AB 148962
Lombardi Filippo · Ständerat · Tessin · Fraktion CVP-EVP · 2012-09-25
Wortprotokoll
Sono solitamente comprensivo verso le esigenze dell'imprenditoria, che crea posti di lavoro e li difende. Costato qui che tuttavia vi è una divergenza di posizioni all'interno del ramo economico toccato, quello della costruzione: da una parte c'è chi sostiene la variante del Consiglio federale, dall'altra parte c'è chi desidera invece la variante della maggioranza della nostra commissione.
Il collega Rechsteiner ha ricordato le richieste pressanti di alcuni cantoni, soprattutto di frontiera, affinché si prendano misure efficaci contro il dumping salariale e contro la mancanza di rispetto delle condizioni minimali di lavoro e di remunerazione, che devono valere in Svizzera per tutti coloro che vogliono correttamente competere in questo libero mercato.
Quest'osservazione si applica assolutamente al canton Ticino. È uno dei cantoni che conosce una vera problematica, emersa in modo eclatante in alcuni casi recenti, pubblici più ancora che privati, che ha dimostrato che i meccanismi attuali di controllo sono insufficienti e possono troppo facilmente venir aggirati. Il problema non ci può lasciare indifferenti, perché l'insofferenza della popolazione verso questi casi si traduce in insofferenza della popolazione verso i lavoratori stranieri in genere ed è, di conseguenza, in opposizione crescente contro il concetto medesimo della libera circolazione delle persone.
Oggi abbiamo la possibilità di dare un segnale forte che crediamo nel sistema svizzero, nella sua serietà e solidità, e nella capacità di far rispettare queste regole. Per farle rispettare dobbiamo seguire la versione più restrittiva, quella proposta dal Consiglio federale e dalla minoranza della nostra commissione.
Vi invito, quindi, ad accettare la proposta di minoranza della commissione.
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