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97.3144 · Interpellanza · 1997-03-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

1Fino ad oggi non sono stati stipulati nuovi contratti per il ritrattamento di elementi combustibili consumati provenienti da centrali nucleari svizzere. A detta degli esercenti di quest'ultime, i contratti in vigore prevedono la possibilità di aumentare le quantità di materiale fissate originariamente.

2Allo scopo di esplorare tutte le opzioni possibili, gli esercenti di singole centrali nucleari proseguono le trattative con le società responsabili del ritrattamento. Uno solo degli esercenti avrebbe intenzione di far uso della possibilità menzionata nella risposta 1. Attualmente non si sta negoziando alcun nuovo contratto.

3Alla fine del 1996 all'impianto di ritrattamento di La Hague erano state fornite 515 tonnellate di metalli pesanti provenienti da centrali nucleari svizzere.

3.1Conformemente ai piani stabiliti dagli esercenti e in ossequio ai contratti esistenti, entro l'anno 2000 verranno inviate a La Hague ca. 125 tonnellate di materiale.

3.2Alla fine del 1996 sono state ritrattate ca. 125 tonnellate di scorie radioattive per la centrale nucleare di Beznau (KKB), ca. 75 tonnellate per l'impianto di Gösgen (KKG) e ca. 80 tonnellate per la centrale di Mühleberg (KKM).

3.3 Entro l'anno 2000 verranno sottoposte a ritrattamento ca. altre 360 tonnellate di scorie.

4Alla fine del 1996 all'impianto di ritrattamento di Sellafield erano state inviate 280 tonnellate di metalli pesanti provenienti da centrali nucleari svizzere.

4.1Conformemente ai piani stabiliti dagli esercenti e in ossequio ai contratti esistenti, entro l'anno 2000 verranno inviate a Sellafield ca. 100 tonnellate di materiale.

4.2Alla fine del 1996 presso tale impianto sono state ritrattate ca. 10 tonnellate di materiale radioattivo per la centrale di Beznau (KKB).

4.3La quantità di scorie che verrà ritrattata entro il 2000 non è ancora stata fissata.

5La restituzione delle scorie radioattive ritrattate presso gli impianti di La Hague e Sellafield avverrà dopo la messa in esercizio del deposito intermedio centrale di Würenlingen, ossia non prima della fine del 1999.

6E' prevista la restituzione di tutti tipi di scorie ritrattate a La Hague. Il condizionamento verrà tuttavia ottimizzato in modo da ridurre al minimo il volume del materiale da trasportare.

7Il procedimento descritto al punto 6 vale anche per le scorie ritrattate a Sellafield. Al fine di limitare al massimo il volume delle scorie trasportate, si esaminerà inoltre la possibilità di effettuare la loro restituzione in base al principio di equivalenza.

8Nei due reattori di Beznau I e II sono stati utilizzati finora 132 elementi combustibili MOX, contenenti dal 3 al 5% di plutonio.

8.1Gli elementi combustibili consumati MOX, tolti dal reattore, si trovano attualmente nel bacino di deposito ad acqua.

8.2Non si è ancora deciso come smaltire gli elementi combustibili MOX utilizzati finora nei reattori della centrale nucleare di Beznau. In un primo tempo gli elementi consumati verranno immagazzinati in un deposito intermedio.

9Con ogni probabilità nei reattori di Beznau I e II verranno impiegati ancora ca. 80 elementi combustibili MOX, contenenti dal 5 al 6% di plutonio.

10A partire dall'estate 1997 la centrale di Gösgen impiegherà per la prima volta elementi combustibili MOX. Le altre centrali nucleari svizzere finora non hanno ancora fatto richiesta per l'utilizzazione di questo materiale.

11Da quando, nel giugno scorso, è stato ricaricato il reattore, si prevede di utilizzare elementi combustibili MOX contenenti una quantità di plutonio pari al 4% ca. dell'U 235.

11.1cfr. risposta 11.

11.2Le modalità di smaltimento degli elementi combustibili MOX utilizzati nella centrale di Gösgen finora non sono ancora state fissate. Il materiale consumato verrà dapprima trasportato in un bacino di deposito ad acqua per essere poi immagazzinato in un deposito intermedio.

12Il plutonio estratto finora da elementi combustibili delle centrali di Mühleberg e Gösgen verrà riutilizzato per la produzione di elementi combustibili MOX per la centrale di Gösgen. Prima del 1980, di comune accordo con gli Stati Uniti, il plutonio proveniente dalla centrale di Mühleberg veniva venduto per essere reimpiegato presso centrali nucleari estere.

Finora non è ancora stato ritrattato alcun elemento combustibile consumato proveniente dalla centrale di Leibstadt.

12.1Gli esercenti delle centrali nucleari svizzere prevedono anche in futuro di utilizzare il plutonio per fabbricare elementi combustibili destinati ai reattori "civili".

13Alla fine del 1996 la situazione dei bacini per il deposito di elementi combustibili consumati (EC), in Svizzera si presentava come segue:

KKB

KKM

KKG

KKL

Totale settori di dep.

1120

672

656

2673

Riserve nocciolo

242

240

177

648

Settori occupati da EC

426

236

363

1658

Settori liberi

452

196

116

367

Per ragioni d'esercizio, non tutti i settori per il deposito di elementi combustibili sono disponibili.

1A livello internazionale, la ricerca di soluzioni comuni per il confinamento di scorie altamente radioattive è senza dubbio sensata sia in un'ottica economica che dal punto di vista della sicurezza. Dato il volume minimo di scorie altamente radioattive, per l'intero continente europeo dovrebbero bastare due o tre depositi.

14.1 + 14.2

La CISRA lavora a stretto contatto con organizzazioni simili attive all'estero. Oltre a partecipare a progetti di ricerca comuni (per esempio nell'ambito di laboratori sotterranei e di studi comparativi), la società collabora allo sviluppo di programmi per il confinamento di scorie radioattive a livello internazionale. Finora non è ancora stato elaborato alcun progetto concreto. Il Consiglio federale è favorevole a questa forma di collaborazione.

1.114.3

1.2La partecipazione della Svizzera a un progetto di confinamento internazionale è legata a due condizioni: i Paesi esteri coinvolti devono disporre delle necessarie conoscenze nel settore dell'energia nucleare e soddisfare le stesse esigenze applicate nel nostro Paese in materia di sicurezza.

2Il deposito intermedio centrale di Würenlingen serve in primo luogo all'immagazzinamento provvisorio di elementi combustibili consumati e di scorie vetrificate altamente radioattive dopo la fase di ritrattamento. Successivamente queste scorie vengono immagazzinate in un deposito finale.

2.1Il deposito intermedio sarà in esercizio almeno durante il periodo di tempo necessario al raffreddamento delle scorie e degli elementi combustibili consumati, vale a dire per circa 40 anni.

2.2I settori che si prevede di riservare ai contenitori di elementi combustibili consumati e di scorie altamente radioattive permetteranno di realizzare sia l'opzione "ulteriore ritrattamento" che l'opzione "confinamento diretto".

3Nel corso dei lavori svolti in vista dello smaltimento di scorie altamente radioattive, gli esercenti delle centrali nucleari e la CISRA hanno sempre preso in considerazione l'opzione "confinamento diretto degli elementi combustibili consumati". Stando alle conoscenze attuali, le due varianti "confinamento di scorie altamente radioattive" e "confinamento diretto degli elementi combustibili consumati" non dovrebbero differenziarsi sostanzialmente né per quanto riguarda la realizzabilità tecnica, né le norme di sicurezza, né i probabili costi di realizzazione del deposito finale.

Nell'ambito della revisione totale della legge sull'energia nucleare occorrerà esaminare se il ritrattamento e l'invio di elementi combustibili consumati negli appositi impianti sarà ammesso anche in futuro. Il relativo progetto di legge andrà in consultazione nel 1998. I vantaggi e gli svantaggi legati al ritrattamento verranno inoltre discussi nell'ambito del dialogo sull'energia dedicato allo smaltimento delle scorie radioattive che si svolgerà nella prima metà del 1998.

4Tra la Svizzera e la Francia nel 1978 vi è stato uno scambio di note diplomatiche relative alla restituzione di scorie radioattive ritrattate; un accordo simile è stato raggiunto nel 1979 e nel 1983 con la Gran Bretagna. Il Consiglio federale, dal canto suo, ha dichiarato che non intende impedire alle società COGEMA e BNFL di restituire le scorie radioattive alle centrali nucleari.

Risposta del Consiglio federale.