Lexipedia

Simoneschi Chiara · Nationalrat · 2001-11-27

Simoneschi Chiara · Nationalrat · Tessin · Christlichdemokratische Fraktion · 2001-11-27

Wortprotokoll

Il sistema svizzero della formazione professionale di base e continua, così come si è sviluppato nel nostro paese, è sicuramente uno degli elementi che hanno determinato il miracolo economico e sociale svizzero con la piena occupazione e la stabilità. Il sistema duale di formazione, che vede la stretta collaborazione tra i diversi attori - Confederazione, cantoni, organizzazioni del mondo del lavoro - assicura l'inserimento precoce e fruttuoso dei giovani nel mercato del lavoro, offre la possibilità di una formazione di base di qualità in sintonia con le esigenze del mercato, preserva dalla disoccupazione giovanile e assicura una mano d'opera altamente qualificata.

Dopo aver migliorato la mobilità verticale con l'introduzione della maturità professionale ed il conseguente accesso alle scuole di grado terziario, dopo aver istituito le scuole universitarie professionali, era ora e tempo di adattare l'organizzazione della formazione di base ai profondi cambiamenti strutturali intervenuti negli ultimi anni.

Il disegno di legge quadro sulla formazione professionale è buono ed innovativo. Esso mette sotto lo stesso tetto tutte le formazioni, facilita la mobilità e la permeabilità, aprendosi nel contempo ad un concetto moderno ed integrale di formazione continua, intesa come formazione durante tutto l'arco della vita.

La vostra commissione, dopo lunghi e puntigliosi approfondimenti e dibattiti, vi presenta un testo che il gruppo popolare democratico, a nome del quale mi esprimo, sostiene appieno e reputa anzi ancora migliore del disegno di legge poiché si è riusciti ad evitare alcune rigidità. La commissione ha pure ritenuto opportuno andare un po' più in là del Consiglio federale, sia nei contenuti che nel finanziamento. Qui di seguito elenco i punti salienti della legge:

1. La formazione professionale di base. Il secondo capitolo è stato completamente rimaneggiato sulla base di un compromesso elaborato dalle parti sociali che ha trovato l'assenso di tutti i gruppi parlamentari e dunque anche del nostro gruppo. La formazione non viene più suddivisa nelle sue varie categorie - apprendistato, scuola d'arti e mestieri, eccetera. Essa diventa semplicemente una formazione iniziale contrassegnata da diverse modalità di pratica professionale, differenziate ed equivalenti: la pratica può essere svolta in un'azienda, in una scuola d'arti e mestieri o in un'azienda virtuale. Sotto lo stesso tetto, denominato "Scuola professionale specializzata", vi sono tutti i tipi di formazione.

2. Un capitolo importante - il capitolo 4 - è dedicato alla formazione continua. I pochi articoli di questo capitolo sono essenziali per uno sviluppo quantitativo e qualitativo della formazione continua che è sicuramente un obiettivo di primaria importanza, sia per il singolo che per le aziende e lo "Standort Schweiz", sia infine per tutta la collettività. Le tre mozioni che trovate alla fine del testo di legge completano l'opera che abbiamo fatto nella legge e aprono praticamente le prospettive per una nuova legge quadro sulla formazione continua e su misure mirate di formazione per i pubblici deboli e per il reinserimento delle donne.

3. Una grande attenzione è stata posta all'incentivo delle pari opportunità in generale per tutte le persone, in particolare per le pari opportunità tra donne e uomini e per le pari opportunità per le persone portatrici di handicap.

4. Si è pure introdotta una seconda lingua obbligatoria, ritenendo che la conoscenza delle lingue fa parte delle competenze chiave necessarie a rimanere con successo nel mondo del lavoro.

5. Diversamente dal Consiglio federale, la commissione ha deciso di mantenere la responsabilità della Confederazione nell'orientamento scolastico e professionale. Questa disciplina diventa sempre più importante in un mondo del lavoro che cambia velocemente e nel quale le persone hanno bisogno di fare il punto della situazione, magari, di cambiare mestiere.

6. L'Istituto di pedagogia professionale. Anche qui abbiamo trovato una soluzione tra tutti i gruppi parlamentari: vogliamo un istituto di pedagogia di livello terziario suddiviso in tre antenne presenti nelle tre regioni linguistiche e culturali, un vero e proprio centro di competenza scientifica per la pedagogia professionale e per lo sviluppo della formazione professionale.

7. Un punto importante è il capitolo del finanziamento, al quale torneremo poi nell'esame di dettaglio. Abbiamo trovato una soluzione che è sottoscritta dalla maggioranza della commissione: un maggiore impegno della Confederazione e una sua partecipazione del 10 per cento per dei progetti precisi di innovazione. Abbiamo anche pensato di dare la possibilità ai vari settori professionali di istituire dei fondi per la formazione professionale. Abbiamo infine dato la possibilità al Consiglio federale di intervenire se c'è una mancanza di posti di apprendistato, di modo che esso non debba più fare delle leggi speciali.

Per terminare, vi invito a votare con convinzione questa legge così com'è uscita dai lavori della commissione; sono sicura che sarà una legge che porterà tanto al nostro paese.