Robbiani Meinrado · Nationalrat · 2009-09-21
Robbiani Meinrado · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP/EVP/glp · 2009-09-21
Wortprotokoll
Nel corso degli anni novanta si è potuto costatare un'effettiva frizione tra, da un lato, il sistema progressivo di accrediti di vecchiaia nella previdenza professionale e, dall'altro, la posizione dei lavoratori più avanti nell'età. Non dimentichiamo che la legge sulla previdenza professionale (LPP) è stata elaborata soprattutto in un periodo di andamento congiunturale favorevole. Perciò è negli anni novanta che ci siamo trovati per la prima volta di fronte a questo problema, cioè una conflittualità tra - lo ripeto - da un lato l'obbiettivo di una previdenza professionale e dall'altro l'obbiettivo di tutela dell'impiego soprattutto dei lavoratori più anziani.
Dopodiallora abbiamo conosciuto ripetute oscillazioni nel mercato del lavoro e nella congiuntura. Comunque, anche nei buoni momenti, la posizione dei lavoratori più anziani risulta penalizzata, risulta sfavorita. Perché? Perché da un lato costano di più, e perché dall'altro il mercato del lavoro stesso è diventato molto più selettivo e favorisce altre fasce di età all'interno del mercato del lavoro.
Questo problema era emerso già in occasione della prima revisione della LPP. Aveva dato origine a interventi sia al livello di commissione sia qui nel plenum. Successivamente, c'è stata una posizione netta del gruppo PPD che tra l'altro ha condotto all'elaborazione di un vero e proprio rapporto dettagliato dell'amministrazione federale in risposta alla richiesta di introdurre un sistema che uniformi gli accrediti di [PAGE 1650] vecchiaia per i lavoratori durante tutto il corso della loro attività lavorativa. Questo rapporto dell'amministrazione è però arrivato alla conclusione che è estremamente complesso e difficile passare dall'attuale sistema a un sistema diverso. Si arriva dunque alla conclusione di non accogliere l'istanza emersa da questi ranghi rispettivamente quella formulata dal gruppo PPD. Questa posizione viene poi fatta propria dalla Commissione della sicurezza sociale dopoché il tema è stato discusso anche all'interno della sua sottocommissione sulla previdenza professionale che è arrivata appunto alla conclusione che oggi è praticamente impossibile intravedere un passaggio dal sistema attuale al sistema di uniformità degli accrediti di vecchiaia perché le conseguenze negative sarebbero eccessive.
Da parte mia ritengo invece che il problema rimane di attualità e che questo Parlamento non potrà esimersi dal ritornare su questo argomento per evitare di mantenere una penalizzazione indebita dei lavoratori più anziani.
[VS]