Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · 2016-05-30
Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2016-05-30
Wortprotokoll
L'offerta di prestazioni sanitarie può stimolare la domanda diagnostica e terapeutica e pone il problema dell'utilizzo equilibrato e parsimonioso delle risorse - un problema con il quale tutti noi e a maggior ragione tutti noi in Parlamento siamo confrontati.
Rispetto all'uso appropriato degli strumenti diagnostici vi è da chiedersi se questa offerta sia sempre appropriata e necessaria, dal momento che non sempre essa permette di fornire delle informazioni suscettibili di migliorare lo stato di salute dei pazienti. Non è quindi un caso che si riscontrino anche a questo livello delle importanti differenze regionali per quanto riguarda la densità di apparecchi diagnostici particolarmente costosi, che variano molto da cantone a cantone.
Con la mia iniziativa parlamentare chiedo di introdurre una regolamentazione delle attrezzature medico-tecniche particolarmente costose, partendo appunto da due valutazioni: la prima è che l'offerta può stimolare la domanda diagnostica e terapeutica e, come dicevo, a detrimento anche di cure efficaci e di qualità; la seconda è che diversi cantoni si sono mossi in questa direzione. Con la mia proposta voglio intervenire, con quella che può essere definita una clausola del bisogno, a livello federale, laddove appunto c'è una sovraofferta di attrezzature medico-diagnostiche. D'altronde il tema della sovraofferta di prestazioni in campo sanitario è di stretta attualità. Diverse associazioni mediche, sia a livello svizzero che anche a livello internazionale, si occupano di questo tema e ancora recentemente il consigliere federale Berset ha preso posizione sul tema della sovraofferta.
Come dicevo è però anche un tema del quale si sono occupati diversi cantoni, che da alcuni anni hanno delle regolamentazioni proprie. Si tratta in particolare dei cantoni Ticino, Neuchâtel e Giura, i quali hanno introdotto una base legislativa per sottoporre ad autorizzazione la messa in esercizio, sia nel settore pubblico che in quello privato, di attrezzature medico-tecniche che inducono costi particolarmente elevati; si tratta generalmente di attrezzature dal costo di oltre un milione di franchi. Il canton Friburgo ha preso una decisione analoga ma, a quanto so, non l'ha ancora applicata, mentre il canton Vaud ha introdotta recentemente una tale base legislativa.
Le ragioni alla base di queste misure possono essere riassunte nell'esubero dell'offerta di apparecchiature che genera costi supplementari e quindi un aumento dei costi sanitari e anche dei premi. Su questo tema si è espresso anche il Tribunale federale che è stato interpellato più volte, anche a seguito di ricorsi a livello cantonale come quello del mio cantone. Una decisione importante è stata sicuramente quella del dicembre 2013 che tocca quanto introdotto nel canton Neuchâtel. Secondo il Tribunale federale questo dispositivo legislativo non viola la libertà economica ed è possibile anche in un settore di concorrenza come quello che può esserci in questo ambito. Ma quello che è interessante rispetto a quello che ha detto il Tribunale federale è che la Costituzione dà alla Confederazione delle competenze di prendere delle misure per controllare i costi sanitari e i costi dell'assicurazione di base. Sempre secondo il Tribunale federale la Confederazione non ha utilizzato totalmente le sue competenze e anche i cantoni possono adottare delle regole in questo campo.
Ecco perché ritegno che ci sia la necessità di avere una base a livello nazionale: in primo luogo perché, come dicevo prima, ci sono delle differenze a livello cantonale; in secondo luogo perché non tutti i cantoni hanno introdotto questo tipo di regolazione; e in terzo luogo perché è importante agire anche a livello federale per poter controllare meglio i costi.
Una delle obiezione della maggioranza della commissione, che invita a respingere la mia l'iniziativa popolare, è quella che bisogna agire a livello tariffale. In realtà, vediamo che l'introduzione di Tarmed e delle sue correzioni, sulle quali si sta discutendo adesso, non ha portato finora ad una diminuzione delle prestazioni e dei costi in questo settore. Inoltre, agire anche a livello tariffale non vuol dire non poter avere una base legale a livello federale che io reputo invece necessaria.
In ottobre purtroppo aumenteranno ancora i premi della cassa malati - l'abbiamo sentito, è stato annunciato. Si discuterà ancora di misure volte a contenere i costi sanitari. La mia proposta è una misura che sicuramente è importante per contenere i cash. È importante avere una base legale per agire anche a livello federale. Ecco perché vi invito a sostenere la mia l'iniziativa parlamentare.