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Semadeni Silva · Nationalrat · 2013-03-12

Semadeni Silva · Nationalrat · Graubünden · Sozialdemokratische Fraktion · 2013-03-12

Wortprotokoll

Promuovere le energie rinnovabili e l'efficienza energetica, spezzare la dipendenza dal petrolio e contemporaneamente creare migliaia di posti di lavoro anche nelle regioni periferiche: queste sono le mete principali dell'iniziativa popolare cleantech del Partito socialista; e sono le mete del nostro futuro energetico.

L'iniziativa è stata lanciata nel 2010 prima della tragedia atomica di Fukushima e per questo è lecito chiedersi oggi se queste mete politicamente sono ancora attuali, poiché Fukushima ha provocato un radicale cambiamento della politica energetica in Svizzera. Il Consiglio federale è dell'avviso che la sua Strategia energetica 2050, che sottoporrà alle Camere nel corso del 2013, tenga ampiamente conto degli obiettivi dell'iniziativa. Devo dire che non ha tutti i torti, poiché con l'abbandono graduale del nucleare la nuova strategia rappresenta per davvero una svolta storica nella direzione auspicata.

Ciononostante l'iniziativa cleantech non è superflua. Intanto la Strategia energetica 2050 non è ancora ancorata nella legislazione federale e se sento tutto quello che oggi viene detto in Parlamento penso che la strada sia ancora lunga. La portata della Strategia energetica 2050 si potrà giudicare solo a conclusione dei lavori parlamentari. L'iniziativa inoltre è più ambiziosa della strategia federale e chiede che entro il 2030 la metà del fabbisogno energetico complessivo della Svizzera sia coperto con energie rinnovabili, mentre il Consiglio federale ritiene realistico solo un 40 per cento - non siamo comunque molto lontani. Questo perché la strategia della Confederazione sottovaluta in particolare il potenziale dell'energia solare. Già oggi non viene sfruttato, come dimostra la lunga lista di oltre 20 000 progetti in attesa della rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica.

Tuttavia - grazie anche all'iniziativa cleantech - qualcosa si muove in questo campo. Decidiamo dopodomani su una proposta della CAPTE, che intende liberare buona parte degli investimenti per la produzione di energia rinnovabile, sgravando nel contempo le imprese a elevato consumo energetico dai costi della rete di energia elettrica. Con questa revisione anticipata della legge sull'energia molti piccoli impianti solari diventeranno rapidamente operativi, al punto da raddoppiare la prestazione fotovoltaica da 50 megawatt a 130 megawatt all'anno.

Se progressi come questo saranno decisi prossimamente dal Parlamento, allora un più rapido sviluppo delle energie pulite indigene, un più rapido sviluppo dell'efficienza energetica e un più rapido sviluppo di nuovi posti di lavoro cleantech diventerà realtà. Ma non siamo ancora a questo punto e la nuova politica energetica ha bisogno di una spinta! Questa spinta la dà l'iniziativa cleantech.

Per questo vi prego di sostenere la minoranza Jans e di raccomandare al popolo l'accettazione dell'iniziativa cleantech.