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99.3626 · Mozione · 1999-12-22

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Con i suoi controlli ai valichi e nella zona di confine, il Corpo delle guardie di confine (Cgcf) fornisce un valido contributo alla lotta contro la criminalità transfrontaliera e quindi alla salvaguardia della sicurezza interna. Il Consiglio federale è conscio della violenza cui sono esposte le guardie di confine durante l'esecuzione dei loro compiti.

Il Cgcf deve assicurare il suo importante mandato in un ambiente sempre più turbolento contrassegnato da un calo dell'accettanza dei controlli al confine e da un aumento della violenza e della professionalità dei delinquenti. Affinché il Cgcf possa tenere il passo con tale evoluzione è opportuno che esso agisca nei campi citati dall'autore della mozione. A medio termine il Cgcf presenta una sottodotazione di 200 agenti.

La questione della sicurezza al confine non può essere risolta indipendentemente da un'ampia verifica del sistema globale della sicurezza interna della Svizzera, compresa la ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i cantoni.

Il 4 novembre 1999 il capo del DFGP e il presidente della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP) hanno deciso di istituire un'organizzazione progettuale "Esame del sistema di sicurezza interna della Svizzera (USIS). Riassumendo, tale organizzazione è tra l'altro incaricata di verificare la ripartizione dei compiti nel campo della sicurezza interna a livello di Confederazione nonché di Confederazione e cantoni, e di elaborare un concetto in vista di un'eventuale soppressione dei controlli doganali al confine in caso di un'adesione all'UE o di un'altra partecipazione della Svizzera a uno spazio europeo della libertà, della sicurezza e del diritto. Vi è pure connessa la questione del futuro campo di mansioni e della subordinazione del Cgcf.

Per la fine di agosto 2000 si attende un rapporto intermedio nel quale dovranno essere illustrati anche eventuali provvedimenti preliminari. Il rapporto finale va steso per la fine del mese di febbraio 2002 e sottoposto al Consiglio federale. Anche la CDCGP si esprimerà sul rapporto finale.

Nei campi evidenziati dall'autore della mozione si sta continuamente cercando di apportare dei miglioramenti.

Per accrescere la sicurezza degli agenti del Cgcf è ora in corso l'acquisizione di giubbotti di protezione da indossare sotto l'uniforme e di spray irritanti. Viene pure promossa la sorveglianza dei punti nevralgici mediante apparecchi video e con il riequipaggiamento a tappe dei veicoli d'intervento muniti di sirena e riflettore nonché di una dicitura ben visibile. Oltracciò viene sostituita gradualmente anche la vetusta rete di radiotrasmissione conversazionale e numerica (la realizzazione sarà conclusa nel 2001).

Oltre ai provvedimenti organizzativi e gestionali, nel mese di marzo 1998 il Consiglio federale ha provveduto al rafforzamento del Cgcf con 100 membri del Corpo della guardia di fortificazione per ovviare alle ripercussioni negative della sottodotazione, ciò almeno nel campo della sorveglianza del terreno. Tale provvedimento è limitato alla fine del 2000.

Le domande di aumento dell'effettivo nel campo della sicurezza sono parecchie. Pertanto, il 2.9.1998 il Consiglio federale ha incaricato il DFGP, il DDPS e il DFF di presentargli una visione generale delle risorse nel campo della sicurezza federale. Il 3.9.1999 esso ha preso atto del rapporto nell'ambito di un documento interlocutorio. Il CF delibererà probabilmente nella primavera 2000 circa l'ulteriore modo di procedere e le eventuali misure da prendere. In tale occasione sarà pure esaminata la proposta di realizzare un sistema integrato costituito da membri del Cgcf e del CGF.

Le condizioni d'impiego dei funzionari del Cgcf sono state ridefinite in modo più

liberale (l'età massima d'entrata è stata portata da 30 a 32 anni e anche per gli uomini l'esecuzione del servizio militare non costituisce più una condizione d'impiego) senza che ne derivi una perdita di qualità.

La professione di guardia di confine è tuttora interessante. La concorrenza con gli altri organi di sicurezza, in particolare i Corpi di polizia, è però assai forte dato che, in generale, nel Corpo guardie di confine gli stipendi (compresi quelli iniziali) non reggono il confronto. La necessità di agire in tale campo è oggetto di particolare attenzione da parte del Consiglio federale; dato il caso quest'ultimo adotterà - a seconda dell'evoluzione della situazione - i provvedimenti che si impongono.

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.

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