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Romano Marco · Nationalrat · 2017-03-09

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · CVP-Fraktion · 2017-03-09

Wortprotokoll

Con questo postulato chiedo al Consiglio federale di valutare opzioni per regolare una situazione che negli anni si sta sviluppando in maniera incontrollata, nel nome di un servizio pubblico di cui tutti si riempiono la bocca ma che nessuno vuole definire. La SSR deve offrire un servizio base - informazione, cultura, intrattenimento e sport - garante del nostro quadrilinguismo e dell'identità svizzera. Laddove il privato è sufficientemente strutturato e forte, la posizione della SSR, finanziata dal pubblico, deve essere limitata allo stretto necessario e cercare la collaborazione piuttosto che la competizione.

Sia chiaro, non voglio bloccare la SSR nel web ma definire un quadro fisso entro il quale offrire le prestazioni di servizio pubblico necessarie ed opportune su Internet. Il "come", l'utilizzo di Internet, è incontestato ma il "cosa" è tutto da definire. La SSR deve seguire lo sviluppo tecnologico ma l'offerta deve restare quella di base. Nel on-line non è necessario un servizio globale, l'odierno sviluppo web della SSR, fondato sugli importati mezzi generati dal canone, è una concorrenza ingiustificata e inutile nel confronto dell'offerta privata che è viepiù diffusa, completa e anche di alto valore. On line abbiamo una reale pluralità, la notizia al minuto è data. La SSR deve essere presente ma con una posizione che non sia egemone, l'egemonia odierna è inopportuna.

A livello nazionale e locale conosciamo tutti, in tutte le regioni linguistiche, siti on line che riportano notizie d'attualità a ritmo di minuti. Possiamo leggere i giornali ed i loro siti vengono aggiornati all'ora. Abbiamo i siti delle radio e i siti delle televisioni private, che offrono un servizio esteso e differenziato.

Qual è il quadro che propongo? La presenza on line della SSR deve limitarsi ad un contenitore moderno, pratico e tecnologicamente avanzato per rendere fruibile tutto quanto prodotto per la televisione e la radio; deve limitarsi ad un'audio- e videoteca al passo con i tempi, consultabile rapidamente e costantemente aggiornata.

L'offerta radio-televisiva è considerevole e di eccellenza, va resa fruibile in diretta e su domanda posticipata in un contenitore che permetta di approfondire, generando ulteriori possibilità di informazione e rimandi ad informazioni interessanti per l'utente.

Quello che non si vuole più vedere sono serie di intrattenimento create ad hoc per l'on-line, intrattenimento particolare e generato solo per l'on-line, giochi ed altri contenitori multimediali che rappresentano un servizio non pubblico, un servizio inutile e una concorrenza scorretta verso l'offerta privata.

Il Consiglio federale afferma che ciò non è ragionevole. Mi dispiaccio di questa presa di posizione e invito a visionare [PAGE 322] ad esempio il sito www.zdf.de, Germania. Ma soprattutto ci dobbiamo finalmente rendere conto che non è ragionevole finanziare tutto e di più tramite il canone senza porsi dei limiti. A lungo termine ne va della pluralità dell'offerta.

Das Online-Angebot der SRG ist auf ein Minimum zu beschränken, namentlich auf eine Audio- und Videothek ihrer eigenen Topprodukte. Es besteht heute eine private Vielfalt von Angeboten, die auch in höherer Qualität und im ganzen Land in allen Sprachen verfügbar sind. Ich sage nicht: kein Online-Angebot, sondern ich sage: ein angemessenes Angebot der bereits produzierten Informationen, die durch das Fernsehen und das Radio verbreitet werden. Eine moderne Online-Plattform, auf welcher das audiovisuelle Angebot abrufbar ist, vor allem aktuelle, vertiefende Informationen, besteht heute bereits; sie muss aber darauf limitiert werden. Was nicht mehr zu produzieren ist, sind Serien, Spiele und Unterhaltungsangebote, die nichts mit dem Service public zu tun haben.

Grazie per il sostegno che vorrete dare a questo postulato, presentato nell'interesse della SSR e assolutamente non contro la SSR.