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Cassis Ignazio · Nationalrat · 2015-03-05

Cassis Ignazio · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2015-03-05

Wortprotokoll

A nome del gruppo liberale-radicale vi invito a sostenere la maggioranza della vostra commissione. In fondo le differenze tra maggioranza e minoranza si giocano sulla lama del rasoio in quanto tutti, ma veramente tutti, in commissione sono decisi nel volere che il medico in Svizzera parli la lingua del paziente, cioè che il medico che ha pazienti di lingua tedesca parli tedesco, il medico che ha pazienti di lingua francese parli francese e il medico che ha pazienti di lingua italiana parli l'italiano. La domanda è che cosa scrivere nella legge affinché queste competenze linguistiche del medico siano determinanti per l'esercizio della professione.

Ci sono due versioni: la prima, quella della maggioranza, dice in buona sostanza che la lingua deve essere iscritta nel registro delle professioni mediche e che compete al datore di lavoro, per i medici dipendenti, verificare che il medico disponga delle conoscenze linguistiche adeguate e necessarie per esercitare il suo mestiere in quel preciso posto sul territorio della Confederazione. E naturalmente fa dipendere, quindi, l'esercizio della professione a contatto con il paziente dal conoscere la lingua del paziente.

La minoranza vuole andare oltre: vuole che possa esser iscritto nel registro delle professioni mediche soltanto chi conosce una lingua nazionale. Questo significa per esempio che un medico, che parla inglese e potrebbe essere assunto in un ospedale universitario per sostenere un lavoro di servizi di ricerca in ambito di oncologia, medicina nucleare, radiologia eccetera e che non è a contatto diretto con il paziente, non potrebbe essere iscritto nel registro delle professioni mediche e non potrebbe, di conseguenza, essere assunto dall'ospedale per esercitare questo lavoro. Riteniamo che sia uno zelo un po' eccessivo e che in un momento, in cui già non è facile trovare personale specializzato e adeguato per i nostri ospedali, non sia utile spingere la regolamentazione legislativa fino a questo punto.

La versione della maggioranza è severa ma è più elastica. Lascia al Consiglio federale alcune competenze di regolare i dettagli, cosa che il Consiglio federale può fare intanto con maggior flessibilità, perché cambiare l'ordinanza è più facile che cambiare la legge. Deve farlo naturalmente dopo aver sentito le corporazioni mediche, gli assicuratori e le associazioni dei pazienti. Come gruppo liberale-radicale ci sembra quindi che la posizione di maggioranza vada nella stessa direzione della minoranza, ma permetta una maggior flessibilità e tenga meglio conto delle diverse esigenze presenti su tutto il territorio.

Vi invito infine quindi a nome del gruppo liberale-radicale di sostenere questa versione della maggioranza.