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97.1037 · Interrogazione ordinaria · 1997-03-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Come intende intervenire il Consiglio federale per ottenere una significativa riduzione delle fermate troppo lunghe (mediamente di 20 minuti) dei treni a Chiasso?

Stellungnahme des Bundesrates

Attualmente l'attesa dei treni EC/IC e dei diretti alla frontiera di Chiasso va dai 10 ai 18 minuti. Poiché il sistema di alimentazione elettrica delle Ferrovie dello Stato (FS) italiane è diverso da quello delle FFS, a Chiasso è necessario cambiare il locomotore di tutti i treni convenzionali. Solo le motrici adatte ad entrambi i sistemi di alimentazione, come per esempio nuovi treni a cassa inclinabile Cisalpino, possono attraversare la stazione di Chiasso senza fermarsi. Inoltre, ad alcuni dei treni convenzionali vengono staccati o aggiunti vagoni supplementari per la circolazione in territorio svizzero, come i vagoni ristorante, che per problemi tecnici non possono circolare in Italia.

Dal punto di vista tecnico, le FFS ritengono tuttavia possibile una riduzione del tempo di attesa fino a 7 a 10 minuti. Le autorità responsabili dell'espletamento delle formalità doganali (polizia e guardie di finanza) temono che una riduzione dell'attesa dei treni a Chiasso potrebbe compromettere il rigore dei controlli doganali e che sarebbe necessario aumentare il proprio personale per garantire un livello accettabile dei controlli nonostante fermata più brevi.

Il Consiglio federale ha sottolineato in varie occasioni che un rafforzamento della posizione sul mercato del traffico su rotaia è fra i suoi interessi primari. La riduzione delle fermate dei treni contribuirà ad aumentare l'attrattiva del traffico internazionale viaggiatori per ferrovia e ridurrà i tempi di percorrenza, con un rapporto costi-benefici molto positivo. La Convenzione internazionale dell'8 marzo 1957 intesa ad agevolare il passaggio alle frontiere dei viaggiatori, dei bagagli e delle merci trasportati per ferrovia ed un accordo tra la Svizzera e l'Italia del 28 febbraio 1974 relativo al valico di Chiasso prevedono l'espletamento dei controlli frontalieri sul treno in marcia. Attualmente questa possibilità viene sfruttata però soltanto per i già citati treni a cassa inclinabile Cisalpino.

Il Consiglio federale è disposto ad introdurre, di concerto con l'Italia e con il Cantone Ticino, miglioramenti ai controlli di frontiera e doganali sui treni internazionali al valico di Chiasso; si prospettano perciò controlli più frequenti sui treni in marcia nei collegamenti internazionali.

Il Consiglio federale intende incaricare il Dipartimento federale delle finanze (Amministrazione federale delle dogane) di ridurre i controlli doganali sui treni internazionali a Chiasso previo accordo con le ferrovie, l'Italia e il Cantone Ticino.

Risposta del Consiglio federale.