Semadeni Silva · Nationalrat · 2016-03-14
Semadeni Silva · Nationalrat · Graubünden · Sozialdemokratische Fraktion · 2016-03-14
Wortprotokoll
In seconda lettura le quattro differenze con il Consiglio degli Stati non sono state eliminate. Riparliamo quindi di sicurezza sul lavoro, della vendita e di un migliore utilizzo del legno svizzero come pure del finanziamento di impianti forestali di urbanizzazione da parte della Confederazione anche al di fuori del bosco di protezione.
Siamo giunti all'ultima lettura della legge federale sulle foreste prima della Conferenza di conciliazione. Il Consiglio degli Stati ci è venuto incontro con un compromesso all'articolo 38a per quanto riguarda il finanziamento delle strade forestali. Mantiene invece le altre differenze sui tre articoli.
La maggioranza della commissione raccomanda ora di seguire il Consiglio degli Stati e di sgombrare tutte le differenze; una minoranza propone invece di mantenerle in due casi. Siamo perciò chiamati a chiarire la nostra posizione all'articolo 21a sulla sicurezza sul lavoro. L'introduzione di corsi obbligatori anche per le persone non qualificate, impiegate nel bosco a tempo parziale o a breve scadenza, è giustificata dal fatto che senza una formazione adeguata del personale forestale si avverano più incidenti. Il Consiglio degli Stati ha deciso anche in terza lettura, con 26 voti contro 17, di mantenere questo articolo. Nella nostra commissione, una minoranza continua tuttavia a ritenerlo superfluo. Con 13 voti contro 10 e 0 astensioni, la maggioranza della commissione propone però di adeguarsi al Consiglio degli Stati e di accettare l'articolo 21a con la sua regola di transizione all'articolo 56 capoverso 3.
All'articolo 34 resta un solo punto da regolare e riguarda la promozione del legno in costruzioni finanziate con fondi pubblici; questa è la seconda minoranza.
Alla lettera a la commissione si adegua senza controproposta al Consiglio degli Stati e raccomanda di accettare l'articolo senza l'aggiunta "legno svizzero".
Alla lettera b invece una minoranza propone di rinunciare anche in questo caso alla definizione di "legno svizzero", sostituita con la versione "legno derivante da produzione sostenibile", che non contraddice le regole dell'OMC e i trattati bilaterali ed è valida in particolare per il legno svizzero. Propone però di mantenere l'obbligo per la Confederazione di promuovere l'uso del legno, per quanto vi si presti, in tutte le proprie costruzioni e anche in tutte le costruzioni sostenute con sussidi federali. Per la minoranza è importante che il legno delle nostre foreste, oggi troppo poco sfruttato, venga utilizzato in modo più coerente. La maggioranza della commissione ritiene invece accettabile la versione meno estensiva e di più facile applicazione formulata dal Consiglio degli Stati. L'obbligo di promuovere l'uso del legno in tutte le costruzioni sostenute con sussidi federali provocherebbe effetti burocratici da non sottovalutare per definire - e controllare poi - quali costruzioni sono da sovvenzionare con quali contributi ed a quali condizioni. Il Consiglio degli Stati ha discusso a sua volta e rifiutato chiaramente, con 35 voti contro 7, questa proposta di compromesso. La commissione raccomanda quindi di seguire la maggioranza e il Consiglio degli Stati e questo con 12 voti contro 8 e 3 astensioni.
Quale conseguenza dell'adattamento dell'urbanizzazione forestale sarà possibile anche l'abbandono di strade non più necessarie. La Confederazione prevede di realizzare l'articolo 38a lettera g integrando il nuovo obiettivo negli attuali accordi programmatici stipulati con i cantoni, quindi senza creare nuove strutture amministrative. La commissione approva il compromesso senza opposizione.
Riguardo all'incontestata regola di transizione prevista per l'applicazione dell'articolo 21a sulla sicurezza sul lavoro, che si trova all'articolo 56 capoverso 3, la commissione raccomanda di votare sì.
En bref, la commission vous prie de la suivre sur tous les points et d'éliminer ainsi les divergences avec le Conseil des Etats.