Romano Marco · Nationalrat · 2015-12-10
Romano Marco · Nationalrat · Tessin · CVP-Fraktion · 2015-12-10
Wortprotokoll
Cominciamo a dire le cose come stanno. Ci sono Paesi che hanno perso il controllo, mentre altri riescono a gestire questo complesso dramma. La Svizzera è da categorizzare in questi ultimi. Noi abbiamo la situazione sotto controllo. Siamo tuttavia esposti ad una forte e costante pressione, il che è molto impegnativo per chi lavora al fronte - a queste persone va tutta la nostra gratitudine e il nostro sostegno.
Mettiamo poi in chiaro altre due questioni: primo, stiamo parlando di esseri umani e non di scatoloni; secondo, si tratta di una sfida globale che ogni singolo Paese deve gestire, ma i problemi connessi ad essa non li può risolvere da solo.
Il PPD è per una politica dell'asilo rigida ma corretta e rispettosa dello Stato di diritto. Servono procedure rapide ed efficaci affinché in poco tempo si possa determinare chi ha diritto all'asilo e chi no. Procedure rapide aiutano chi è nel bisogno e rendono il nostro Paese poco attrattivo per i migranti economici.
La proposta di controlli sistematici alle frontiere è pura oratoria politica ed elettorale. È un concetto teorico privo di contenuti - è irrealizzabile. Senza personale cosa e come volete controllare? Cosa significa controllare in maniera sistematica? Nella dottrina di impiego significa fermare e controllare ogni persona che si muove da e verso la frontiera svizzera. Non è mai stato fatto nella storia del nostro Paese e non sarà mai possibile farlo a causa dell'elevato numero di persone che si muovono quotidianamente. È pura demagogia chiedere l'impossibile. Piuttosto de presentare mozioni come questa - il PPD la respingerà - si mettano a disposizione delle guardie di confine risorse umane sufficienti per svolgere il proprio lavoro quotidiano; penso anche alla videosorveglianza, a droni ed elicotteri. Senza personale alle frontiere non è possibile controllare, e le ripetute proposte di taglio al budget non fanno che indebolire il nostro controllo alle frontiere.
Il PPD chiede - e questo sì che è realizzabile! - maggiori e più intensi controlli nonché il presidio di tutti i valici. Nell'ambito migratorio tutti i migranti vanno fermati e controllati. Questo è attuabile, ma per farlo servono, come dicevo, risorse adeguate, nello specifico ulteriori guardie di confine. In questo senso, nella scorsa legislatura è stata approvata la mozione 12.3071, "Aumentare l'effettivo del corpo delle guardie di confine".
Il PPD è anche disponibile a sostenere un impiego strategico dell'esercito in un'ottica di sostegno sussidiario alle guardie di confine, soprattutto nell'ambito della logistica, delle infrastrutture e dei trasporti.
Was die Motion 15.3842 der SVP-Fraktion verlangt, ist reines demagogisches Gerede: Es gab noch nie systematische Grenzkontrollen, zumal diese operativ nicht realisierbar wären. Ohne zusätzliches Personal kann man die Grenze nicht besser und intensiver kontrollieren. In der letzten Woche und auch heute Morgen bei der Diskussion zum Voranschlag hat man linear die Personalausgaben gesenkt. Und nun verlangt man eine absolute Kontrollintensität, die Tausende von neuen Grenzwächtern notwendig machen würde. Ich bitte um ein wenig Kohärenz vonseiten der SVP-Fraktion.
Die CVP-Fraktion ist für mehr und für intensivere Kontrollen. Das ist realisierbar. Wir sind auch bereit, den Personalbestand des Grenzwachtkorps massiv zu erhöhen. So wurde im Jahr 2013 meine Motion 12.3071, "Grenzwachtkorps aufstocken", von beiden Räten angenommen. Es ist jetzt an der Zeit, diese Motion zu konkretisieren; es braucht mindestens 200 bis 300 zusätzliche Grenzwächter. Die Armee kann - wenn nötig - subsidiär mithelfen, vor allem in den Bereichen Logistik, Infrastruktur und Transporte. Alle Migranten müssen angehalten, kontrolliert und registriert werden, was heute der Fall ist. Hier braucht es Systematik, was heute gewährleistet ist. Der Druck ist momentan gross, aber die Schweiz hat die Situation unter Kontrolle. Das war im Sommer im Tessin der Fall, heute gilt das für die Ostschweiz.
Dieses Drama lässt sich kurzfristig nur bewältigen und nicht auflösen. Die CVP-Fraktion erwartet vom Bundesrat, dass er die Lage weiterhin beobachtet. Sollte sich die Situation weiter zuspitzen, müssen weitere Unterstützungsmassnahmen geprüft werden. Die CVP-Fraktion ist für eine strenge, aber rechtsstaatlich korrekte Asylpolitik. Rasche und effiziente Verfahren führen schnell zu Antworten an verfolgte Personen; das ist positiv. Gleichzeitig wird die Schweiz unattraktiv für Wirtschaftsflüchtlinge.