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Maspoli Flavio · Nationalrat · 1999-12-08

Maspoli Flavio · Nationalrat · Tessin · Fraktionslos · 1999-12-08

Wortprotokoll

Cercherò di non farvi perdere il treno; al massimo un paio di minuti, e per quanto mi concerne sarete pronti per le Ferrovie federali.

Le due iniziative popolari che sono oggi in discussione sono frutto di una legge - la LAMal - a mio modo di vedere completamente fallita. In effetti, la LAMal non ha mantenuto nulla di quello che aveva promesso. I premi delle casse malati continuano a salire, sono saliti e saliranno ancora, anche nel nuovo millennio. La solidarietà fra pazienti giovani e vecchi [PAGE 2442] non si è realizzata, la solidarietà fra donne e uomini non si è realizzata, e la solidarietà tra casse malati si è realizzata nel senso delle fusioni: oggi abbiamo in sostanza tre casse malati che coprono il 99 per cento degli assicurati. Dunque la famosa libera concorrenza si riduce al fatto che ognuno è libero oggi di scegliere grosso modo fra tre casse malati che chiaramente si equivalgono per ciò che concerne i prezzi.

Se poi prendiamo la sentenza del Tribunale federale che ha dato ragione alle casse malati contro una coppia - parlo qui di una sentenza di circa un anno fa -, in cui dava ragione alla cassa malati che aveva estromesso dall'assicurazione complementare una coppia di anziani che ha pagato per tutta una vita per poter godere della prima classe in ospedale e che al momento di dover purtroppo usare questo beneficio, gli è stato tolto, proprio perché anche questo è contemplato in una legge iniqua. Una legge che da un potere immenso alle casse malati e a quelli che io definisco i "cassamalatari", usando un neologismo preso in prestito dal romanesco. Una legge dunque che da troppo potere alle casse malati, e questo sicuramente a scapito dei pazienti.

Ecco perché a un bel momento 100 000 persone firmano una iniziativa come quella per abbassare i costi ospedalieri; ecco perché 100 000 persone firmano una iniziative come quella che deve garantire anche in futuro la libera scelta del medico e dell'ospedale. Perché? Perché questo privilegio, che però in uno Stato sociale, in uno Stato di diritto come il nostro non dovrebbe essere un privilegio, ma una pura formalità, è messo indiscussione, da una legge - lo ripeto - che non funziona.

Dunque è inutile, come hanno fatto alcuni predecessori qui al microfono, ironizzare su qeste iniziative popolari. Sono iniziative sacrosante che cercano di risolvere un problema che il Governo e questo Parlamento non sono stati in grado di risolvere. Non lo risolvono - vedo che tutti agitano le braccia e agitano spauracchi, parlano di incompetenza, parlano di gente che non ha capito di che cosa si tratta. Però, Signori, l'unica cosa che ho capito io è che la LAMal è un fallimento totale. Dunque, mi appresterei a prendere in considerazione queste iniziative con più serenità e magari con un pò di buon senso in più. A me non sembra che l'iniziativa per abbassare i costi ospedalieri avrebbe delle conseguenze catastrofiche. Viceversa mi sembra - e di questo sono convinto - che l'iniziativa per garantire a tutti, ripeto: a tutti, la libera scelta del medico e dell'ospedale, è il meno che uno Stato come il nostro possa fare e deve realizzare.

Vogliamo andare verso una medicina a due velocità: cliniche private per i ricchi e poliambulatori per i poveri? A me sembra che una prospettiva del genere non possa essere accettata da nessuno di noi. Almeno nel campo della sanità dovremmo essere tutti uguali, e questo mi sembra il minimo.

Con questo vi invito a raccomandare l'approvazione delle due iniziative ed anche ad accettare la proposta di rinvio Zäch che mi sembra oltremodo ragionevole.