Cantoni è emersa la necessità di adottare misure concrete per colmare le lacune in particolare in tre campi d’azione: gestione delle minacce, mezzi tecnici e numero di telefono centrale per le vittime di reato. Nonostante gli sforzi profusi, la violenza domestica è in aumento: a livello svizzero la polizia ha registrato 19 918 reati in ambito domestico nel 2023 e addirittura 21 127 nel 2024. Inoltre, il numero di casi non denunciati è elevato. A fronte di questo preoccupante sviluppo, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:1) A che punto è l’attuazione della roadmap «Violenza domestica»?2) Nel complesso, il Consiglio federale è finora soddisfatto dell’attuazione?3) In base ai dati più recenti, la Confederazione sta raggiungendo l’obiettivo di ridurre il più possibile la violenza domestica e di migliorare la protezione delle vittime e della popolazione?4) Attualmente quali sono le forme di scambio e di approccio comune e coordinato (campo d’azione 1) tra la Confederazione e i Cantoni?5) In che modo la Confederazione potrebbe o dovrebbe fornire un ulteriore sostegno ai Cantoni nel quadro dell’attuazione?

Stellungnahme des Bundesrates

1./4. Il monitoraggio dell’attuazione delle misure mostra che i lavori procedono bene, in particolare per quanto riguarda le tre priorità tematiche della roadmap. Nell’ambito della gestione cantonale delle minacce (campo d’azione n. 3), ad esempio, nel 2022 i Cantoni hanno elaborato standard di qualità. Alla luce dell’aumento dei femminicidi, il Comitato della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) ha recentemente deciso di aggiornare questi standard. Quanto al settore della sorveglianza elettronica (campo d’azione n. 4), a fine novembre 2025 l’associazione Electronic Monitoring (EM) ha preso una decisione di principio riguardo alla gestione di una centrale di sorveglianza comune, operativa su scala nazionale 24 ore su 24, sette giorni su sette. A partire dalla primavera del 2026, l'associazione EM metterà a disposizione dei Cantoni un «tool kit iniziale» in modo da consentire un’attuazione coordinata e armonizzata a livello nazionale. La roadmap ha dato un impulso importante anche all’introduzione di un numero di telefono centrale per le vittime (campo d’azione n. 5). È previsto che i Cantoni attivino il nuovo numero 142 il 1° maggio 2026. Per quanto concerne il potenziamento di un approccio comune e coordinato (campo d’azione n. 1), scambi regolari tra la Confederazione e i Cantoni hanno luogo sin dall’adozione della roadmap, che è sottoposta a un monitoraggio semestrale da parte dell’organo di contatto raggruppante il Dipartimento federale di giustizia e polizia, la CDDGP e la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS). Nel maggio 2023 è stato inoltre tracciato un bilancio intermedio dell’attuazione delle misure. Scambi regolari tra la Confederazione, i Cantoni e i Comuni hanno luogo anche nell'ambito del Comitato incaricato di coordinare l'attuazione della Convenzione di Istanbul, che dal 2019 si riunisce almeno due volte all’anno. Tale Comitato ha anche il compito di monitorare il Piano d’azione nazionale della Svizzera 2022-2026 per l’attuazione della Convenzione di Istanbul (PAN CI). A fine novembre 2024 si è tenuto un dialogo nazionale su violenza, genere e discriminazione, con un bilancio intermedio dell’attuazione del PAN CI. 2./3./5. La roadmap e il PAN CI hanno permesso di compiere progressi significativi nell’attuazione delle misure prioritarie e di potenziare la collaborazione tra la Confederazione e i Cantoni. In una seduta straordinaria a giugno 2025, il Comitato incaricato di coordinare l'attuazione della Convenzione di Istanbul ha inoltre definito tre misure urgenti per rafforzare concretamente e rapidamente l’assistenza istituzionale alle vittime e agli autori di violenza sin dai primi segnali d’allarme: mettere in atto soluzioni regionali per colmare le carenze in materia di posti nei rifugi e nelle case di accoglienza; rafforzare la prevenzione della violenza durante le fasi di separazione attraverso la formazione degli specialisti e stabilire approcci standardizzati; introdurre un’analisi interistituzionale sistematica dei casi di femminicidio. Il Comitato valuta regolarmente lo stato di avanzamento di queste misure.Il Consiglio federale ritiene tuttavia che gli sforzi debbano essere portati avanti e intensificati, in particolare alla luce del preoccupante aumento dei casi di violenza domestica e sessuale registrato l’anno scorso. A fine aprile 2026 sarà tracciato un bilancio dell’attuazione della roadmap, in coordinamento con il bilancio finale del PAN CI, previsto per la fine del 2026 o l’inizio del 2027. Questi bilanci permetteranno di valutare i lavori realizzati negli ultimi anni e di definire l’orientamento della futura strategia svizzera contro la violenza domestica, sessuale e di genere. La Confederazione, i Cantoni e i Comuni, con il coinvolgimento della società civile, sono già impegnati nell’elaborazione di questa strategia nazionale.