26.3657 · Interpellanza · 2026-06-16
Dipartimento di giustizia e polizia
Depositato
Wortlaut
Nel contesto del caso «ON» riguardante l’utilizzo della bandiera svizzera su prodotti non fabbricati in Svizzera, l’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI) ha di recente allentato la propria prassi come auspicato dall’azienda «ON». Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:Sulla base di quale constatazione oggettiva l’IPI ha allentato la sua prassi? Come è definita precisamente la tappa di «ingegneria» del processo nella dottrina dell’IPI? Quali criteri quantitativi sono utilizzati esattamente per valutare questo criterio? Se una bottiglia d’acqua minerale è solo progettata in Svizzera (con la menzione «Swiss engineering») ma l’acqua proviene da un altro Paese, è possibile apporre una bandiera svizzera su tale bottiglia? Nel suo comunicato del 23 marzo scorso, l’IPI ha annunciato la sua nuova interpretazione del quadro normativo volta a conseguire obiettivi di politica pubblica; le pertinenti decisioni sono entrate in vigore con effetto immediato senza ulteriore controllo politico. È compito dell’IPI definire obiettivi politici di questo tipo? Nel suo comunicato, l’IPI afferma di tenere conto dei costi di produzione in Svizzera e del franco forte, e insiste sul fatto che le multinazionali svizzere devono essere sostenute. Di fronte a questi seri problemi, la ponderazione tra la difesa dei posti di lavoro nell’industria e il sostegno alle multinazionali con sede sociale in Svizzera può davvero essere risolta a favore del secondo, in base a una decisione discrezionale dell’IPI?Come giudica il Consiglio federale la nuova prassi dell’IPI?Questa «precisazione» è conforme senza ombra di dubbio alla legge in vigore? Il Consiglio federale prevede modifiche legislative per garantire anche la tutela dei posti di lavoro nell’industria messi sotto pressione dalla nuova prassi dell’IPI?Quali sono le conseguenze della nuova prassi dell’IPI per la produzione agricola e per il settore delle macchine utensili?E per le aziende orologiere che soddisfano requisiti ancora più severi rispetto alle precedenti norme dell’IPI per i prodotti industriali, in un contesto in cui il grande valore attribuito al marchio «Svizzera» è indebolito? CofirmatariBroulis, Crevoisier Crelier, Fivaz Fabien, Gapany, Juillard, Regazzi
Begründung
L’IPI è incaricato, tra le altre cose, di garantire il rispetto della legislazione nell’ambito dell’uso del marchio «Svizzera» nella commercializzazione di prodotti. I recenti sviluppi nella sua prassi suscitano molte preoccupazioni. L’IPI aveva infatti inizialmente contestato l’uso della bandiera svizzera sulle calzature della marca ON nonostante siano fabbricate nel Sud Est asiatico. In un secondo tempo, l’IPI ha infine accettato di allentare la propria prassi, creando di fatto un’eccezione su misura alla legge sulla protezione dei marchi entrata in vigore nel 2017[1]. Il marchio «Svizzera» comporta una cifra d’affari molto più elevata. Stimata a 7,7 miliardi di franchi, questa maggiore cifra d’affari valorizza l’attività delle nostre imprese e la qualità dei nostri posti di lavoro[2]. In un contesto di pressione verso la delocalizzazione, il marchio «Svizzera» costituisce uno strumento essenziale per valorizzare i nostri posti di lavoro nell’industria e una protezione importante per i suoi dipendenti. Il fatto che l’IPI incoraggi in tal modo la delocalizzazione non è solo pericoloso, ma anche contrario al mandato dell’Istituto. La nuova prassi appare quanto meno controversa in rapporto al testo della legge sulla protezione dei marchi[3]. Numerosi settori del Paese beneficiano del riconoscimento globale del marchio «Svizzera» e in cambio devono operare secondo rigide modalità che permettono di tutelare questo riconoscimento. È il caso, in particolare, delle aziende del settore orologiero e delle macchine utensili, che hanno sede soprattutto nell’Arco giurassiano. Queste imprese sottostavano a modalità più severe rispetto ai produttori di altri beni industriali già secondo la precedente prassi dell’IPI. Con la nuova prassi, il divario che separa i settori aumenterà ancora notevolmente. I favori accordati a ON avranno dunque un impatto diretto sulla qualità del marchio «Svizzera», fonte di incredibile valore per il settore industriale.
[1] https://dievolkswirtschaft.ch/fr/2021/03/le-label-suisse-une-aubaine-pour-lindustrie-et-les-services/[2] https://dievolkswirtschaft.ch/fr/2021/03/le-label-suisse-une-aubaine-pour-lindustrie-et-les-services/[3] https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/1993/274_274_274/it