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Regazzi Fabio · Nationalrat · 2018-05-29

Regazzi Fabio · Nationalrat · Tessin · CVP-Fraktion · 2018-05-29

Wortprotokoll

Come ha ricordato il presidente, io intervengo al posto del collega Romano che ha dovuto rientrare in Ticino per impegni istituzionali.

Le due iniziative parlamentari Buffat vertono sul ruolo e l'attività di cittadini stranieri nell'ambito dello scrutinio di votazioni ed elezioni federali nonché delle decisioni in materia di naturalizzazione. La Commissione delle istituzioni politiche ha esaminato congiuntamente le due iniziative parlamentari il 1° febbraio 2018.

L'iniziativa 17.425 chiede che lo spoglio delle votazioni ed elezioni federali possa essere assicurato soltanto da aventi diritto di voto ai sensi dell'articolo 136 della Costituzione federale. In pratica, solo cittadini svizzeri dovrebbero poter partecipare alle operazioni di spoglio. Oggi, essendo in taluni cantoni concessi diritti politici anche ai cittadini stranieri è uso che questi partecipino a questa attività.

L'amministrazione ha indicato alla commissione di non essere a conoscenza di problemi o abusi. L'autore dell'iniziativa non ha portato esempi concreti o problematiche rilevate nei cantoni. La richiesta è quindi già per questo motivo ingiustificata. E i motivi adotti dall'autore dell'iniziativa poggiano su supposizioni prive di fondamenti pratici. Non vi è quindi necessità di modificare le regole e non si vede nemmeno l'opportunità di modificare disposizioni vigenti. La partecipazione di persone non aventi diritto di voto allo spoglio dei scrutini federali non genera situazioni anomale. Va poi aggiunto che lo spoglio, a dipendenza delle regole vigenti in ogni cantone, è anche svolto da funzionari pubblici, quindi persone che sottostanno agli obblighi d'ufficio indipendentemente dalla nazionalità. Dovessero un giorno sorgere dei problemi, la soluzione va ricercata semmai nella legislazione cantonale e non con una modifica della legge federale.

La commissione propone quindi di respingere la proposta con 14 voti contro 9.

L'iniziativa 17.431 chiede invece che le decisioni in merito alla naturalizzazione possano essere prese soltanto da aventi diritto di voto ai sensi dell'articolo 136 della Costituzione federale. Come per l'iniziativa 17.425 non esistono esempi di problematiche in questo ambito. Valgono quindi le valutazioni espresse in precedenza. In aggiunta, la procedura di naturalizzazione è costruita sui tre livelli istituzionali - comune, cantone e Confederazione - e vi sono quindi automatismi consolidati che prevengono ed escludono potenziali abusi.

Non è mai una singola persona a prendere una decisione, ed essendo i gremi composti da persone proposte dai partiti politici si deve anche far affidamento alla responsabilità di chi propone queste persone. L'attuale sistema non genera quindi problemi tali da dar seguito alla richiesta. Se un cantone dovesse ritenere opportuno limitare la partecipazione al processo, ha la possibilità di modificare la legge cantonale.

Per questi motivi, la commissione propone, con 16 voti contro 9, di respingere l'iniziativa in questione.