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Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · 2016-06-13

Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2016-06-13

Wortprotokoll

Che i contratti normali di lavoro siano uno strumento utilizzato da quei cantoni, soprattutto di frontiera, in cui la pressione sui salari si fa maggiormente sentire è un'evidenza. Lo mostrano i 15 contratti normali di lavoro del canton Ticino e i 5 contratti di Ginevra. Nel canton Ticino, ad esempio, è stato necessario introdurre [PAGE 1020] un contratto normale di lavoro con salari minimi per arrivare a 3300 franchi di salario minimo nel settore degli impiegati di commercio, che altrimenti avrebbero ricevuto molto meno e a condizioni ancora più difficili.

I contratti normali di lavoro con salari minimi rappresentano una risposta che certamente non è sufficiente e non deve rimanere l'unica. Ma è almeno una prima risposta ai gravi problemi nel mondo del lavoro, ai bassi salari, al dumping e alla precarietà. Si tratta di problemi, ai quali si risponde efficacemente estendendo o facilitando l'introduzione dei contratti collettivi di lavoro con salari minimi vincolanti, con controlli anche sul lavoro sempre più precario ed interinale. Ma i contratti normali di lavoro sono, come dicevo, uno strumento che va sostenuto e che comunque serve. È quindi giusto prevedere la possibilità di facilitare il prolungamento di questi contratti che vengono emanati a condizioni comunque restrittive, oggi solo dopo attento esame delle commissioni tripartite e dopo ripetuto abuso.

Con il messaggio del governo, oggi si propone di definire le condizioni alle quali è possibile prorogarli. Sembrerebbe quindi che tutto vada bene. In fondo si va anche in direzione di quanto io e altri tre colleghi della deputazione ticinese abbiamo chiesto, presentando delle proposte analoghe tramite una mozione. Eppure io oggi intervengo a nome del gruppo socialista sostenendo la non entrata in materia, decisa dalla commissione. Siamo più che convinti che è necessario estendere e facilitare la possibilità di prolungare i contratti normali di lavoro con salari minimi.

Ma riteniamo che i presupposti debbano essere chiari e quelli approvati da questo consiglio - è già stato ricordato - il 2 marzo scorso nell'ambito della modifica della legge sui lavoratori distaccati. In altre parole, bisogna avere due possibilità per estendere questi contratti. I presupposti non devono però essere cumulativi come chiede il Consiglio federale.

Secondo la variante decisa al Consiglio nazionale nel marzo scorso, la proroga di un contratto normale di lavoro sarebbe permesso se le commissioni tripartite riscontrassero ripetute violazioni del salario minimo oppure se sussistono indicazioni che con la scadenza del contratto normale di lavoro possono nuovamente verificarsi abusi; una o l'altra condizione sarebbero quindi sufficienti. Il governo invece propone di permettere una proroga unicamente se le due condizioni sono cumulativamente adempiute. Decidere oggi quanto propone il Consiglio federale sarebbe quindi un passo indietro rispetto a quanto già deciso dal Consiglio nazionale nel marzo scorso nell'ambito, appunto, della revisione della legge sui lavoratori distaccati.

Wie gesagt, würde der Vorschlag des Bundesrates paradoxerweise dazu führen, dass die Erneuerung eines Normalarbeitsvertrages schwieriger wäre als die Einführung eines Ex-novo-Normalarbeitsvertrages. Dies ist der Fall, weil der Bundesrat zwei Bedingungen für die Erneuerung eines Normalarbeitsvertrages vorsieht, während für den Erlass eines neuen Normalarbeitsvertrages nur eine Bedingung notwendig ist.

Ich bitte Sie deshalb, auf die Vorlage nicht einzutreten und so den Beschluss des Nationalrates von 2. März 2016 zu bestätigen, das heisst, die Verlängerung der Normalarbeitsverträge wirklich zu vereinfachen.