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Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · 2018-03-12

Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2018-03-12

Wortprotokoll

Come sappiamo, l'aumento dei costi sanitari è dovuto, da un lato, a dei fattori spiegabili, quali l'invecchiamento della popolazione o l'evoluzione medico-tecnica, ma dall'altro anche a fattori non così giustificati quali il ricorso a prestazioni inutili o non necessarie, prestazioni però spesso costose. Accanto a misure per ridurre l'impatto dei premi casse malati sui ceti medi o medio-bassi, ci vogliono quindi anche delle misure per contenere l'evoluzione dei costi - misure che evidentemente, contenendo dei costi, avranno anche un effetto sui premi. L'iniziativa parlamentare che presento oggi parte quindi da questo presupposto e va in questa direzione: regolare meglio il settore, avere un effetto sui costi e contenere i premi.

Con l'introduzione del nuovo finanziamento ospedaliero si è rafforzata la concorrenza. Questo può essere positivo se le strutture sanitarie puntano sulla qualità. Ma può avere anche delle conseguenze negative, in particolare quando, da parte degli ospedali, per essere più attrattivi o performanti, c'è una corsa ad investimenti o a una gara all'installazione di attrezzature di punta, non per forza necessarie. Non è quindi un caso che qualche settimana fa il Consiglio federale abbia accettato un mio postulato, sottoscritto da esponenti [PAGE 374] di tutti i gruppi politici, che chiede un rapporto per illustrare gli investimenti infrastrutturali e tecnologici previsti dagli ospedali in Svizzera nei prossimi anni per evitare una corsa agli investimenti che potrebbe causare sovraccapacità. Quest'accresciuta concorrenza porta infatti ad un aumento dei costi sanitari e quindi dei premi per l'assicurazione malattia.

Ho quindi presentato questa iniziativa parlamentare chiedendo, oltre a quanto oggi è stabilito nella LAMal, che siano definiti altri criteri minimi per l'ammissione degli ospedali sulle liste ospedaliere cantonali. L'articolo 39 capoverso 2ter della LAMal prevede infatti che "il Consiglio federale emana criteri di pianificazione uniformi in base alla qualità e all'economicità".

Oggi questa valutazione varia molto da cantone a cantone e dipende anche dal tipo di offerta e dalla presenza o meno di strutture private nel cantone.

Per evitare che il rafforzamento della concorrenza vada a svantaggio degli assicurati, a mio parere è quindi necessario definire altri criteri minimi e averli in modo uniforme, onde evitare appunto doppioni o offerte sanitarie che non sono strettamente necessarie, ma come dicevo fanno aumentare i costi senza necessariamente migliorare la qualità delle cure.

Chiedo in particolare che si tenga conto della qualità delle prestazioni, di un numero minimo di pazienti assicurati in classe comune, di condizioni di lavoro dignitose per il personale, di un sufficiente numero di posti di formazione e di una clausola del bisogno per l'acquisto e l'installazione di costose attrezzature mediche. Sono dei criteri che qua e là troviamo in varie legislazioni cantonali. È il caso ad esempio della clausola del bisogno per le apparecchiature particolarmente costose - esiste ad esempio nel mio cantone ma anche in altri cantoni - che a mio parere dovrebbe essere rafforzata a livello federale per avere un vero effetto.

Della necessità di rafforzare questi criteri è consapevole pure la Conferenza dei direttori cantonali della sanità, la quale ha emanato delle raccomandazioni nei confronti dei cantoni per definire dei criteri minimi uniformi. Infine, anche il canton Zurigo si muove in questo senso, prevedendo criteri ulteriori - rispetto a quanto previsto oggi dalla LAMal - basati sulla qualità dell'offerta e sulla formazione del personale.

La mia proposta punta sulla qualità delle cure e ha quindi una stretta relazione con la revisione in corso della legge che oggi è al vaglio della commissione del Consiglio nazionale, è la revisione denominata "LAMal. Rafforzamento della qualità e dell'economicità", che spero veda presto la luce. In commissione siamo poi stati informati che il Consiglio federale prevede per quest'anno una modifica dell'ordinanza sull'assicurazione malattia, con lo scopo di precisare meglio i criteri di economicità e di qualità. È una ragione in più, se già il Consiglio federale fa questo passo e con una modifica dell'ordinanza vuole andare in questa direzione, di dare seguito alla mia iniziativa parlamentare in prima fase e di approfondire questi elementi, in modo che se ne tenga conto.

Concludendo, le motivazioni della commissione per respingere l'iniziativa non sono di sostanza, ma dicono che se vogliono i cantoni di fatto già possono introdurre questi criteri. Ma come dicevo prima, questi criteri non sono uniformi, variano da cantone a cantone. Quindi mal si capisce perché non si possa completare la LAMal in questo senso, in modo che la concorrenza tra gli ospedali si basi su criteri di qualità delle cure e migliori l'offerta ma, come dicevo, si contengano anche i costi sanitari e il tutto abbia un effetto sui premi.

Vi invito quindi a sostenere la mia l'iniziativa parlamentare.

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