Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · 2013-06-20
Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2013-06-20
Wortprotokoll
Oggi, in questo dibattito e con questa iniziativa si vuol far credere alla popolazione che i problemi reali, che ci sono nel mondo del lavoro con i bassi salari e con l'alloggio, trovano una risposta con questa iniziativa. Addirittura abbiamo sentito il collega Rusconi, come ticinese, dire che questa iniziativa fa gli interessi del Ticino. Non dubito che altri che sostengono questa iniziativa useranno gli stessi argomenti. Raramente però questi colleghi, e il collega Rusconi in particolare, sostengono quelle proposte che veramente fanno gli interessi dei lavoratori e delle lavorartici di tutta la popolazione, quindi anche del Ticino. Ne cito una e cioè la proposta dei salari minimi, sulla quale poi tornerò. Questa proposta rappresenta sicuramente una risposta indispensabile alla realtà difficile del mondo del lavoro e di molti lavoratori nel nostro cantone.
Il Partito socialista e evidentemente anch'io ci battiamo per correggere le distorsioni del mercato del lavoro e del mercato dell'alloggio. L'abbiamo fatto con proposte concrete, per esempio, lo ricordo ancora una volta, con quella del salario minimo, oppure con proposte che mirano a introdurre più controlli nei confronti di quelle aziende che praticano il dumping salariale e sanzioni adeguate, cioè più alte di quelle che abbiamo oggi. Sono proposte che in certi casi sono state parzialmente accolte, dopo che più volte abbiamo battuto il chiodo su questo tema. O ancora, nel settore dell'alloggio, con la richiesta di avere finalmente una vera politica a favore di alloggi accessibili e a pigione moderata. Queste sono le risposte che la popolazione vuole sentire. Invece, oggi si vuol far credere che con questa iniziativa, con la reintroduzione dei contingenti, con il ritorno a una soluzione che avevamo anni fa, si salvaguardano il territorio e i salari e si garantiscono posti di lavoro e alloggi.
La realtà, appunto, lo ripeto ancora una volta, è ben diversa: l'immigrazione è dovuta alla necessità di manodopera legata alle condizioni quadro che abbiamo in Svizzera e ha un aspetto importante e particolare: quello della politica fiscale, con aziende che grazie a una bassa imposizione fiscale si insediano sul nostro territorio, spesso anche nelle zone di confine, e spingono i salari verso il basso. Questa è quindi la realtà! Ci sono delle aziende che approfittano di questa situazione e i vantaggi non vanno a tutta la popolazione. Quindi, è qui che dobbiamo intervenire, mentre le iniziative pericolose e populiste come questa, che in realtà vogliono mettere i lavoratori e le lavoratrici gli uni contro gli altri, non portano da nessuna parte.
Con questa iniziativa non avremo un numero più importante di alloggi a pigione moderata, non avremo dei salari migliori che permetterebbero di vivere dignitosamente, non avremo più posti di lavoro. Avremo però ancora più imprese che quando necessario andranno a prendere i lavoratori stranieri tramite i contingenti. Credono veramente, i colleghi che sostengono l'iniziativa, che questa sia la soluzione? Essi portano avanti tutt'un altro discorso, che è quello, appunto - l'abbiamo sentito oggi e lo ripeto ancora una volta -, di mettere i lavoratori gli uni contro gli altri.
Se vogliamo veramente fare una politica a favore di tutta la popolazione, allora rafforziamo le misure di accompagnamento, introduciamo le misure di accompagnamento anche nel settore dell'alloggio, introduciamo il salario minimo e diciamo no a questa iniziativa pericolosa e populista.