99.1141 · Interrogazione ordinaria · 1999-09-27
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale riconosce gli sforzi di risparmio dei Cantoni. Tuttavia si attiene al principio dell'insegnamento obbligatorio della ginnastica e dello sport nelle scuole professionali. I Cantoni che disattendono tali prescrizioni legali, infrangono il diritto federale vigente e devono dunque aspettarsi una riduzione dei sussidi oppure la richiesta di un loro rimborso.
2. La Confederazione ha contribuito alla creazione dell'infrastruttura necessaria all'insegnamento obbligatorio della ginnastica e dello sport e, insieme ai Cantoni, ha continuato a migliorare le condizioni richieste per questo tipo d'insegnamento. Ne consegue che la soppressione dell'obbligatorietà di questi corsi non è attualmente condivisibile. Nell'insegnamento della ginnastica e dello sport entrano in gioco fattori pedagogici la cui importanza va ben oltre il rapporto costi-benefici. La promozione e il mantenimento della salute, nonché la capacità d'integrarsi e di agire in un gruppo attraverso il gioco rientrano in ogni moderno programma di formazione alla stessa stregua del promovimento delle competenze sociali, personali e metodologiche.
3. I giovani sono sicuramente in grado di agire in modo responsabile e di decidere autonomamente in merito alle questioni legate alla salute e allo sport. Un'introduzione corretta all'esercizio dell'attività sportiva è tuttavia assolutamente indispensabile. L'insegnamento della ginnastica e dello sport impartito dalla scuola è fondamentale per allenarsi adeguatamente e per prepararsi a svolgere individualmente tale attività.
4. Per questi motivi, il Consiglio federale non prevede di modificare, di sua propria iniziativa, le basi legali in materia.
Risposta del Consiglio federale.