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Leuthard Doris · Bundesrat · 2018-03-05

Leuthard Doris · Bundesrat · Aargau · 2018-03-05

Wortprotokoll

Signor Romano, qui posso dare più o meno la stessa risposta. La Cancelleria federale ha concluso un contratto di prestazioni con l'ATS a nome della Confederazione svizzera. I servizi di informazione dell'ATS previsti dal contratto servono da strumento di lavoro interno per il Consiglio federale, il Parlamento e tutti i collaboratori dell'amministrazione federale. Quale fonte d'informazione tali servizi sono a disposizione anche dei giornalisti accreditati presso il Centro media di Palazzo federale a Berna e la Sala stampa del Palazzo delle Nazioni a Ginevra. In altre parole, la Cancelleria federale non sovvenziona l'ATS, ma riceve dall'Agenzia, contro pagamento, prestazioni chiaramente definite.

Il contratto valido fino al 31 dicembre 2019 disciplina che l'ATS deve fornire prestazioni della medesima qualità in tutte le regioni della Svizzera e in lingua tedesca, francese e italiana. La Cancelleria federale verifica il rispetto delle prestazioni contrattuali concordate. Il mancato rispetto di tali prestazioni avrebbe come conseguenza una riduzione dei prezzi e delle trattative ulteriori. Al di là di ciò, il Consiglio federale non ha voce in capitolo per assicurare la parità di trattamento delle minoranze linguistiche in seno all'ATS. L'ATS è una società di diritto privato che secondo la situazione giuridica attuale non è titolare di alcun mandato di servizio pubblico formale sancito per legge. Nel suo rapporto del 5 dicembre 2014 all'attenzione del Parlamento - "Garantire le funzioni dei media in termini di politica statale e democratica" - il Consiglio federale ha però già sottolineato che l'ATS svolge un ruolo importante nel paesaggio mediatico svizzero.

In virtù della legge sulle lingue ha pertanto proposto di sostenere il servizio di base dell'ATS in francese e in italiano. Il tutto sarebbe vincolato a un mandato di prestazioni che obbligherebbe l'ATS a offrire nel servizio di base prestazioni analoghe in tutte le lingue ufficiali. Nell'ambito delle deliberazioni concernenti il messaggio sulla cultura 2016-2020 si è cercato di compensare i costi del contributo dell'ATS e dell'Agentura da Novitads Rumantscha allo scambio culturale. Una proposta in tal senso, presentata dalla consigliera nazionale Bulliard-Marbach e dal consigliere nazionale [PAGE 154] Candinas, per aumentare il limite per la voce di spesa "lingue e comprensione" è stata tuttavia respinta dal Consiglio nazionale.