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Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · 2017-12-11

Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2017-12-11

Wortprotokoll

La maggioranza commissionale non vuole seguire le proposte del Consiglio federale e [PAGE 2044] non vuole graduare gli sconti massimi in funzione dell'importo delle franchigie che porterebbero gli sconti per adulti tra l'80 per cento per la franchigia di 500 franchi e il 50 per cento per la franchigia di 2500 franchi.

La volontà della maggioranza della Commissione della sicurezza sociale e della sanità si inserisce in un filone di proposte, alcune ora in fase di consultazione dopo che sono state approvate dal Parlamento, che puntano sulla responsabilità individuale in materia di salute. Ma queste proposte dimenticano di evidenziare le conseguenze che avranno per chi soffre di malattie croniche e dispone di redditi medio-bassi, che non gli permettono di accedere alle franchigie alte e di usufruire degli sconti. Se si andrà in questa direzione, se queste proposte - come quella di cui discutiamo oggi oppure la proposta per l'adeguamento delle franchigie al rincaro, la cosiddetta proposta Bischofberger, che ora è in fase di consultazione, oppure la cosiddetta proposta Borer, che per le franchigie opzionali prevede una durata contrattuale di tre anni - dovessero essere accettate poi in maniera definitiva dalla maggioranza delle Camere, si metterebbe in discussione la solidarietà tra chi è sano e chi è malato.

Come gruppo socialista l'abbiamo detto più volte - ed è per questo che abbiamo fatto una proposta di minoranza -, riteniamo che sotto il pretesto di rafforzare la responsabilità individuale si mette in discussione appunto la solidarietà tra chi è sano e chi è malato. Questo va a svantaggio delle persone più anziane con malattie croniche o polipatologie. Si tratta quindi di un disegno ben preciso, quello portato avanti dalla maggioranza commissionale, nel quale questa iniziativa è un ulteriore tassello che non avrà però un'incidenza effettiva sui costi sanitari né sul contenimento per quanto riguarda la riduzione dei premi cassa malati. Sono ben altre le misure che devono essere prese, per esempio misure per limitare la dannosa e costosa concorrenza far gli ospedali, per evitare il ricorso a prestazioni inutili o delle prestazioni ambulatoriali non necessarie e per diminuire i costi dei medicamenti.

Sono anche misure sui premi cassa malati, affinché le persone con redditi medio-bassi ne traggano beneficio ed i premi non abbiano un'incidenza così pesante come oggi a seguito del loro continuo aumento. Sono quindi ben altre le misure che devono essere prese sui costi o sui premi cassa malati. Non servono invece a niente le misure che vengono proposte con questa mozione di commissione o con le proposte Bischofberger e Borer, di cui vi parlavo prima, ora in consultazione. Spingendo sulla responsabilità individuale, tutte queste proposte relative alle franchigie mettono a rischio la solidarietà tra persone sane e coloro che sono ammalati - una solidarietà peraltro già strapazzata, appunto, per via del continuo aumento dei costi dei premi.

Il rapporto del Consiglio federale in risposta al postulato Schmid-Federer 13.3250 dimostra infatti che lo stato di salute degli assicurati determina la scelta delle franchigie. Ciò significa che la franchigia non è il fattore decisivo per il ricorso alle prestazioni ma appunto lo stato di salute. Sempre nell'ambito di questa risposta, di questo rapporto sul postulato Schmid-Federer, il Consiglio federale dimostra come non si imponga nessuna modifica sostanziale del sistema e che solo due franchigie sono interessanti per gli assicurati, la più bassa a la più alta.

Il Consiglio federale, dopo una serie di reazioni contrarie in seguito alla sua proposta ventilata sopprimere le franchige meno utilizzate di modificare il sistema degli sconti ci ha quindi rinunciato. Ma ha comunque ritenuto necessario proporre una modifica affinché in futuro le franchigie siano vantaggiose per tutti gli assicurati, indipendentemente dal loro livello di franchigia, e non soltanto per quelli che hanno la franchigia più bassa o più elevata. Come dicevo prima, di questo stiamo parlando, di graduare queste franchigie. Perché secondo la legge federale sull'assicurazione malattie possono essere concessi degli sconti solo se anche dal punto di vista assicurativo questi sconti hanno un senso. Non si possono dare degli sconti solo perché una persona è sana. La malattia non è una scelta, non si può colpevolizzare, penalizzare qualcuno perché si ammala.

Per queste ragioni vi invito quindi ad approvare la mia proposta di minoranza ed a respingere la mozione di commissione.