Robbiani Meinrado · Nationalrat · 2011-03-16
Robbiani Meinrado · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP/EVP/glp · 2011-03-16
Wortprotokoll
Gli avvenimenti che stanno scuotendo il Nordafrica ci chiamano all'appuntamento con una vera e propria accelerazione della storia, e non è certo enfatizzando l'invio di due o tre agenti a Lampedusa e nemmeno ipotizzando di lanciare una querela penale contro chi ha tenuto in ostaggio due cittadini svizzeri che si coglie pienamente questo appuntamento. È piuttosto necessario un vero e proprio piano articolato e corposo, che metta innanzitutto in rilievo la Svizzera quale Paese proteso generosamente all'aiuto umanitario ma anche che collochi il nostro Paese all'interno di un obiettivo concertato di accompagnamento dei Paesi del Nordafrica verso una reale stabilità e anche una maggiore e più diffusa prosperità. In questo piano devono anche trovare spazio i preparativi per far fronte ad una eventuale prospettiva di esodo rilevante di popolazione da questi Paesi.
Da questo profilo è indispensabile prestare una particolare attenzione alla porta meridionale del nostro Paese, cioè il Ticino, che si troverebbe evidentemente maggiormente sollecitato. A questo proposito stupisce in particolare che lo speciale gruppo di lavoro costituito dalla Confederazione non abbia annoverato sin dall'inizio un rappresentante del Ticino. Occorre perciò ovviare a questa lacuna, come occorre del resto predisporre una corretta ripartizione, tra i Cantoni, degli eventuali richiedenti l'asilo.
Non possiamo però guardare agli avvenimenti del Nordafrica prevalentemente attraverso gli occhiali della paura. La paura non costruisce futuro e il Nordafrica è invece parte costituente del nostro futuro. I suoi Paesi sono demograficamente giovani, hanno un forte anelito alla libertà e anche un interessante abbozzo di classe intermedia, purtroppo sono però frenati da istituzioni pubbliche e anche da un assetto politico che tende a frenare il cammino verso una reale [PAGE 421] democrazia e stabilità. Perciò è indispensabile sostenerli e accompagnarli adeguatamente in questo percorso. Occorre, detto in altra forma, mettere in atto verso la corona dei Paesi attorno al Mediterraneo uno sforzo che si ispiri a, che richiami in fondo quello profuso dall'Unione europea e dall'Europa intera verso il suo fronte orientale di Paesi ex comunisti. Perciò, dal Consiglio federale ci si attende che si faccia veramente carico di questo obiettivo e impegno e che sappia mettersi, cioè, in sintonia profonda con la traiettoria nuova che sta prendendo avvio nei Paesi del Nordafrica.