96.3337 · Interpellanza · 1996-06-20
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Con decreto del 23 ottobre 1996 il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della procedura di consultazione sulle linee direttrici della nuova perequazione finanziaria e fissato le successive fasi di realizzazione. Ha inoltre dato mandato ad un'organizzazione incaricata del progetto, costituita pariteticamente da rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni, di sottoporgli entro la fine del 1997 proposte sulle modalità d'applicazione delle linee direttrici della nuova perequazione finanziaria nei singoli settori di compiti. A tale scopo, il Consiglio federale ha fissato le linee direttrici alle quali devono conformarsi i lavori di approfondimento dell'organizzazione incaricata del progetto e che sono identiche agli indirizzi fondamentali della riforma descritti nel rapporto sulle linee direttrici del 1 febbraio 1996 (domanda 1). Nei lavori di approfondimento l'organizzazione responsabile del progetto deve pertanto tener conto anche dei timori espressi nelle domande 8, 10 e 11 dell'interpellanza. Essa dovrà sottoporre al Consiglio federale le necessarie modifiche costituzionali che dovranno permettere la chiarificazione dei compiti e delle competenze - citati nel rapporto - tra Confederazione e Cantoni nonché le principali disposizioni della legge d'applicazione che ne derivano. Peraltro, le soluzioni proposte dovranno basarsi, nei limiti del possibile, su una valutazione delle conseguenze sul piano organizzativo e finanziario (domanda 9). Inoltre, per quanto concerne la nuova perequazione finanziaria in senso stretto, il Consiglio federale si attende che gli vengano sottoposti progetti de legge dettagliati. All'inizio del 1998 si prevede di avviare un'ulteriore vasta procedura di consultazione sull'insieme del nuovo regime di perequazione.
Il Consiglio federale condivide con l'interpellante l'opinione che l'attuale sistema di perequazione orizzontale e verticale non soddisfi più i principi di concretezza, efficacia e trasparenza e che necessiti effettivamente di una profonda riforma (domande 2 e 4). Una constatazione che anche il bilancio della perequazione finanziaria dell'esercizio 1995 certamente confermerà (domande 3). A tal proposito, bisogna segnalare che il Consiglio federale ha anche chiesto all'organizzazione incaricata del progetto di sottoporgli in particolare proposte dettagliate per la realizzazione di un sistema di perequazione più giusto, più efficace e flessibile dal punto di vista politico. Conformemente alle linee direttrici della nuova perequazione finanziaria, in avvenire sarà compito del Parlamento di fissare la dotazione minima dei mezzi finanziari liberamente disponibili destinata ai Cantoni (domande 4) nonché i valori di riferimento della riduzione delle disparità da attuare (domanda 6).
Contemporaneamente alle decisione di realizzare la nuova perequazione finanziaria il Consiglio federale ha preso le necessarie misure organizzative per assicurare il coordinamento fra le riforme in corso e il progetto di perequazione finanziaria (domanda 5). Inoltre, ha deciso che i documenti relativi alle riforme che toccano anche il nuovo regime di perequazione finanziaria, in futuro comprenderanno un capitolo "Relazioni con la nuova perequazione finanziaria".
Al momento attuale il Consiglio federale non può ancora pronunciarsi sull'entrata in vigore della nuova perequazione finanziaria; ed è proprio questo lo scopo dei lavori die approfondimento avviati. Una volta pronte queste basi si potrà determinare più chiaramente il momento opportuno per l'introduzione del nuovo regime (domanda 7). Al quel punto il Consiglio federale sarà anche in grado di regolare, nell'ambito della nuova perequazione finanziaria, le modalità di compensazione delle misure prese in anticipo (domanda 6).
Risposta del Consiglio federale.