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Cassis Ignazio · Nationalrat · 2015-12-16

Cassis Ignazio · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2015-12-16

Wortprotokoll

L'81 per cento dei pensionati in Svizzera non vive soltanto di AVS e non ha problemi vitali. I meno abbienti oggi non sono più gli anziani ma le famiglie numerose e le famiglie monoparentali. La situazione non è dunque drammatica e deve soltanto essere aggiustata alle sfide demografiche del futuro. Quindi, è importante non cedere a facili sirene di allarmismo.

Le prestazioni complementari oggi aiutano più che a sufficienza chi con la sola AVS non può vivere - anche il tema delle prestazioni complementari sarà oggetto di una profonda riforma, di cui ci occuperemo prossimamente. Molti oratori hanno parlato di centinaia di persone che rinuncerebbero alle prestazioni complementari per vergogna di chiederle. In realtà, sembra essere una leggenda metropolitana. Nel messaggio del Consiglio federale non c'è alcuna cifra a questo proposito e nella discussione durante i lavori commissionali non è stato possibile avere una sola risposta circostanziata a sostegno di questa affermazione. Sempre dal messaggio del Consiglio federale sappiamo un'altra cosa interessante: infatti, il Consiglio federale afferma che l'iniziativa popolare oggi in discussione fallirebbe proprio l'obiettivo di aiutare i pensionati meno fortunati in quanto l'aumento delle rendite dell'AVS li porterebbe a rinunciare alle prestazioni complementari; e siccome queste ultime non sono imponibili fiscalmente avrebbero un'entrata identica ma dovrebbero pagare più imposte.

La sinistra, con molte persone, ha affermato da questo pulpito il contrario, contraddicendo il proprio consigliere federale. Questo mi sembra che sia un segno di sfiducia da parte della sinistra nel confronto del Consiglio federale. Sempre la stessa sinistra ridicolizza le proiezioni finanziarie a tinte rosse fornite nei due allegati del messaggio del Consiglio federale. Ritiene che il Consiglio federale gridi inutilmente "al lupo, al lupo", che problemi non ce ne siano e che tutto vada bene. Anche qui mi sento in dovere di ricordare che le cifre nel messaggio del Consiglio federale sono cifre veritiere, come lo ha appena ricordato lo stesso consigliere federale, assumendosi la responsabilità. Sono quindi quelle cifre, sulle quali dobbiamo e possiamo fondare le nostre riflessioni.

La maggioranza della commissione ritiene che l'attuale contesto demografico ed economico deve obbligarci o indurci a consolidare e non a estendere le prestazioni, facendole pagare con la carta di credito dei nostri figli. Per questa ragione, con 15 voti contro 8, la commissione vi chiede di raccomandare a popolo e cantoni di respingere questa iniziativa popolare.