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97.3426 · Interpellanza · 1997-09-25

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

1.Approvando la revisione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione il 23 giugno 1995, il Parlamento ha deciso che il Consiglio federale può mettere in vigore progressivamente i nuovi articoli della legge; questi devono però entrare in vigore al più tardi il 1° gennaio 1998. Questa disposizione non permette al Consiglio federale di rinviare a una data successiva l'abrogazione dell'articolo 85 capoverso 2 LADI.

2.Le prescrizioni di controllo emanate dal Consiglio federale agli articoli 21 segg. OADI prevedono per gli assicurati l'obbligo di annunciarsi personalmente all'URC, almeno due volte al mese, per partecipare a un colloquio di consulenza. Le persone che realizzano un guadagno intermedio o che sono impegnate in un provvedimento inerente al mercato del lavoro sono tenute a presentarsi all'URC una volta al mese. Il controllo mediante timbratura effettuato finora dai Comuni - formalità essenzialmente amministrativa che serve al controllo della presenza - viene sostituito da una misura più adeguata, che consiste di norma in due colloqui di consulenza al mese. Al fine di evitare una doppia procedura e di garantire ai colloqui di consulenza un certo livello di qualità, il Consiglio federale non ritiene opportuno affidare ai Comuni anche il mandato di effettuare colloqui di consulenza. I Cantoni, per contro, sono liberi di coinvolgere i Comuni nel rilevamento dei dati di controllo (cfr. punto 3).

3.Le casse di disoccupazione effettuano i loro versamenti in base a dati precisi che si riferiscono a un periodo precedente, dati che non possono essere disponibili con altrettanta precisione negli URC, la cui attività è incentrata principalmente sul presente e sul futuro. Fondandosi su queste considerazioni, un gruppo di lavoro istituito quest'estate dall'UFIAML ha proposto un modello che consente di dissociare la notifica dei dati di controllo dai colloqui di consulenza. Un modulo relativamente semplice da compilare verrà inviato ogni mese ai disoccupati, che potranno così rispondere a tutte le domande concernenti i punti essenziali del controllo. I Cantoni decideranno autonomamente se il modulo in questione e gli eventuali allegati devono essere inoltrati verso la fine del mese alle casse, agli URC o ai Comuni. Essi indicheranno inoltre a quale di queste tre istituzioni i disoccupati che non sono in grado di compilare da soli tale modulo potranno rivolgersi. Attualmente sono in corso i lavori di realizzazione affinché questo modello possa essere introdotto dai Cantoni il 1° gennaio 1998. Il Consiglio federale ritiene che questa nuova procedura contribuirà ampiamente ad alleggerire i compiti degli URC.

Le prescrizioni di controllo previste dal Consiglio federale, vale a dire le disposizioni summenzionate agli articoli 21 segg. OADI concernenti il numero dei colloqui di consulenza che gli URC devono effettuare, continueranno a rimanere in vigore indipendentemente dall'introduzione del modello di rilevamento dei dati di controllo descritto in precedenza. Il compito principale degli URC consisterà nel garantire che venga effettuato il numero di colloqui di consulenza previsti dalle disposizioni dell'ordinanza.

4.Il Consiglio federale è consapevole del fatto che per effettuare, di regola, due colloqui di consulenza al mese con i disoccupati sia necessaria un'infrastruttura adeguata, sia dal punto di vista dei locali che da quello del personale. Per l'anno in corso è stata garantita ai Cantoni una somma di 300 milioni di franchi per l'istituzione e l'esercizio degli URC. Alla fine di settembre erano impegnati negli URC circa 2'500 collaboratori.

Il Consiglio federale ritiene che un investimento pari al 5% appena delle uscite dell'assicurazione contro la disoccupazione per approntare migliori strutture di collocamento e di consulenza sia ragionevole. Esso condivide le grandi linee dell'interpellanza, nel senso che l'elenco dei compiti degli URC deve essere costantemente verificato e che occorre realizzare rapidamente possibili sgravi.

Risposta del Consiglio federale.