Semadeni Silva · Nationalrat · 2014-03-18
Semadeni Silva · Nationalrat · Graubünden · Sozialdemokratische Fraktion · 2014-03-18
Wortprotokoll
Siamo giustamente orgogliosi del nostro federalismo, che ci permette di salvaguardare gli interessi specifici delle varie regioni e ispessisce la democrazia. Nel campo dell'istruzione il federalismo causa però diversi grattacapi. Nel campo delle borse di studio per studenti del livello terziario il federalismo causa addirittura ingiustizie. In questo campo il federalismo fatica da decenni a presentare soluzioni soddisfacenti per tutto il Paese.
Le differenze nell'erogazione di borse di studio fra i cantoni sono tuttora molto grandi. I cantoni stabiliscono in modo diverso la cerchia delle persone che possono ricevere contributi di formazione. Così ad esempio le persone che non hanno la cittadinanza svizzera non sono trattate allo stesso modo in tutti i cantoni. Molto diverso è anche l'importo dei contributi di formazione versato nei singoli casi, che varia addirittura da 5000 a 11 000 franchi all'anno a seconda del cantone di domicilio. Questa disparità è ingiusta e rappresenta un problema, un problema da risolvere, perché la probabilità di conseguire un titolo a livello terziario dipende tuttora in gran parte dall'estrazione sociale!
Dal rapporto sul sistema educativo svizzero risulta infatti che i figli di genitori laureati e benestanti hanno tuttora maggiore facilità ad accedere alla formazione superiore. Con le borse di studio si possono ridurre almeno gli ostacoli economici che incontrano quegli studenti, i cui genitori non sono in grado di finanziare lo studio superiore dei figli. Chiunque abbia l'interesse e le competenze deve però poter accedere alla formazione superiore, deve poter avere il tempo sufficiente da dedicare allo studio e così la possibilità di concludere la formazione con successo, indipendentemente dal cantone in cui vive. L'armonizzazione delle borse di studio fa sì che l'accesso alla formazione sia in tutta la Svizzera socialmente più equo. La formazione è oggi uno dei motori del benessere individuale e un alto livello di formazione della popolazione permette alla Svizzera, Paese con risorse naturali limitate, di rimanere competitivo.
Bisogna sì riconoscere che i cantoni stanno facendo notevoli sforzi in questa direzione, ma finora solo 14 cantoni, fra cui anche il mio cantone dei Grigioni e il Ticino, hanno aderito al concordato intercantonale sulle borse di studio concluso nel 2009. E gli altri 12 cantoni, quando si adegueranno? Il concordato rappresenta un passo positivo per la democratizzazione degli studi e della formazione, ma quando garantirà a tutti gli studenti le stesse condizioni? L'iniziativa popolare dell'Unione svizzera degli universitari (USU) vuole finalmente dei risultati a livello nazionale e chiede quindi, coerentemente, il trasferimento delle competenze normative dai cantoni alla Confederazione. L'iniziativa non specifica se la Confederazione debba assumersi da sola il finanziamento delle borse di studio e non quantifica la richiesta di finanziamento, perché tutto questo dovrà essere regolato dalla legge d'esecuzione, rispettando in dovuta misura gli interessi dei cantoni. L'USU ritiene che la vita studentesca costi annualmente fra 20 000 e 24 000 franchi, di cui la metà dovrebbe essere coperta dai sussidi.
Il Consiglio federale, pur respingendo l'iniziativa dell'USU, riconosce la validità delle richieste degli studenti. Propone perciò un controprogetto indiretto per promuovere e accelerare il processo di armonizzazione in corso da parte dei cantoni. La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del nostro Consiglio lo sostiene e lo ha completato in alcuni punti centrali. Con una mozione di commissione ci propone anche una maggiore partecipazione finanziaria da parte della Confederazione. Sono tutti passi nella direzione giusta. Il controprogetto però non ha ancora concluso l'iter legislativo e non sappiamo ancora quando tutti i cantoni avranno siglato l'accordo.
Quindi, poiché è importante che si facciano finalmente dei passi decisivi nell'armonizzazione delle borse di studio, sostengo l'iniziativa dell'USU e vi prego di fare altrettanto. Il trasferimento delle competenze normative dai cantoni alla Confederazione rappresenta una valida alternativa alla soluzione federalista e garantisce il pari trattamento degli studenti in tutta la Svizzera.