Lexipedia

26.3832 · Postulato · 2026-06-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Depositato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di valutare se, in caso di cambiamento di fornitore di servizi Internet o di telecomunicazione, sia possibile introdurre un diritto legale al trasferimento o all'inoltro a tempo indeterminato di un indirizzo e-mail vincolato a un provider. A tal proposito, occorre illustrare le ripercussioni sulla concorrenza, sulla protezione dei consumatori, sulla fattibilità tecnica, sulla sicurezza informatica e sui costi.

Begründung

Molti utenti utilizzano da anni o decenni un indirizzo e-mail vincolato a un provider, ad esempio un fornitore Internet o di telecomunicazioni. Questo indirizzo è spesso legato a contatti con le autorità, a banche, assicurazioni, servizi online, associazioni, contatti professionali e alla sfera privata. Il cambiamento di fornitore può risultare di fatto più difficile perché comporta il rischio di perdere un'identità digitale consolidata oppure implica un notevole sforzo di adeguamento.

Questa dipendenza può indebolire la concorrenza tra i fornitori. In alcuni casi, i clienti non rimangono fedeli a un fornitore per via di servizi migliori o prezzi più vantaggiosi ma perché non vogliono perdere il proprio indirizzo e-mail. Ciò è problematico dal punto di vista della politica dei consumatori e della concorrenza. Nel caso della portabilità del numero, un ostacolo simile legato al cambiamento di operatore è già stato rimosso per legge. Occorre quindi valutare se, per gli indirizzi e-mail vincolati a un provider, sia possibile e opportuno adottare una soluzione analoga.

In particolare, vanno analizzati diversi modelli: un vero e proprio diritto al trasferimento, l'obbligo di inoltro durante un periodo transitorio adeguato o a tempo indeterminato, chiari obblighi d'informazione da parte dei fornitori o soluzioni tecniche standardizzate. A tal proposito, occorre illustrare con cura le ripercussioni in materia di concorrenza, protezione dei consumatori, protezione dei dati, sicurezza informatica, rischi di abuso, fattibilità tecnica e costi.

Il postulato non mira ad avanzare una soluzione specifica, bensì a creare una base oggettiva. Il Consiglio federale dovrebbe mostrare se vi sia necessità di intervenire e quali misure normative o volontarie siano adeguate a eliminare gli ostacoli a un cambiamento e a rafforzare la libertà di scelta dei consumatori.