96.3467 · Interpellanza · 1996-10-02
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Nell'assicurazione di base dell'assicurazione malattie, l'incremento medio dei premi per il 1997 ammonta al 12% su scala nazionale rispetto ai premi del 1996. Gli aumenti percentuali nei singoli Cantoni fanno però registrare differenze sensibili. Nel Canton Vallese, ad esempio, l'incremento dei premi varia dallo 0,25% al 4.38% e nel Canton Vaud l'aumento si situa fra il 4,99% e il 6,58% risultando nettamente al di sotto della media nazionale. per gi aumenti dei premi vanno considerati vari aspetti: sul fronte dei costi, l'estensione delle prestazioni, gli aumenti delle tariffe per prestazioni mediche, il trasferimento dei costi ospedalieri dai Cantoni agli assicurati (grado di copertura ospedaliera), l'aumento del numero dei medici e la maggiore presa in considerazione di prestazioni mediche da parte degli assicurati.
Sul fronte dei premi occorre inoltre ricordare che gli aumenti di premio delle varie assicurazioni malattie risultano molto differenziati. Alcuni assicuratori, che non avevano aumentato sufficientemente i loro premi al 1 gennaio 1996, sono ora costretti a farlo al 1 gennaio 1997 per non mettere in pericolo la loto sicurezza finanziaria. Gli assicurati, invece, che nel 1996 avevano adeguato i loro premi alle costellazioni locali, devono accontentarsi per il 1997 di aumenti più modesti.
Alle domande poste nell'interpellanza si può rispondere come segue:
1. L'assicurazione malattie obbligatoria (art. 1, cpv. 1 LAMal) rappresenta un comparto assicurativo unitario a sé stante per il quale l'assicuratore chiede un premio unitario (art. 61, cpv. 1 LAMal). Poiché il premi vanno fissati in anticipo, l'assicuratore può solo presumere l'andamento generale dei costi per tale assicurazione. In questo ambito assicurativo, in cui si svolgono costantemente negoziazioni tariffarie fra le parti in questione, una ripartizione precisa delle singole componenti dei premi non è realizzabile. Inoltre, un'eventuale ripartizione non permetterebbe agli assicurati di disporre di una maggiore trasparenza. Con la pubblicazione dei premi, l'Ufficio federale competente contribuisce già in modo notevole alla necessaria trasparenza per gli assicurati.
2. I criteri per il calcolo dei premi sono chiaramente definiti negli articoli 13, capoverso 2, lettera c LAMal riguardante lo scaglionamento regionale dei premi in base alle differenze dei costi debitamente accertate. In primo luogo occorre verificare il grado di solvibilità degli assicuratori, i quali devono essere in grado di soddisfare in qualsiasi momento i loro obblighi finanziari, e controllare che i premi inoltrati dagli assicuratori per i vari Cantoni corrispondano ai costi effettivi nei Cantoni stessi. Le spese pubblicitarie rientrano nei costi amministrativi di una cassa malti; è quindi indiscusso che le casse possano fare pubblicità. Si tratta però di costi che non possono superare una determinata misura. Ai sensi dell'articolo 22 LAMal, le casse malati devono limitare le loro spese amministrative per l'assicurazione malattie sociale a quanto necessario per una gestione economica. La LAMal trasferisce al Consiglio federale la competenza per rilasciare delle disposizioni in merito alla limitazione delle spese amministrative. Esso vi ha per il momento rinunciato poiché è dell'avviso che il modo migliore per frenare tali costi è la pressione della concorrenza fra i vari assicuratori. Nell'articolo 31 dell'OAMal, il Consiglio federale impartisce comunque all'UFAS la competenza di pubblicare fra le altre cose anche i vari costi amministrativi. Si prevede di mettere in pratica tale competenza.
3. In base alle esperienze fatte finora, il Consiglio federale è dell'avviso che l'UFAS, da sempre incaricato di verificare e approvare i premi delle casse malti, è in gradi di soddisfare tale compito con la dovuta competenza e entro tempo utile. L'UFAS controlla in particolare che i premi dei vari assicuratori, ripartiti secondo i Cantoni, corrispondano effettivamente ai costi comprovati nel rispettivi Cantoni. Si contestano soprattutto i casi in cui si constatano differenze importanti fra premi e costi che non si lasciano spiegare in modo plausibile.
4. L'ordinanza sulla compensazione dei rischi nell'assicurazione malattie, introdotta dal Consiglio federale il 1 gennaio 1996, permette una compensazione completa in merito ai sessi e all'età e tiene conto del fatto che i grandi incrementi dei costi si verificano solo a partire dal 60 anno di età. Le ripercussioni della compensazione del rischio, soprattutto sulla competitività fra gli assicuratori, e l'evoluzione dei costi saranno esaminati come previsto nell'ambito di un esame scientifico. Al momento non si impone, quindi, una modifica delle disposizioni in vigore.
Gli assicurati con meno di 18 anni non fanno parte dei gruppi di rischio considerati. Il legislatore ha inoltre esplicitamente rinunciato di fissare la riduzione dei premi per questo gruppo di assicurati al fine di permettere un certo margine di concorrenza agli assicuratori.
Risposta del Consiglio federale.