Porre in primo piano lo sviluppo psicofisico dei bambini limitando l'uso degli smartphone al di sotto dei 12 anni
26.3074 · Mozione · 2026-03-10
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare e sottoporre al Parlamento una proposta di legge volta a rafforzare la protezione dei bambini facendo del loro sviluppo psicofisico sano una priorità dell’azione statale, in particolare limitando l’accesso agli smartphone per i minori di età inferiore ai 12 anni. Nel dettaglio, si chiedono le misure seguenti:
introduzione di un divieto generale di vendita di smartphone e abbonamenti di telefonia mobile ai minori di età inferiore ai 12 anni, analogamente alle norme vigenti per altri prodotti soggetti a misure di protezione della gioventù (p. es. alcol, tabacco);
introduzione di obblighi di verificare l’età al momento della vendita;
introduzione di obblighi di configurare impostazioni predefinite per la protezione dell’infanzia e della gioventù al momento della vendita di nuovi dispositivi ai minori;
definizione di misure di controllo digitale dell’età per l’accesso alle principali funzioni e applicazioni degli smartphone.
Begründung
Negli ultimi anni, l’uso degli smartphone da parte dei minori di età inferiore ai 12 anni è notevolmente aumentato. Una quota significativa di bambini in età di scuola elementare li utilizza quotidianamente, spesso senza una reale necessità. Tra gli adolescenti, il tempo medio di utilizzo è di tre ore al giorno durante la settimana e quattro ore nel fine settimana. Questa situazione ha effetti nocivi sulla loro salute fisica e mentale e quindi, indirettamente, sul futuro della nostra società.Dal punto di vista della salute fisica, l’esposizione precoce e prolungata agli schermi è associata alla mancanza di esercizio fisico, a problemi posturali e ad affaticamento visivo. Inoltre, l’uso degli smartphone nelle ore serali e notturne altera il ritmo sonno-veglia, compromettendo la qualità e la durata del sonno.Numerosi studi indicano anche che l’uso precoce degli smartphone può avere un impatto negativo su aspetti chiave della salute mentale, in particolare sulla capacità di concentrazione, sull’autoregolazione emotiva e sullo sviluppo delle competenze sociali.Analogamente alle norme vigenti per l’alcol e il tabacco, la protezione dell’infanzia costituisce un interesse pubblico prioritario. Limitare l’uso degli smartphone al di sotto dei 12 anni non significa negare l’accesso alla tecnologia, ma promuovere uno sviluppo sano e adeguato all’età.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce la crescente importanza dell’uso dei media digitali nell’infanzia e le sfide che ne derivano per lo sviluppo psicofisico dei bambini. Proteggere questi ultimi da forme di utilizzo problematiche delle tecnologie digitali è una richiesta legittima e importante.
Tuttavia, la mozione va ben oltre, chiedendo di introdurre un divieto di vendita di smartphone e abbonamenti di telefonia mobile ai minori di età inferiore ai 12 anni, il che costituisce una grave ingerenza anche nell’autonomia educativa dei genitori. In particolare, si pongono interrogativi sull’attuabilità a livello pratico e sull’efficacia di questa misura. Norme di questo tipo comporterebbero notevoli possibilità di aggirarle, ad esempio attraverso l’acquisizione di dispositivi e abbonamenti tramite i genitori, come spesso avviene già oggi.
Inoltre, la definizione di misure di controllo digitale dell’età per l’accesso alle principali funzioni e applicazioni degli smartphone, chiesta dall’autore della mozione, è già oggetto di lavori di valutazione in corso. Da un lato, in adempimento dei postulati Vara 24.4480 «Salute mentale dei giovani ed esposizione ai social media. Che cosa viene fatto?» e Graf 24.4592 «Proteggere i bambini e i giovani dal consumo nocivo di social media», il Consiglio federale è incaricato di analizzare in che misura siano opportuni limiti di età per le reti sociali e altre misure per proteggere i giovani dall’uso problematico dei social media. Dall’altro, il tema della protezione della gioventù sulle piattaforme di comunicazione è stato trattato anche nella procedura di consultazione sulla nuova legge federale sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca (LPCom). Ai partecipanti alla consultazione è stato chiesto se nel progetto debbano essere incluse misure di protezione della gioventù ed eventualmente quali. La domanda è pertinente ed è stata affrontata da diversi partecipanti. Il Consiglio federale valuterà la questione e, dopo aver analizzato i risultati della procedura di consultazione, deciderà come procedere con la LPCom. Inoltre, la legge federale sulla protezione dei minori nei settori dei film e dei videogiochi (LPMFV) prevede misure per proteggere i bambini e i giovani da contenuti inappropriati di film e videogiochi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.