Lexipedia

25.4839 · Postulato · 2025-12-19

Dipartimento delle Finanze

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare l’opportunità di escludere Amnesty International dall’esenzione fiscale, almeno per quanto riguarda l’imposta federale diretta, e di presentare un rapporto in merito. Bisogna inoltre esaminare soluzioni che impediscano ai contribuenti di dedurre dalla dichiarazione d’imposta i contributi versati a questa organizzazione, quanto meno a titolo di imposta federale diretta.

Begründung

Le immagini dell’11 ottobre 2025 hanno fatto il giro del mondo: gli estremisti di sinistra hanno appiccato incendi, mettendo a repentaglio la vita di persone innocenti. Hanno saccheggiato e distrutto vetrine ed edifici. Numerosi agenti di polizia feriti rientrano nel triste bilancio di quel giorno, che passerà alla storia come la «vergogna di Berna» («Schande von Bern»). La Svizzera era sconvolta. Eppure, Amnesty International ha invitato i partecipanti alla manifestazione a inviarle i video degli agenti di polizia che sono intervenuti contro la folla. In questo modo Amnesty International ha rivelato la vera posizione in merito all’accaduto. Chi sostiene direttamente o indirettamente simili azioni malvagie, attacca vite umane, distrugge e usa violenza, non merita l’esenzione fiscale, così come non dovrebbero più essere deducibili i contributi versati a tali organizzazioni.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene adeguate le basi legali e la prassi pluriennale nell’ambito dell’esenzione fiscale delle organizzazioni di utilità pubblica e non ravvisa alcuna necessità d’intervento come illustrato nel suo parere alla mozione Noser 20.4162 «L’esenzione fiscale per scopi di pubblica utilità delle persone giuridiche che perseguono obiettivi politici è giustificata?». Il postulato ha alcuni elementi in comune con la mozione del Gruppo Liberale Radicale 24.4514 Promuovere l’utilità pubblica delle organizzazioni esenti dall’imposta. Attualmente la Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale sta procedendo all’esame preliminare della mozione. Per chiarire il contesto, il 15 aprile 2025 ha sospeso l’affare e ha incaricato l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) di redigere un rapporto sulla prassi odierna delle autorità fiscali cantonali e sulla delimitazione tra impegno politico e impegno di utilità pubblica. La tassazione e la riscossione dell’imposta federale diretta spettano ai Cantoni sotto la vigilanza della Confederazione. Questa ripartizione dei compiti si applica anche nell’ambito della valutazione delle esenzioni fiscali. Sono le autorità fiscali cantonali ad avere la facoltà di concedere o revocare l’esenzione fiscale a una persona giuridica in un caso specifico. L’AFC emana le prescrizioni per la corretta e uniforme tassazione e riscossione dell’imposta federale diretta. A tale scopo, nel 1994 l’AFC aveva già pubblicato la circolare «W95-012I Esenzione fiscale delle persone giuridiche che perseguono uno scopo pubblico o di utilità pubblica (art. 56 lett. g LIFD) o fini di culto (art. 56 lett. h LIFD); deducibilità delle elargizioni (art. 33 cpv. 1 lett. i [dal 2006 art. 33a] e art. 59 lett. c LIFD)», consultabile su www.estv.admin.ch > Imposta federale diretta> Informazioni specifiche > Circolari. L’AFC esercita la sua funzione di vigilanza anche eseguendo controlli mirati presso le autorità fiscali cantonali.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.