Romano Marco · Nationalrat · 2015-05-05
Romano Marco · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP-EVP · 2015-05-05
Wortprotokoll
Die CVP/EVP-Fraktion unterstützt die Ziele und die Massnahmen dieser Vorlage. Es handelt sich um eine weitere Verbesserung und Optimierung des Informationsaustauschs zwischen den zivilen, militärischen und gerichtlichen Behörden des Bundes und der Kantone über Waffenbesitzer mit Missbrauchspotenzial. Heute ist die materielle und formale Verknüpfung ungenügend und lückenhaft. Was heute von vielen Bürgern als logisch betrachtet wird, zum Beispiel eine unmittelbare und rasche Kommunikation zwischen Strafverfolgungsbehörden und der Armee bezüglich Personen mit Missbrauchspotenzial beim Umgang mit Waffen, ist leider noch nicht immer der Fall. Es fehlen die notwendigen gesetzlichen Grundlagen.
Handlungsbedarf ist gegeben, dies hat das Parlament mehrmals bestätigt. Die tragischen Ereignisse der letzten Jahre haben die Lücken im System aufgezeigt. Auch die kantonalen Waffenregister sind nicht miteinander verbunden. Um dies zu ermöglichen, muss normiert werden. Die vorgeschlagenen gesetzlichen Anpassungen bieten uns die Möglichkeit, das System zu verbessern und zu vervollständigen. Heute nützen wir das bestehende Informationspotenzial zur Verbesserung der Sicherheit nicht vollständig aus. Online-Daten und Online-Recherchen vereinfachen die Arbeit der Behörden; dazu braucht es aber die notwendigen Bestimmungen.
Bundes- und Kantonsbehörden müssen in diesem sensiblen Bereich direkt, rasch und effizient kommunizieren können. Bei Gefahrensituationen muss die Information rechtzeitig bei der richtigen Person ankommen. Wenn eine Behörde eine Information sucht, muss diese rasch zu finden sein. In diesem Sinne begrüsst unsere Fraktion die Verbindung der bestehenden Register. Die Kontrollen werden so vereinfacht.
Man muss klar betonen, dass wir nicht alle Bürger kriminalisieren wollen. Es handelt sich nicht um einen Eingriff in die persönliche Freiheit der Bürger. Die Informationen bestehen bereits heute, und es geht nur um den Austausch und den Zugriff auf diese Informationen.
Die CVP/EVP-Fraktion unterstützt diese Vorlage, beantragt aber die Streichung von Artikel 42b Absatz 1.
Nell'ambito della sicurezza pubblica ci sono misure utili ed efficaci, mentre altre sono puramente declamatorie. Purtroppo quest'ultime comportano spesso grande burocrazia e pochi risultati concreti.
Accanto a numerose modifiche sensate - come ad esempio lo scambio di informazioni tra autorità militari, penali e di polizia o la messa in rete dei registri cantonali - questa revisione comprende la proposta di registrazione obbligatoria a posteriori di tutte le armi da fuoco non dichiarate. Avremmo in questo modo maggiore sicurezza? La piccola e grande criminalità registrerebbe le proprie armi? Un'arma registrata non potrebbe comunque essere utilizzata per gesti folli? Quali sarebbero le conseguenze per il mondo del tiro sportivo, della caccia e del collezionismo? Domande a cui i promotori della registrazione a posteriori rispondono in maniera insoddisfacente.
La registrazione a posteriori di tutte le armi da fuoco presenti nel Paese, anche di quella storica appesa sopra il caminetto al grotto o nel rustico ai monti, è una misura sproporzionata e inutile, con effetti anche potenzialmente controproducenti. L'onere amministrativo per i cantoni sarà molto ingente e il non rispetto prevede sanzioni nei confronti dei cittadini che non ottemperano l'obbligo - una follia, una misura totalmente sproporzionata!
Chi vuole commettere atti criminosi con un'arma da fuoco tendenzialmente non la registrerà, subordinatamente agirà comunque. In aggiunta, ritenendo possibile avere una registrazione completa, si creerà la falsa speranza di conoscere ogni arma presente sul nostro territorio. A detta dei promotori ciò dovrebbe migliorare l'azione della polizia - una tesi smentita e confutata da chi opera al fronte. In ogni intervento di polizia occorre prevedere l'esistenza di pericoli. L'eventuale conoscenza anticipata dell'esistenza di un'arma da fuoco non influenza in maniera sostanziale l'operato di un agente. Il principio della prudenza è sempre di rigore; non tutto può essere conosciuto e non tutte le informazioni sono complete.
La registrazione delle armi è fuori misura e creerà false speranze e false interpretazioni. Chi utilizza armi in maniera inappropriata non si fermerà di fronte a questa legge, e chi deve garantire la sicurezza nel Paese non agirà in funzione di informazioni raccolte in un registro nel frattempo magari anche superato. A dimostrazione che nemmeno i sostenitori della misura credono nella sua efficacia e nella sua realizzazione, il tempo di attuazione è stato allungato da due a quattro anni. Questo è però inutile, poiché la misura va fucilata tout court, per restare nel linguaggio della presente revisione, stralciando gli articoli articoli 34 capoverso 1 lettera ibis e l'articolo 42b capoverso 1.
Die CVP/EVP-Fraktion beantragt Ihnen Zustimmung zum Entwurf und Streichung von Artikel 34 Absatz 1 Litera ibis und Artikel 42b Absatz 1. Die Nachregistrierung aller Waffen ist unnötig, sinnlos und trägt vor allem nichts zur Verbesserung der Sicherheit des Landes bei. Zudem lehnen wir den Antrag der SVP-Fraktion auf Streichung von Artikel 32j Absatz 2 Buchstabe a ab.