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Romano Marco · Nationalrat · 2015-06-18

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP-EVP · 2015-06-18

Wortprotokoll

All'articolo 28 capoverso 4 la minoranza Galladé proporre di introdurre una carta dei valori vincolante per tutti i militari e un ispettore che ne verifichi il rispetto. La collega Galladé ha esposto i motivi per questa richiesta nel suo intervento precedente. La commissione propone, con 17 voti contro 7, di rinunciarvi, ritenendo sufficiente l'attuale regolamento di servizio in vigore.

Il sistema della carta dei valori è conosciuto soprattutto negli eserciti professionisti. Nella carta dei valori vengono esposti i valori e i principi chiave, soprattutto per quei professionisti che spesso e volentieri sono impegnati anche in missioni all'estero. Ha quindi soprattutto un carattere simbolico, di valore e d'impegno. Il regolamento di servizio alla base del nostro esercito di milizia è qualcosa di molto più forte. Ha il carattere di ordinanza esecutiva del Consiglio federale ed è quindi vincolante per i militi e i quadri. Sono sanciti diritti e doveri ma dall'altro lato sono date anche facoltà di ricorso e facoltà di intervento. I valori e principi a cui si rifà questa proposta di minoranza sono già ampiamente sanciti nel regolamento di servizio e vengono veicolati durante l'intera istruzione e durante gli avanzamenti. Durante tutta la carriere militare i nostri astretti al servizio hanno la possibilità o l'obbligo di ispirarsi a questi principi e valori. Vi è inoltre sempre la via di servizio per eventuali manchevolezze o abusi. Grazie al sistema di milizia vige un controllo sociale esteso nei confronti di chi presta servizio. La maggioranza della commissione vi invita quindi a non inserire questa carta dei valori nella legge.

All'articolo 29a la commissione conferma l'indennità formativa introdotta dal Consiglio degli Stati. Si tratta di uno strumento utile e moderno per migliorare la conciliabilità tra servizi d'istruzione di base militari e studi universitari. La [PAGE 1245] collaborazione tra esercito e rappresentanti del panorama formativo nei cantoni è oggi buona e queste misure permettono di offrire un plusvalore a favore dei quadri dell'esercito. L'indennità formativa prevista è un interessante incentivo a compiere degli avanzamenti.

Negli articoli 40c fino 40e, capitolo 7, sono regolati l'organizzazione, i compiti e le procedure dell'organo di mediazione, dell'ombudsman. Con 13 voti contro 11 e 1 astensione la commissione propone di stralciare questi articoli relativi a questa figura proposta dal Consiglio federale. Bisogna ricordare, come è già stato fatto, che questa proposta risale ad una mozione Niederberger, proposta nel 2011, avversata dal Consiglio federale ma in seguito approvata con 13 voti contro 12 dal Consiglio degli Stati e con 88 voti contro 77 dal nostro Consiglio.

La maggioranza ritiene che i meccanismi attuali, cioè reclami per la via di servizio e l'intervento del cappellano militare, siano sufficienti e si siano dimostrati validi. A suo avviso un organo di mediazione sarebbe troppo lontano dalle realtà della truppa, non garantirebbe un intervento rapido e priverebbe i comandanti delle unità di un'importante funzione di guida. A detta della maggioranza, in un esercito non professionista non serve un'istanza di reclamo indipendente. Le possibilità sono ampiamente date e regolate nel regolamento di servizio. Il sistema dà e ha dato prova di funzionare. In un momento di ottimizzazione delle risorse lo stralcio dell'organo di mediazione permetterebbe di liberare denaro, circa un milione di franchi, assolutamente utile per altre realtà. Per i militi professionisti, questo va ricordato, è comunque a disposizione l'organo di mediazione del DDPS, come per tutti gli altri dipendenti del dipartimento. Esso viene utilizzato per questioni relative al salario e alle promozioni. Un organo centrale a Berna non avrebbe nessuna utilità immediata e pratica per la truppa di milizia in servizio.

La minoranza che invece sostiene il mantenimento dell'organo di mediazione, come sottolineato, evidenzia il suo ruolo complementare e neutrale non essendo inserito nelle rigide vie di servizio.