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Implicazioni della nuova politica strategica degli Stati Uniti per la Svizzera

25.4819 · Interpellanza · 2025-12-19

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il 5 dicembre 2025 gli Stati Uniti hanno pubblicato la loro Strategia di sicurezza nazionale (NSS 2025), che definisce la dottrina geopolitica del Paese. L’Europa viene descritta come a rischio di «cancellazione della civiltà». Questo documento mette radicalmente in discussione le alleanze tradizionali, impone un aumento dei budget militari e attacca il multilateralismo. L’Europa viene presentata come una regione che necessita di un riorientamento politico, culturale ed economico, con misure offensive che mettono a repentaglio la sua coesione (migrazioni, normative, identità). Anche la Svizzera è interessata: rischi di ingerenza nei nostri dibattiti democratici, destabilizzazione degli equilibri internazionali da cui dipendiamo e maggiore dipendenza dagli interessi americani. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande. In considerazione delle intenzioni dichiarate di influenzare l’Europa a livello politico promuovendo politiche identitarie e, a livello di bilancio, chiedendo un aumento delle spese per la difesa: Quali misure concrete intende adottare il Consiglio federale per prevenire tali ingerenze?In caso di pressioni politiche, in particolare sui nostri processi e strumenti di democrazia semi-diretta, il Consiglio federale si impegnerà a spiegare e a difendere pienamente la nostra democrazia?In considerazione dell’intenzione di promuovere un aumento dei budget per gli armamenti dei Paesi alleati e in particolare degli Stati europei: Il Consiglio federale può assicurarci che l’aumento dei budget destinati alla sicurezza e all’esercito non è stato e non sarà motivato da aspettative o pressioni dirette o indirette da parte degli Stati Uniti?Può garantire che non verranno firmati contratti sotto pressione e che la Svizzera rimarrà indipendente nelle sue scelte strategiche?Di fronte alla strategia degli Stati Uniti volta a instaurare un’egemonia economica nell’emisfero occidentale – in particolare emarginando le imprese straniere – e nell’ipotesi che questa dottrina venga applicata contro la Svizzera, il Consiglio federale ribadisce l’impegno a preservare la propria libertà (accordi nei settori dell’economia, della cultura e della formazione) senza essere ostacolato da pressioni esterne? Di fronte alla messa in discussione del multilateralismo, il Consiglio federale ribadisce il suo impegno a difendere in modo proattivo le istituzioni internazionali, anche di fronte alle pressioni di partner come gli Stati Uniti? Alla luce dei ripetuti attacchi contro l’Unione europea, il Consiglio federale condanna l’intenzione e i possibili futuri tentativi degli Stati Uniti di minare la coesione europea, in particolare in settori che avranno inevitabilmente un impatto sulla Svizzera?

Stellungnahme des Bundesrates

Le crescenti rivalità tra le grandi potenze stanno indebolendo la cooperazione internazionale: la forza prevale sul diritto, le norme giuridiche internazionali si sgretolano e la politica internazionale diventa imprevedibile. Inoltre, le relazioni transatlantiche sono ora meno affidabili in termini di politica estera, economica e di sicurezza. Su questo sfondo, il Consiglio federale difende gli interessi della Svizzera e nella sua Strategia di politica estera 2024–2027 illustra in che modo il Paese intende preservare la propria sicurezza, prosperità e indipendenza. La Strategia definisce la prosperità come la capacità di garantire a lungo termine la competitività e la qualità della vita promuovendo educazione, ricerca e innovazione nonché un’economia resiliente. Nel campo della difesa e degli armamenti, il Consiglio federale prende le decisioni di sua competenza analizzando la situazione sul piano della sicurezza e gli interessi della Svizzera. Nella Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026, attualmente in consultazione, spiega anche come lottare contro le attività di influenza e la disinformazione. In linea con la Strategia di politica economica esterna, l’Esecutivo incoraggia la diversificazione delle relazioni commerciali della Svizzera per aumentare la resilienza del Paese e per accedere a nuovi mercati ad alto potenziale di crescita, dando tuttavia la priorità ai suoi principali partner economici. In questo contesto, si prevede in particolare di concludere il pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE (Bilaterali III)» e di aggiornare l’accordo commerciale con il Regno Unito. Inoltre, il 16 settembre 2025, dopo otto anni di negoziati, gli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) e del Mercosur hanno firmato un accordo di libero scambio. La cooperazione multilaterale rimane essenziale, ma è in fase di trasformazione: sta diventando più selettiva, più incentrata sugli interessi delle singole parti e più consapevole delle risorse. Alla luce di ciò, il Consiglio federale si impegna a favore di un multilateralismo efficace basato sul diritto internazionale per poter affrontare le sfide di portata globale. Il 20 giugno 2025 ha approvato lo stanziamento di 269 milioni di franchi entro il 2029 per rafforzare la Ginevra internazionale, ribadendo così la sua importanza decisiva per la politica estera svizzera e la governance globale. Inoltre, quest’anno il nostro Paese detiene la presidenza dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), a riprova del suo impegno di lunga data per la pace, la sicurezza e la stabilità in Europa e nel mondo.

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