Maspoli Flavio · Nationalrat · 2001-10-04
Maspoli Flavio · Nationalrat · Tessin · Fraktionslos · 2001-10-04
Wortprotokoll
Mi sembra tanto di essere Davide che parla dopo Golia, non fosse altro che per i minuti che ho a disposizione e che ha avuto a disposizione chi mi ha preceduto.
La crisi della Swissair non è la crisi "degli Ospel", di tutti i nomi che abbiamo sentito, "i Mühlemann", la signora Spoerry e chi più ne ha più ne metta. È la crisi che coinvolge il personale della Swissair, i piloti, gli steward, le hostess, e tutte quelle persone che per anni e anni hanno fatto sì che la nostra compagnia di bandiera sia stata un simbolo in tutti i cieli del mondo, un simbolo di cui la Svizzera ha approfittato. Ecco perché la crisi della Swissair richiede un intervento urgente del Consiglio federale, non solo per evitare le prevedibili ripercussioni economiche di un suo fallimento, ma anche, e soprattutto, per salvare quel simbolo della Svizzera di cui parlavo prima.
Il Consiglio federale, dunque, dovrebbe farsi promotore di un aumento di capitale. Qui, le belle parole che abbiamo sentito fino adesso sono tutte belle parole. Ma, qui, non ci vogliono più le parole. Maintenant, ce n'est plus le moment de parler, c'est le moment de payer. Bisogna mettere a disposizione soldi, e tanti soldi - lo ha detto il collega Blocher. In una delle sue frasi secondarie ha detto: "Ci vogliono 10 miliardi di franchi per sanare la Swissair." Di questi 10 miliardi di franchi, 5 potrebbe metterli a disposizione il Consiglio federale, mentre gli altri 5 - per aumentare il capitale - andrebbero sottoscritti dall'economia privata, con un particolare contributo delle persone, delle società che hanno avuto pesanti responsabilità nell'attuale situazione fallimentare del gruppo.
È inutile che ci scandalizziamo davanti all'entità della cifra, perché non dimentichiamo che ogni anno sponsorizziamo, o regaliamo, o diamo comunque, attraverso sovvenzioni, 2,5 miliardi di franchi alle Ferrovie federali svizzere, e li [PAGE 1419] diamo tutti gli anni. Qui, si tratterebbe di tirar fuori una volta una somma per sanare questa Swissair e, ovviamente, dopo si tratterebbe di non più lasciarla nelle mani dei nomi che abbiamo sentito prima, ma di prenderla in mano seriamente.
Onorevole Consigliere federale Villiger, il suo ex-collega Adolf Ogi ha passato almeno un anno a cercare di organizzare i Giochi olimpici di Sion, che poi non possono realizzarsi. Ebbene, perché il Consiglio federale non mette a disposizione qualcuno, non per forza un consigliere federale, per mettere ordine all'interno della Swissair? Io non credo che la Crossair possa adesso prendere gli stessi aeroplani della Swissair, cambiare il nome e dire: "Ah, che bello!, adesso voliamo con questi apparecchi! Andiamo in Belgio, andiamo nel resto del mondo!" Gli apparecchi sono gli stessi, le compagnie e le nazioni che oggi sono intenzionate a sequestrarli, li sequestrerebbero senza problemi.
Concludo - la ringrazio, Signor Presidente del Consiglio nazionale, per la munificenza con cui mi ha concesso tre minuti - concludo immediatamente dicendo che questo aumento di capitale non sarebbero poi neppure soldi buttati al vento, perché, qualora la Swissair, proprio grazie al personale altamente qualificato di cui dispone e che qui è stato sottolineato e ricordato da tutti, proprio grazie a questo, la Swissair diventasse una ditta che rende, a quel punto, avere le azioni di una ditta che rende, sarà una cosa positiva.